estate 2003
Mi è stato chiesto di pregare per la pioggia. Vi dico il mio pensiero.
Tutti i giorni recito il Padre Nostro diverse volte e in questa preghiera insegnata da Gesù c'è solo un punto in cui noi chiediamo qualcosa e al plurale: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano".
La mia interpretazione è questa: Signore fa che l'erba continui a crescere nei campi, perché le mucche la possano mangiare e producano il latte per i bambini e per i vecchi e per tutti. Ma noi siamo andati attorno alla natura e rischiamo di sconvolgerne tutti i ritmi.
Mi ha fatto piacere l'idea di distribuire l'acqua montana; sarebbe cristianesimo pratico, pur discutendo chi paga, ecc., ma è un problema che riguarda lo Stato che deve intervenire a far dare l'acqua dove non c'è. Questo è francescanesimo: se abbiamo un pezzo di pane e siamo in quattro, lo divideremo in quattro, se abbiamo una briciola divideremo la briciola.
A questo punto è lecito chiedere al Signore che metta rimedio alle nostre "stupidità".
Ecco la preghiera che prendo in una Colletta:
O Dio dal quale tutte le creature
ricevono energia, esistenza e vita,
dona alla terra assetata
il refrigerio della pioggia,
poiché l'umanità sicura del suo pane,
possa ricercare con fiducia il bene dello Spirito.