Articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio in occasione della morte di suor
Lucia di Gesù.
16 febbraio 2005
Il 13 febbraio 2005, è morta novantasettenne suor Lucia, una dei tre veggenti di Fatima. Diciamo sommessamente il nostro pensiero sulle rivelazioni private esplose negli ultimi due secoli a conclusione del secondo millennio cristiano. Il Vangelo è Rivelazione definitiva perché è parola di Dio-con-noi e ha insegnato ai cristiani tutto ciò che dovevano fare nella storia; profetizzando anzi che avrebbero dovuto fare cose maggiori delle sue. Ma essendo caduto, il cristianesimo, da "novità esistenziale" al rango di "religione", a partire dall'epoca dei martiri, è diventato luce sotto il moggio e in quanto tale oscilla in mano a una Chiesa cresciuta su se stessa a furia di imprese "religiose" (come per esempio i Concili, la predicazione, le Encicliche papali).
D'accordo, alla fine del primo millennio - peraltro dichiarato fallimentare da Gioachino da Fiore - ci sono le "rivelazioni private" di S.Francesco; ma sono un tentativo di far rientrare il Cristo (e il suo Messaggio) nella Chiesa. E il Santo, infatti, consuma la sua vita per tenere sulle sue spalle la Chiesa in rovina e tenta, a suo rischio, il dialogo con l'Islam (la "religione" nemica).
Ma le "apparizioni" della Madonna degli ultimi due secoli non dicono nulla sul tema del vuoto di Vangelo. La Madonna raccomanda preghiere e digiuno e altre attività "religiose" come costruzione di cappelle e suggerimenti di consacrare la tal nazione al suo Cuore; ma tutto ciò è molto meno del Vangelo. Fatima poi pone il problema dei pastorelli e in ispecie di suor Lucia sopravissuta fino a ieri l'altro. Ci riferiamo a due episodi relativi alla sua "visione del mondo", dopo essere stata segnata dalle lontane "apparizioni". Il primo riguarda l'intervista al padre Lombardi (fondatore del movimento "Mondo migliore") del 1954; il secondo riguarda "il segreto" non pubblicato da Papa Giovanni XIII.
Circa l'intervento del padre Lombardi citiamo il trafiletto scritto da don Primo Mazzolari sull'Adesso del 1 marzo 1954, pag. 5:
Padre lombardi è stato recentemente in Portogallo e ha potuto parlare
con una dei tre fanciulli che ebbero la visione della Vergine di Fatima. Il padre l'ha
intravista dietro la grata, suor Lucia di Gesù era febbricitante, ma ha risposto con voce
chiara e gentile alle domande del padre.
"Lei crede veramente che molti vadano
all'inferno? Io spero che Dio ne salvi molti..."
"Padre, si dannano molti" ha
risposto la veggente.
Il Padre ha replicato: "É vero, il mondo è una sentina di
vizi... ma c'è sempre una speranza di salvezza..."
"No Padre - ha interloquito suor
Lucia - molti si perderanno."
Questa tesi mi ha sempre fatto una impressione penosa perché Dio vuole la salvezza di tutti gli uomini: perché Egli è l'Amore: perché il suo Unigenito è morto per salvarci, ecc.
Senza dubbio suor Lucia di Gesù può anche sbagliare; ma la riproduzione delle sue parole sventagliate senza le dovute riserve, rischiano di nascondere agli occhi di molti fedeli il vero volto del Vangelo d'amore.
Mi sembra che sarebbe meglio meditare l'Evangelo anche su questo argomento delicato, e di non dare alle rivelazioni private - se di rivelazione si tratta - che il piccolo posto, che loro dava, Papa Benedetto XIV.
Facciamo notare che suor Lucia "sbaglia" almeno nel concepire l'inferno come un "luogo" (tesi rifiutata recentemente dallo stesso Giovanni Paolo II).
Circa il rifiuto di Papa Giovanni XXIII di rivelare il cosiddetto "terzo segreto" e di procedere alla consacrazione di Mosca (o Russia) al Cuore Immacolato di Maria nulla quaestio. Ci saremmo comportati esattamente come si è comportato il Papa. E perché? Perché la partecipazione a tutta la Chiesa di una rivelazione privata è una assunzione di responsabilità sulla sola parola senza alcun sigillo probatorio.
Le "apparizioni", infine, o sono richiami ai cristiani che scivolano lentamente "fuori Vangelo" oppure rischiano di essere piccoli escamotages (forme ambigue di miracolismo) per confermarci nelle nostre certezze e per tirar le orecchie a chi non crede. Per tutta la chiarezza, affermiamo: "Il Figlio - e soprattutto il sui Messaggio - è ignorato dai cristiani (non a caso qualcuno ha parlato dell'oscuramento del Cristo dentro la Chiesa).
La Madre, attraverso le rivelazioni private continua a ripetere: "Fate i bravi". Ma fare i bravi cosa vuol dire? Moltiplicare le pratiche religiose o attuare il Vangelo?
Aldo Bergamaschi