QUALE CONSIGLIO SI SENTIREBBE DI DARE A GIOVANNI PAOLO SECONDO PER DARE UN VALIDO CONTRIBUTO ALLA CAUSA DELLA PACE TRA ISRAELIANI E PALESTINESI NELLA MARTORIATA TERRA CHE HA VISTO LA VENUTA DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO NEL MONDO?
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.
L'amico Giampiero V. mi chiede - in data 29-01-2001 di dare un consiglio al Papa relativamente alla soluzione del dissidio tra Israeliani e Palestinesi. A questi chiari di luna non darò alcun consiglio a un Papa che ama dare ma non ricevere consigli. Mi assumo, dunque, le mie responsabilità e, come cristiano, alla luce della mia fede, e sostenuto dalle indicazioni evangeliche che da duemila anni interpellano i credenti, avanzo la mia utopia sul tema.
Occorre stimolare tutti gli uomini a uscire dalla "Caverna platonica" dove si vedono solo ombre e idòla di ogni specie. Fuori metafora: occorre uscire - mentalmente - da una storia dove la collocazione di ognuno di noi è dentro a qualche Stato Nazionale o a qualche "religione". Due condizionamenti da cui Gesù Cristo è venuto a liberarci come da due tumori in continua metastasi. Unico deve essere lo Stato e mondiale (federalismo attuato) e immediata deve essere la ridivisione del mondo. Non più per Stati Nazionali Sovrani, ma per aree etiche liberamente sceltesi; dove ognuno potrà in pace attuare il proprio ideale umano (in ciò l'inizio della democrazia compiuta).
Questa ci sembra la strada che potrà risolvere il conflitto arabo-israeliano che è l'esempio perfetto della cosiddetta "contaminazione etnocentrica" degli spiriti. Dove, cioè, uno Stato ha radici "religiose" e dove la "religione" assorbe lo Stato - un nodo localistico, purtroppo di origine biblica - che ha messo per secoli il blocco alla vocazione unitaria del genere umano e che ha veicolato l'idea nefasta dell'Omfalos o "ombelico del mondo". Il Cristianesimo reale ha tentato l'alleanza o la conquista dello Stato, ma non ha visto l'abisso concettuale di questo connubbio. Ed essendo caduto al rango di "religione" non ha più la capacità di indicare la strada della pace o del dialogo.
In attesa dello Stato planetario sarebbe, intanto, sufficiente che l'ONU riprendesse l'iniziativa e riproponesse alla due parti un metodo inventato dal famoso governatore del Transvaal Paul Kruger (morto nel 1904), il quale a due fratelli in lite per il possesso di certi terreni ereditati, disse: "Che uno esegua la divisione e che l'altro abbia il diritto di scegliere per primo". Mai divisione risultò più equa. L'amor fraterno non fu automaticamente ripristinato, ma fu più facile la tolleranza.