Lo scaffale


Le nostre segnalazioni:


PADRE ALDO BERGAMASCHI, ORATORE E FILOSOFO

PRESENTAZIONE

13 dicembre 2007


Aldo Bergamaschi : Andate e mostrate
Omelie Anno liturgico C

Tempo di Avvento. Natale. Tempo di Quaresima. Settimana santa. Tempo di Pasqua. Tempo ordinario. Alcune solennità e feste



Dal 1998, padre Benjamin ha pubblicato diversi libri sull'Iraq e realizzato film documentari per sensibilizzare l'opinione pubblica al problema della contaminazione radioattiva provocata dalle armi all'uranio impoverito e agli effetti dell'embargo e della guerra sulla popolazione irachena. Oggi, questo album CD con 10 brani: una denuncia dell'ingiustizia, dell'ipocrisia e della feroce barbarie dei super-potenti

/www.jmbenjamin.org/ITA/index.html



Dom Helder Camara. Nato a Fortaleza, in Brasile, nel 1909 e ordinato sacerdote nel 1931, divenne ausiliare del Cardinale di Rio de Janeiro e si acquistò il titolo di 'Vescovo delle favelas'. La sua passione per i poveri trovò nelle condizioni miserabili di migliaia di agricoltori e operai lo stimolo immediato per un'azione illuminata e profonda. In un suo messaggio scriveva: "Continuando le attività che la nostra arcidiocesi compie, avremo cura dei poveri, rivolgendoci specialmente alla povertà vergognosa, per evitare che la povertà degeneri in miseria. E' evidente in modo speciale, sono presenti nel mio pensiero i mocambos (i quartieri poveri di Recife) e i bambini abbandonati. Però non vengo per ingannare nessuno, quasi che bastino un poco di generosità e di assistenza sociale. Non c'è dubbio: ci sono miserie spettacolari davanti alle quali non abbiamo il diritto di rimanere indifferenti. Molte volte l'unica cosa da fare è prestare un aiuto immediato. Però non pensiamo che il problema si limiti ad alcune piccole riforme". Morì nel 1999.


Marcelo Barros. E' considerato uno dei maggiori biblisti e teologi dell'America Latina. E' priore benedettino del Monastero dell'Annunciazione di Goias. Marcelo ha lavorato a stretto contatto con Helder Camara per quattro anni soprattutto sulla pastorale indigena e sui temi dell'ecumenismo. E' stato per otto anni referente della pastorale della terra dove ha potuto rendersi conto delle condizioni di estrema povertà e di emarginazione dei contadini rurali e ha sostenuto le battaglie del movimento 'Sem terra'. Barros ha scritto trenta libri sui temi della spiritualità, della pace, della giustizia e delle sfide che attanagliano la Chiesa. E' un esperto di cinema e partecipa come oratore al festival del cinema di Recife. www.heldercamara.it


Emanuele Curzel

Sintesi di storia della Chiesa - Date, nomi, eventi


Pagine 320 - € 17,50


21 capitoli per 21 secoli di Storia della Chiesa e del cristianesimo, con particolare riferimento alla storia della Chiesa italiana. Esposizione sintetica e rigorosa, strumento intelligente e pratico per gli studenti di Storia del Cristianesimo o della Chiesa; utile compendio per gli “addetti ai lavori”; efficace guida per chiunque volesse avvicinarsi per la prima volta ad un percorso storico cominciato due millenni fa con la predicazione di Gesù e aperto ancora oggi nella storia della Chiesa moderna. Un dettagliato indice dei nomi aiuta la consultazione del volume.

Mariangela Maraviglia

L’ineffabile fraternità - Primo Mazzolari, Carteggio (1925-1959)

Qiqajon - Comunità di Bose, Magnano 2007
 
Parole – quelle dettate da sorella Maria nella quiete dell’eremo come quelle vergate nella notte della canonica di Bozzolo – che raccolgono con parresia e discrezione attese e turbamenti di una generazione di cristiani che aveva come desiderio più intimo quello di far rifulgere in tutto il suo splendore il vangelo di Gesù Cristo. Presentiamo in queste pagine la corrispondenza completa tra due protagonisti della storia della chiesa del Novecento: don Primo Mazzolari, instancabile predicatore del vangelo, e sorella Maria di Campello, la Minore, attenta ed eloquente testimone nel silenzio del suo eremo. Questa raccolta aggiunge un tassello preziosissimo alla conoscenza della testimonianza dell’eremo francescano di Campello e nel contempo presenta un aspetto meno noto dell’infaticabile predicatore di Bozzolo. In una stagione culturale ed ecclesiale come quella odierna è motivo di rendimento di grazie poter riscoprire che quando ci si nutre del vangelo è possibile parlarsi da cuore a cuore anche da lontano, perché nei giorni di frastuono e di inutile chiacchiericcio si preferisce tacere e ascoltare le voci buone e care che ci parlano in segreto. (dalla “Prefazione” di fr. Enzo Bianchi, priore di Bose)

Mariangela Maraviglia vive e insegna a Pistoia. Laureata in Storia della Chiesa presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, ha successivamente conseguito il Magistero in Scienze Religiose presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Tra i tanti motivi che possono spingere alla lettura di questo carteggio tra Sorella Maria di Campello e don Primo Mazzolari – così amabilmente e accuratamente presentato da Mariangela Maraviglia – vorrei sottolineare l’ennesima testimonianza che esso offre di un fenomeno troppo trascurato dalla storiografia ufficiale, cattolica e non cattolica: la persistenza, nel nostro paese, anche dopo gli anni della condanna del modernismo e della persecuzione dei suoi esponenti, di un filone, esiguo ma prezioso, di cattolici non conformisti portatori di uno spirito religioso inquieto della ricerca di Dio e rivolto verso  forme di spiritualità ecumeniche. Spesso le loro intense esperienze, pur essendo state poste ai margini della Chiesa e perciò vissute drammaticamente, come nel caso dell’eremo di Campello in Umbria, hanno costituito lo stimolo per una rinnovata concezione della Chiesa e del cristianesimo, anticipando esigenze che, almeno in parte, sono poi emerse nel concilio Vaticano II.

Agenor Brighenti

LA CHIESA PERPLESSA - A nuove domande, nuove risposte

Adesso che sapevamo tutte le risposte, non sarà che sono cambiate le domande? (E. Galeano). Viviamo un tempo di perplessità. Più che un’epoca di cambiamenti viviamo un cambiamento d’epoca. Per dare risposte adeguate bisogna prima identificare le vere domande che emergono dalla realtà attuale.

La Chiesa deve affrontare con realismo e profetismo i nuovi segni dei tempi, le nuove grandi sfide. A nulla servono nostalgie restauratrici o pretesi monolitismi ideologici, interpreti di una visione storica superata e catastrofica. La fedeltà autentica sta nel superare la paura e affrontare con coraggio il rischio di rinnovarsi. (pp. 152,  € 12,00)

DONNE PER UN ALTRO MONDO

a cura di Paolo Moiola e Angela Lano
Prefazione di Luisa Morgantini e Iva Berasi
Il Segno dei Gabrielli Editore, Negarine (VR)

 
Il libro è uno sguardo sul mondo attraverso incontri con donne in carne e ossa, tutte incinte del mondo futuro e della speranza di liberarlo da ogni condizionamento. Sono convinto che la salvezza del mondo si coniughi al femminile, ma le donne devono saperlo e devono trovare in se stesse la chiave del loro segreto perché solo loro e la loro bellezza ci salverà dalla catastrofe

Libro-proposta del mese di maggio 2008


TRE MEDIAZIONI DI ADRIANA ZARRI

IL DIO CHE VIENE. Il natale e i nostri natali

La meditazione di Adriana si concentra con lucidità teologica sul significato fondamentale delle venute di Dio nella vicenda umana. Tra le diverse venute di Dio, quella dell?Incarnazione è certamente la più dirompente perché manifesta in modo impensato, stupefacente l'amore di Dio per l'uomo. Il Verbo di Dio, l'Infinito si fa limite, l'Eterno si fa tempo, offrendo il proprio abbraccio all'uomo, alla relatività della storia, al dinamismo evolutivo del cosmo. (pp. 60 Euro 4,00)


L'AMANTE DELL'UOMO. La preghiera e le preghiere

La preghiera si origina dalla relazione amorosa che intercorre tra Dio e l?uomo: Dio prega nell?uomo e l'uomo prega in Dio. La preghiera, ''uno stato di innamoramento'', come scrive Adriana Zarri, che ha la sua espressione nelle preghiere Nel silenzio della contemplazione si accoglie la Parola che alimenta la vita, si percepisce la presenza nascosta e la forza creatrice di Dio nella storia. (pp. 64 Euro 4,00)


IN QUALE DIO CREDIAMO. Le povere immagini di Dio

Dio ci risulta poco amabile perché abbiamo di Lui false e povere immagini: un Dio filosofico, un Dio stoico, un Dio maschile, un Dio monolitico. La meditazione di Adriana si ferma con finezza sorprendente sulla realtà trinitaria del Dio di Gesù, una dimensione carica di sviluppi profondi e provocazioni profetiche e poetiche per capire la storia nel suo dinamismo vitale. (pp. 60 Euro 4,00)



  Don P. Farinella : Ritorno all'antica messa. Nuovi problemi e interrogativi

  B. Kleindienst e G. Pecorini : Fà strada ai poveri senza farti strada (libro e dvd)

  C. Augias e M. Pesce : Inchiesta su Gesù

  Robert Masson : Bose. La radicalità del Vangelo

  Luciano Prandi : Sintassi dei sogni - Viaggio di uno psichiatra tra sogno e realtà

  Aldo Bergamaschi : Quale cristianesimo?

  Fausto Marinetti : Don Zeno, obbedientissimo ribelle

  Paolo Farinella : CROCIFISSO TRA POTERE E GRAZIA - Dio e l'identità occidentale

  Giuseppe Gozzin : Sulla frontiera. Camillo De Piaz, la Resistenza, il Concilio e oltre

  Eduardo Arens : Lo Humour di Gesù e la gioia dei discepoli


  La piccola biblioteca di Uomini e Profeti (Radio3) - segnalazioni del 21 ottobre 2006 -


JUAN JOSÉ GERARDI. Il vescovo dei diritti umani di Mariella Minnozzi, pp 112,  Euro 10,00
La Piccola Editrice, Tel/Fax 0761-912591, www.conventocelleno.it/lapiccola.index.htm

Juan Gerardi Conedera è stato barbaramente ucciso il 26 aprile del 1998 a Città del Guatemala. Vescovo ausiliare di quella città, è divenuto l’uomo simbolo della lotta per la difesa dei diritti del popolo indigeno e, in generale, del popolo martoriato del Guatemala. In Italia è il primo libro che viene pubblicato sulla figura di questo vescovo, contestualizzata nel periodo storico del genocidio indigeno. Viene ripercorsa inoltre in modo puntuale e sintetico tutta la vicenda processuale di cui abbiamo avuto brevi e frammentarie notizie sui nostri organi di stampa


LA MASCHERA TRASPARENTE. Apparire o essere? di Elena Liotta, p. 142, Euro 12,00
La Piccola Editrice, Tel/Fax 0761-912591, www.conventocelleno.it/lapiccola.index.htm

Nella vita degli esseri umani, il dialogo - e il conflitto - tra l’apparire e l’essere hanno già inizio durante la prima infanzia, con lo sforzo costante che il bambino piccolissimo fa per conquistare e garantirsi la vicinanza e l’approvazione della madre.
Non sapremo mai esattamente quanta parte del nostro essere sia veramente nostra e quanto lo sia diventata, né fino a che punto ciò che siamo, in ciascun periodo della vita, sia stato indotto e condizionato dall’ambiente sociale. E anche l’apparire è soggetto allo stesso ambiguo destino. L’autrice, com’è nel suo stile - scorrevole e legato alla concretezza della vita - ripercorre le varie contraddizioni che contraddistinguono le relazioni personali tra finzione, vuota apparenza e autenticità. Passa poi a leggere in modo critico le incongruenze di una società, corroborata dai massmedia, che insinua modi di vita basati sulla superficialità. Nell’ultima parte, com’è nel suo costume, ci offre alcuni stimoli di cambiamento concreto verso uno stile di vita che sa scegliere il piccolo, la semplicità nell’autenticità dell’essere.


Elisabeth Burgos Mi chiamo Rigoberta Menchù
politica Una giovane contadina guatemalteca dell'etnia 'quiché' è costretta ad abbandonare la sua terra, spinta dalla miseria e dalle angherie a cui la gente indigena è sottoposta dall'oligarchia bianca e dai militari: anche se parla a stento lo spagnolo ed è oppressa dal dolore per le morti violente e le sevizie subite dai suoi familiari e dalla sua gente, è la prima donna nella storia del suo popolo a prendere pubblicamente la parola. Rompendo con la sua intensa narrazione un silenzio secolare, questa discendente dei Maya ha rivelato come sopravvive un'antica cultura, come lotta un popolo mite e fiero per difendere non soltanto il proprio diritto di esistenza, ma gli stessi fondamenti della civiltà umana. Qualche anno prima di meritare il Premio Nobel per la pace 1992, Rigoberta Menchu ha imposto all'attenzione del mondo intero la drammatica condizione delle popolazioni amerindiane del Guatemala grazie a questo libro straordinario, in cui la sua voce trascorre dall'autobiografia al mito, dalla memoria collettiva alla denuncia politica, dal rito religioso alla rivelazione poetica.

Giulietto Chiesa Cronache marxiane
politica Il libro presenta una conversazione con uno dei più apprezzati giornalisti italiani e una delle migliori coscienze critiche della sinistra italiana e internazionale, nella quale Giulietto Chiesa propone suggestioni e dà opinioni fuori dal coro ("marziane", anche per chi lo conosce) a beneficio di tutti coloro che non si sono rassegnati allo "stato delle cose" imperante. La democrazia è seriamente minacciata. L'Occidente per come lo conosciamo è finito, completamente snaturato, e le sue conquiste sono state cancellate attraverso la finzione di elezioni che, in gran parte, non rispondono più al minimo requisito di onestà e verità. In realtà, spiega Chiesa, non tutto è perduto, vi sono spazi per dare vita a un nuovo umanesimo.
Cronache Marxiane, libro lucido e duro, fa capire gli scenari del mondo futuro. USA, Europa, neoliberismo, Cina, Italia, comunicazione: per ricominciare a riflettere e a pensare.

Giulietto Chiesa e Marcello Villari Superclan. Chi comanda l'economia mondiale?
economia E' a Wall Street che si decide gran parte del nostro futuro e del nostro tenore di vita. Oggi più che mai, per il lento decadere della capacità degli Stati nazionali di produrre politiche in grado di rappresentare l'interesse generale, Wall Street è il paradigma del nostro mondo globalizzato, il cuore pulsante dell'Impero. Wall Street e i media sono diventati un binomio cruciale: è la loro compenetrazione a dare il ritmo alla crescita economica internazionale, a determinare gli orientamenti politici, e - attraverso la comunicazione - a stabilire ciò che è giusto, ciò che è "occidentale" e ciò che è contro il nostro sistema

Ulrich Beck Un mondo a rischio
ambiente Che cosa hanno in comune avvenimenti tanto diversi quali il disastro di Cernobyl, gli sconvolgimenti climatici, lo scontro in materia di manipolazione genetica, la crisi finanziaria dei paesi asiatici e la minaccia attuale degli attentati terroristici? Una forte riflessione sul mondo dopo l'11 settembre, che ruota intorno al concetto di 'società mondiale del rischio', dove a essere globali non sono solo i consumi e le economie, ma anche i pericoli. 

Frei Betto e Luigi Ciotti Dialogo su pedagogia, etica e partecipazione politica
politica La società contemporanea attraverso tre parole chiave: educazione, etica, partecipazione politica. Un dialogo appassionato tra due grandi protagonisti del nostro tempo. A partire dalle loro esperienze personali, Luigi Ciotti e il teologo della liberazione brasiliana Frei Betto si confrontano sull'oggi in un dialogo che mette a fuoco la complessità e le potenzialità del mondo in cui viviamo.

Henri J.M. Nouwen L'abbraccio benedicente. Meditazione sul ritorno del figlio prodigo
introspezione Un libro stupendo capace di farvi conoscere non solo un quadro d'autore con tutti i suoi significati ma anche ciò che si nasconde nel vostro cuore. Un libro indimenticabile che ti "abbraccia" come le mani che si vedono in copertina.

Alberto Melloni Chiesa madre, chiesa matrigna
religioni È davvero impossibile riflettere sulla chiesa? Bisogna rassegnarsi a ricevere su di essa solo ironie e menzogne, emozioni e semplicismi, banalità pettegole o adulatorie? Questo libro - serrato e pensoso - dice di no: mettendo i problemi in prospettiva storica si può leggere ciò che agita il vasto mondo cristiano e la chiesa cattolica in questo tempo. Emergono cosí frammenti di una realtà complessa a monte della quale stanno le decisioni prese e mancate al Vaticano II, e nel cui futuro si colloca già il concilio 'sognato' dal cardinal Martini - coi suoi chi e i suoi che cosa. In un cristianesimo per cui è inutile parlare di crisi o di trionfi si manifestano cambiamenti che sul piano puramente storico ne stanno ridisegnando la fisionomia, l'agenda, i problemi - ma che alla fine consegnano alle singole chiese le domande piú essenziali. Discorso storico: dunque privo di pretese; ma anche un viaggio rapido e affascinante nella complessità della storia recente, nella quale si trovano le radici e gli inciampi di un presente in divenire.

Edgar Lee Masters Antologia di Spoon River
classico L' "Antologia di Spoon River" è una raccolta di epitaffi, ossia di iscrizioni tombali: la prima poesia intitolata "Sulla collina" ci porta in un vero e proprio cimitero in un piccolo villaggio americano vicino al fiume Spoon: e in questo cimitero i morti parlano! In ognuna delle poesie i morti parlano di sè e ci raccontano attraverso i propri ricordi la loro vita, i loro rimpianti, e le loro sofferenze; dipingono la vita quotidiana di un piccolo paese puritano con tutti i suoi personaggi. Nella raccolta troviamo tutti : il ricco, il povero, il bambino morto per aver contratto il tetano mentre giocava, il bambino morto ancora prima di nascere, la moglie tradita, il marito adultero... Edgar Lee Masters riesce con una sola breve poesia a riassumere una vita intera; descrivendo i sentimenti e le passioni intime dei singoli individui, dà ai personaggi poetici una straordinaria verità psicologica.
Da quando Cesare Pavese la presentò nel 1941 nella bella traduzione di Fernanda Pivano, Spoon River Anthology non ha conosciuto soste nella fortuna presso il pubblico dei lettori italiani. E il segreto sta probabilmente nella poetica, universale verità dei personaggi di quella che è stata definita la commedia umana degli Stati Uniti. Spoon River è qualcosa infatti tra la lirica e la narrativa. La storia di una piccola città americana con le sue mille vite, ognuna chiusa nel suo dramma e raccontata attraverso le lapidi del suo cimitero.

Paul Watzlawick Di bene in peggio
politica Un insidioso bisogno di sicurezza, di certezze, di saperla non solo lunga, ma di arrivare alle radici delle cose, affligge l'umanità. Insomma, non cerchiamo semplici soluzioni, ma soluzioni radicali e definitive, 'ipersoluzioni' le chiama Watzlawick, definendole come "un modo di affrontare i problemi che, pur fondato sulle migliori intenzioni, finisce sempre con l'avere effetti controproducenti".
Qualcuno può pensare di essere vaccinato: in fondo, che "di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno" e che "il troppo stroppia" sono cose che si sanno. Leggendo il libro, poi, è facile essere d'accordo con l'autore: di questi tempi che si sente di appartenere alle schiere di quelli che "vogliono rimettere in sesto il mondo o addirittura renderlo felice?" chi non conviene nel dire che spesso le alternative sono false alternative, che tertium datur, che esiste una terza via? Ma attenzione! "Di bene in peggio" riserva un finale a sorpresa: anche chi aderisce al presente e al concreto, chi dimette le illusioni di totalità, chi rinuncia all'affanno di cercare fuori di sé, chi crede di avere finalmente raggiunto una condizione di saggezza - e di questi suoi raggiungimenti fa una legge, una conquista, una bandiera - cova il virus di un nuovo fanatismo, è pronto a una nuova serie di ipersoluzioni, e di successi catastrofici. Come dire: leggere daccapo, anche questa è un'ipersoluzione.

Gabriella Fiori Simone Weil. La biografia interiore di una delle intelligenze più alte e pure del nostro secolo
introspezione Simone Weil (1909-1943) è una delle "intelligenze più alte e pure di questo secolo", come osserva Carlo Bo nella sua prefazione, "un miracolo dell'anima e della coscienza umana". Filosofa di formazione, abbandonò l'insegnamento per lavorare un anno in fabbrica, partecipò con i repubblicani alla guerra civile spagnola, e si avvicinò infine al pensiero cristiano e mistico.
Il libro della Fiori è una biografia interiore, che vuole ripercorrere un itinerario intellettuale sempre dominato da un'esigenza in assoluto. Il libro è fondato sulle testimonianze di chi aveva conosciuto la Weil, e su una analisi puntuale delle sue opere, nel tentativo - pienamente riuscito - di offrire una sintesi intuitiva più che un'analisi minuta. Non è certo un caso che la figura della Weil continui ad affascinare la cultura contemporanea. Elsa Morante la mette idealmente insieme a Spinoza e Rimbaud, Giordano Bruno e Giovanna D'Arco: 'Sorelluccia inviolata / ultima colomba dei diluvi stroncata / bellezza del Cantico dei Cantici camuffata in quei tuoi buffi occhiali da scolara miope'.

Ettore Masina I gabbiani di Fringen 
introspezione Cinque racconti lunghi o - meglio - romanzi brevi, concatenati in un "ciclo" che dietro la magia degli eventi, delle coincidenze, dei colpi di scena lascia intravedere un significato di profondo spessore morale. Cinque favole per adulti ambientate in un paesaggio, insieme realistico e fantastico.

Alex Zanotelli Korogocho. Alla scuola dei poveri
politica "Dio dove sei? Datti da fare" dice Alex Zanotelli in quel "sotterraneo della storia" che è stata l'esperienza a Korogocho, baraccopoli di Nairobi. "Battezzato dalla povertà", padre Zanotelli comincia a combattere la sua battaglia contro il collasso sociale del continente Africa. Lontano da ogni autocelebrazione, questo volume ripercorre il cammino di uno dei pochi leader spirituali di questo nostro tempo. Tutto parte dalle inchieste di "Nigrizia", quando Alex Zanotelli era direttore della rivista (1978-1987), sulla mala-cooperazione e sui traffici illeciti di armi, che gli conferirono l'immagine di uomo libero, non pilotato da alcun interesse che non fosse quello dei dannati della terra. Silurato da una connection partiticovaticana, è tra il fango e i poveri di Korogocho che trova la sua piena dimensione umana e missionaria, ma sempre "agendo localmente e pensando globalmente". Conserva i contatti con amici vecchi e nuovi e, dagli slum di Nairobi, interviene con incisività anche su molte questioni italiane. La decisione di tornare in Italia lo vede attivo fra Beati i costruttori di pace e Rete Lilliput a continuare le sue battaglie in stile Korogocho, sempre in nome del Vangelo e degli insegnamenti appresi "alla scuola dei poveri".

Alex Zanotelli I poveri non ci laseranno dormire. Ritorno da Korogochu
politica Dalla baraccopoli di Korogocho, in Kenia, dove ha vissuto per dodici anni, dalle periferie delle grandi città italiane, negli innumerevoli incontri con la società civile, il grido di Alex Zanotelli sale lucido e chiaro: Smettiamola di dire che non possiamo fare nulla per cambiare le cose! E se la sua voce oggi è ascoltata, non è solo per le verità (scomode) che egli dice, ma anche per la coerenza con cui, in prima persona, cerca di viverle. Nella sua baracca ai confini di una discarica o nei saloni affollati di una conferenza, padre Alex è il testimone credibile di una vicinanza possibile ai più poveri.

Jared Diamond Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni
politica In questa carrellata sulla storia del genere umano, Diamond ci mette in guardia da pericolosi pavoneggiamenti occidentali: se si può parlare di una nostra superiorità culturale, essa deve consistere solo nella coscienza che la natura non determina alcuna superiorità. Attraverso un agile percorso narrativo, il saggista americano arriva a dimostrare che le diversità culturali affondano le loro radici in diversità geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso.
"Qui dunque, in ultima analisi, tratterò di storia e preistoria; lo farò non in modo accademico, ma con la precisa consapevolezza che ciò di cui parlerò ha grande importanza pratica e politica. La storia dei rapporti fra i popoli più disparati è la storia che ha modellato il mondo come lo vediamo ora, attraverso conquiste, epidemie e genocidi. Gli scontri che esamineremo qui hanno avuto conseguenze che ancora si riflettono al giorno d'oggi; alcuni di questi sono ora all'opera nelle aree più turbolente del pianeta. Gran parte dell'Africa, ad esempio, è ancora alle prese con i retaggi di un recente colonialismo. In molte regioni - il Centroamerica, il Messico, il Perù, la Nuova Caledonia, l'ex Unione Sovietica, parti dell'Indonesia - la guerriglia o la guerra civile dei giorni nostri è figlia dei contrasti tra le popolazioni indigene e i discendenti degli antichi dominatori, che ora sono al governo. Altri popoli ancora - i nativi delle Hawaii, dell'Australia, dell'America del Nord e del Sud, della Siberia - sono stati decimati a tal punto che non sono in grado di iniziare una guerra civile, ma reclamano con forza sempre maggiore i loro diritti. Una conseguenza dei rapporti di forza e dominazione tra i popoli è anche la scomparsa progressiva di molte lingue: tra le circa 6000 rimaste al giorno d'oggi, pochissime sembrano destinate a rimanere: l'Inglese, il Cinese, il Russo e così via. Tutti questi problemi del mondo moderno sono il risultato delle diverse traiettorie storiche implicite nella domanda che Yali mi pose venticinque anni fa".

Laurent Deshayes Storia del Tibet. I segreti di una civiltà millenaria
religioni Più di mille anni fa gli imperatori "divini e miracolosi" del Tibet facevano tremare l'Asia, con guerre vittoriose contro gli Arabi, i Turchi, i Mongoli o i Cinesi. Alla caduta dell'impero, gli abitanti del paese si ritirarono sulle montagne. Il buddismo si diffuse a poco a poco sull'altopiano innevato e i monasteri presero i posto delle fortezze. Il Tibet conobbe un'epoca di grande splendore in cui il potere politico e il potere religioso divennero inseparabili. Poi gli imperi cinese, russo e britannico cominciarono a tessere le loro complesse trame politiche e il Tibet divenne un giocattolo nelle loro mani finchè la Cina riuscì a fare accettare la sua sovranità sopra il "Tetto del mondo". La storia del Tibet è tuttora poco consciuta. Questo libro, frutto di una fortunata serie di incontri e scoperte storiche, offre un quadro di quello che era il Tibet in passato e di quel che è divenuto oggi, svelandone i molteplici volti.

Noam Chomsky Anno 501 la conquista continua. L'epopea dell'imperialismo dal genocidio coloniale ai nostri giorni
economia

Nel 1757 il centro tessile di Dacca era "grande, popoloso e ricco quanto la città di Londra". Nel 1840 un altro osservatore inglese dichiarava alla Camera dei Lord che "la giungla e la malaria stanno guadagnando terreno. Dacca, la Manchester dell'India una volta fiorente, è ora divenuta una città molto piccola e povera". Oggi Dacca è la capitale del più povero stato del mondo, il Bangladesh.
Sull'India come su larga parte di Asia, Africa e America latina sono stati questi gli effetti dell'integrazione nell'economia mondiale prima, dello sfruttamento coloniale poi, e oggi del dominio delle economie del nord del mondo. Un importante esercizio della memoria, sostenuto da centinaia di riferimenti a fonti storiche, documenti ufficiali, studi specialistici, scritto con grande vivacità e argomentato con vigore. I meccanismi e le trasformazioni dell'imperialismo europeo prima e statunitense poi, le regole dell'"ordine mondiale" vecchio e nuovo sono ricostruite da Chomsky non sul piano delle teorie, ma attraverso una fittissima catena di fatti: scelte politiche, decisioni di grandi imprese, strategie diplomatiche, azioni militari. Fino ai fatti più scomodi, appannati dalle "amnesie occidentali": dal commercio di schiavi allo sterminio di Apaches e Cherokee, e, più vicino a noi, le repressioni e gli interventi militari in Indonesia, Vietnam, Cile, Timor est, Iraq, Haiti.

Una guida al presente del capitalismo, un atlante storico e geografico del dominio occidentale, che rileva puntualmente il contrasto tra valori proclamati e politiche praticate, senza timore di usare i toni della denuncia morale. Un'attenzione particolare viene rivolta alle forme di costruzione del consenso di massa in USA ed Europa, al ruolo degli intellettuali nel legittimare l'ordine esistente, all'evoluzione del più recente dibattito politico e culturale, dal "fondamentalismo monetarista" alle polemiche sulle interpretazioni "politicamente corrette".

Chomsky - linguista del Massachusetts Institute of Technology - è l'autore vivente più citato dall'"Arts and Humanities Citation Index" ed è l'ottavo di tutti i tempi, dopo Platone e Freud. [Pianta, L'Indice 1994, n. 8]

Noam Chomsky Il golpe silenzioso. Segreti, bugie, crimini e democrazia
politica "Se quello che la gente desidera e considera giusto viene bollato come politicamente irrealistico, di norma significa semplicemente che le grandi concentrazioni di potere e privilegio vi si oppongono". Il più autentico e subdolo nemico delle democrazie occidentali è, secondo Noam Chomsky, l'oligarchia delle multinazionali e delle corporation, una degenerazione che ha creato, prima negli Usa e poi in Europa, una sorta di governo occulto.
Se trent'anni fa il 90% del capitale mondiale era destinato al commercio e a investimenti a lungo termine e il 10% alle speculazioni, oggi quelle percentuali si sono ribaltate. Così, anno dopo anno, la democrazia si sta trasformando in una dichiarazione formale, una scatola vuota. È un sistema costruito sui segreti inconfessabili, come testimonia il lungo elenco di malefatte e di crimini perpetrati nel mondo in nome della democrazia. Sulle illusioni, come quelle dell'indipendenza dei media. Sulle bugie, in politica estera e interna. Sui falsi miti, come quello dei fantastici vantaggi della 'flessibilità', che, spiega Chomsky, tradotto in parole povere significa solo "se oggi avete un lavoro, domani chissà".
Il risultato di questo golpe silenzioso, paventato dagli stessi padri nobili della democrazia americana, è un baratro che aumenta l'insicurezza e minaccia la società civile, strangolata nella morsa tra i privilegi di pochi e la drastica riduzione dei diritti di molti. In Occidente come nel resto del mondo. Moltiplicando ogni violenza.

Tiziano Terzani Pelle di leopardo
politica Terzani arrivò in Vietnam nel 1972. Vide e visse l'inferno di quei giorni e consegnò la propria esperienza di testimone della guerra al diario che l'anno dopo apparve col titolo "Pelle di leopardo". Ritornò in Vietnam nel 1975 e fu uno dei pochissimi giornalisti occidentali testimoni della liberazione di Saigon. In "Giai Phong!", pubblicato nel 1976, riferì i retroscena diplomatici e di guerra di quei mesi febbrili. I due libri, raccolti in un solo volume, descrivono non solo le battaglie e gli orizzonti di una guerra che fu il mito e l'emblema di una generazione, ma anche la sofferenza delle popolazioni civili e il loro cambiamento morale e materiale dopo la fine degli scontri.
Che sappiamo davvero noi occidentali della guerra in Vietnam? Quali erano i sogni, le speranze, le ragioni dei Vietcong in questo sanguinoso conflitto visto e descritto quasi sempre dalla parte degli invasori occidentali?? Terzani, giovane inviato di "der Spiegel" laggiù durante le fasi calde del conflitto ci spiega meglio i perchè di quella che poteva essere finalmente una rivoluzione del popolo, per il popolo. E perchè alla fine ha deluso tutti.

Tiziano Terzani Buonanotte signor Lenin
politica Nell'agosto 1991 Terzani si trova lungo il corso del fiume Amur, in Siberia, quando apprende la notizia del golpe anti-Gorbacev, che ha appena avuto luogo a Mosca. Decide di intraprendere subito il lungo viaggio che lo condurrà in due mesi, attraverso la Siberia, l'Asia centrale e il Caucaso, fino alla capitale. Un'esperienza eccezionale, fissata negli appunti, nelle riflessioni e nelle fotografie che compongono questo libro: una testimonianza in presa diretta di un evento epocale, una galleria di individui e popoli diversi, un panorama di città leggendarie, di luoghi sconosciuti, di vestigia del passato e di prepotenti segnali del nuovo che avanza. Un viaggio, e un libro, che ci ha consegnato l'istantanea del tramonto definitivo dell'impero sovietico. 

Tiziano Terzani Lettere contro la guerra
politica Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul "Corriere della Sera". Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti "non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione", bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.

Paul R. Krugman La deriva americana
politica Nessuno meglio di Krugman sa fare il punto sulle disastrose scelte economiche, politiche e sociali della presidenza Bush. Questo libro è "una cronaca degli anni in cui tutto ha cominciato a girare storto". L'ottimismo inebriante della fine degli anni Novanta ha lasciato il passo ad un nuovo periodo buio. L'età dell'oro delle grandi multinazionali è stata soffocata dagli scandali societari. Il paese è in guerra con motivazioni poco chiare e risultati molto incerti. Dai retroscena dello scandalo Enron alla dissennata politica fiscale, dallo sfruttamento dell'il settembre al controllo strisciante sull'informazione, Krugman racconta la scomoda verità sull'amministrazione Bush e sulle sue responsabilità nella crisi americana e mondiale.

Paulo Coelho Il cammino di Santiago
introspezione In questo romanzo Coelho accompagna il lettore nel viaggio di Paulo, il narratore, lungo il sentiero che conduce a Santiago de Compostela. Un percorso che Paulo deve affrontare per diventare il Maestro Ram e conquistare la spada che lo trasformerà in Guerriero della Luce. Con lui c'è la sua guida spirituale, il misterioso ed eigmatico Petrus. Settecento chilometri in tre mesi, durante i quali Paulo imparerà a riconoscere i suoi demoni personali e a sconfiggerli. Un viaggio interiore ed esteriore, per spiegare che nella vita come in viaggio non è tanto importante la meta, quanto il cammino stesso. In allegato il DVD "Paulo Coehlo si racconta sul cammino di Santiago".

Michail Bulgakov Il maestro e Margherita
classico "Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione". Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni '30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera, accende una girandola di eventi tragicomici.

Wilhelm Reich Psicologia di massa del fascismo
storia In questo libro, scritto nel 1933 e in seguito messo al bando dai nazisti, Reich sostiene che il fascismo, lungi dall'essere la concretizzazione di una caratteristica specifica di alcune nazionalità, o l'imposizione da parte di una fazione politica su un popolo innocente, è piuttosto la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio, che da migliaia di anni vede repressi i suoi impulsi primari. Reich, nato in Galizia nel 1897 e morto in Pennsylvania nel 1957, è noto per essere uno dei più famosi dissidenti freudiani di "seconda generazione".

Italo Calvino Marcovaldo. Ovvero le stagioni in città
classico Racconto di varie vicende vissute da Marcovaldo, uomo con molti figli e una moglie che piano piano conosce e scopre il mondo che ancora non conosce. Un libro che dà un lezione all cinismo e al consumismo della società attuale: Marcovaldo siamo noi, prigionieri del grigiore cittadino e monotono in cerca di libertà.
Estremamente postmoderno, Marcovaldo è pronto a farci sognare anche in mezzo al grigiore della metropoli. Sognando luoghi lontani, il cittadino medio-basso che ci presenta Calvino vive in una città che continuamete rimanda a questi. La semplicità di Marcovaldo si contrappone con la crudele anima della città che non rispetta nessuna forma di amore verso la natura. Un capolavoro.

Tina Merlin Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe. Il caso Vajont
ambiente Molto documentato per i riferimenti a fatti assolutamente reali (e quasi si fa fatica a credere che lo siano), una serie di contraddizioni e soprusi che fanno venir voglia di urlare. Da leggere, per non dimenticare. La Merlin, una donna che negli anni 50-60 si schiera contro il sistema, doveva essere una vera e propria pioniera. Il libro è un po' più tecnico di quello di Paolini, ma merita, è necessario e completa la conoscenza della sciagura! Non posso dire bello solo perchè una cronaca del gerere non è scritta per piacere. Una grande lezione per tutti. La cruda realtà: così vanno le cose nel nostro paese, fra l'indifferenza e il disinteresse della maggioranza "silenziosa". Per fortuna ci sono persone come Tina Merlin che ogni tanto ci presentano il conto, e la coscienza allora si agita, almeno per un attimo. Grande libro nella sua drammacità.

Erasmo da Rotterdam Elogio della pazzia
classico Erasmo da Rotterdam (1466-1536) rappresenta la figura tipo dell'umanista, e la sua voce - venata spesso da sottile ironia - si è imposta come modello della visione umanistica dell'uomo in ambito europeo, contrapposta, per quanto riguarda i temi religiosi, tanto alla riforma luterana quanto alla corruzione della Chiesa, di cui auspica un profondo rinnovamento. L'Elogio della pazzia, scritto in Inghilterra nel 1509 quando era ospite di Tommaso Moro, ha uno stile ironico, raffinato e brillante. In esso immagina che una donna allegorica, la Follia, figlia di Plutone dio della ricchezza, tessa il proprio elogio davanti ad un vasto pubblico. Con esempi tratti dal mondo classico e contemporaneo, Erasmo rivela le due facce della follia: quella salutare (istinto vitale e creatività, indispensabile alla vita, e fonte di azione) e quella intesa come soltanto presunta saggezza, che risulta quindi essere solo follia mascherata. Da un lato la serena consapevolezza dei limiti e delle contraddizioni umane, propria di chi sa comprendere la vera natura dell'uomo, la sua grandezza e la sua miseria. Dall'altro la stoltezza del mondo, l'oblio della ragionevolezza. Nella parte terminale dell'opera Erasmo descrive l'aspetto negativo della pazzia, ma chiude ricordando il proverbio secondo cui nella vita «spesso anche l'uomo pazzo parla giudiziosamente», mentre, in qualche misura, tutti si agisce da folli.

Tommaso Campanella La città del sole
classico Il titolo completo dell'opera è: "La città del Sole, cioè Dialogo di Repubblica nel quale si dimostra l'idea di riforma della Repubblica cristiana conforme alla promessa da Dio fatta alle Sante Caterina et Brigida". L'opera fu scritta in italiano in due redazioni (1602 e 1611) e in latino in almeno due redazioni (1613-1631) e pubblicata in latino a Francoforte nel 1632 come "Appendix politica" alla "Realis philosophia epilogistica", col titolo "Civitas Solis idea reipublicae philosophica". In questo dialogo il Campanella presenta la sua teoria circa la miglior forma di governo, prospettando una società in cui si realizzino felicità individuale e bene collettivo.

Luisa Morgantini Oltre la danza macabra. No alla guerra, no al terrorismo
politica Se non conoscete Luisa Morgantini , è segno che vi occupate poco di politica internazionale. Questa parlamentare europea è una specie di furia pacifista, se ci si può concedere l'ossimoro. Per lei non esistono confini ma soltanto conflitti in cui bisogna intervenire a fianco dei (e soprattutto delle) più deboli. E' una sfida vivente ai signori e alle signore che a Strasburgo e a Bruxelles vanno di quando in quando, inarcando i sopraccigli se lei si alza nell'emiciclo per ricordargli che l'Europa non può dedicarsi soltanto ai trattati economici. Invece in Palestina, in Afghanistan e in molti altri paesi il nome Morgantini è sinonimo di solidarietà. In questo smilzo libretto troverete i suoi appassionati rapporti dalle terre del dolore e della speranza. 

Tiberio Graziani La creazione del nemico islamico nel quadro della geopolitica nordamericana per il dominio mondiale
politica I 'Crociati dello Zio Sam' sono quegli "esperti" (sovente autori di una inversione di campo di 180°...) che, soffiando sul fuoco dello "scontro di civiltà" prescritto nei pensatoi statunitensi (e gradito anche ai fondamentalisti islamici), intendono coinvolgere gli europei in una 'crociata'.
 La recente questione sulla pericolosità dell'Islam per l'Europa occidentale, sollevata dalle opinioni di Alexandre Del Valle e di Guillaume Faye, cui Tahir de la Nive reagisce in Les Croisés de l'Oncle Sam (ed. Avatar, nov. 2002) con adeguata vis polemica, interseca più piani che vanno distinti tra loro e ricondotti nella giusta prospettiva: quella degli attuali rapporti geopolitici tra il nostro continente e gli Stati Uniti d'America.

aggiornamento del 15 gennaio 2008