28 dicembre 2006
Essendo
il Padre nella impossibilità di rispondere causa
malattia, ci autorizza a replicare come segue
Caro Francesco:
Se si interpreta il cristianesimo come una religione, le sue domande
sono una curiosità lecita, e sempre nel contesto delle opere
della religione. Ma se si crede che il cristianesimo sia una
novità esistenziale, allora bisognerà allargare la nostra
visione e cercare nel Messaggio di Gesù gli insegnamenti atti a
risolvere i problemi della convivenza, trasformando la curiosità
in un dovere del cristiano.
Per quanto riguarda la confessione, non crediamo vi sia umiliazione o
speculazione, dal momento che i sacerdoti, i Vescovi e anche il Papa
sono tenuti a confessarsi come tutti i cristiani. L’affermazione di S.
Agostino va interpretata come grande “amore” per Gesù, e chi lo
ama tanto “osserva le sue parole” ... e non pecca.
Troverà, se sfoglia le pagine del sito, le possibili risposte
alle sue domande, finalizzate alla responsabile conversione di chi si
dice cristiano. Inoltre Padre Bergamaschi ha pubblicato ultimamente due
libri (Quale Cristianesimo, e Andate e Mostrate - li può trovare
presso i Cappuccini o nelle librerie) che siamo sicuri daranno risposte
soddisfacenti e non contraddittorie a molti dei suoi quesiti.
Cordialmente
La Redazione