22 dic 2006, alle ore 20:52
Carissimo Padre Aldo,
esprimo la mia opinione in merito all'intervista rilasciata al TG1
venerdì 22/12/2006 da Mons. Fisichella con l'intento di avere da
Lei
una risposta in merito oppure un suo parere.
Ancora una volta sono rimasto sorpreso, ma non più di tanto, per
i
funerali religiosi negati al Welby la cui colpa era quella di avere una
malattia irreversibile che da tanti anni lo opprimeva e lo conduceva
piano piano ad una morte - certa -. Il mio profondo dissenso da questa
posizione è perchè vedo, ancora una volta, una strana
interpretazione
della vita da parte dei religiosi e delle religioni. Mons. Fisichella
esprime un giudizio, cioè giudicando questo caso come suicidio,
quello
che si può benissimo giudicare come processo naturale della vita.
Egr,
Monsignore, Pier Giorgio Welby viveva una vita artificiale dovuta alla
scienza e alla tecnologia! Ritengo che la volontà di Dio si
appalesi
attraverso le leggi naturali e spirituali, e non attraverso la scienza
troppo spesso in conflitto, lei si, con le leggi divine. E poi come mai
la chiesa, in questo caso, si è alleata della scienza che ha
sempre
osteggiato?
Nei Vangeli Cristo esprime un Dio
misericordioso: perchè la "sua" chiesa non è
misericordiosa?
Nei Vangeli Cristo diceva di non giudicare: perchè questi
giudizi che
vengono espressi sono sempre seguiti da una condanna o da una negazione?
Nei Vangeli Cristo affermava di essere il pastore e a Pietro disse:
pasci le mie pecore (che non sono non le tue), ma non gli diceva di
condurle al macello.
Negare il funerale religioso è il vero scandalo, secondo me, e
non la
scelta di moriere di morte naturale, cioè quando si è
giunti alla
naturale fine della vita. E per ultimo, caro Padre Aldo, anche un Papa
che tutti abbiamo, se non amato, rispettato, ha scelto la morte
naturale all'accanimento terapeutico.
Augguri di Buon Natale a tutti.
Mario
G.
R.E., 24 dicembre 2006
Caro Mario,
Il passaggio più delicato di questa tua lettera è, a mio
parere, il demonizzare la scienza. Ritengo la ricerca scientifica una
preghiera cristiana, quei miracoli
che Gesù ci ha abilitato a fare, se applica i suoi
risultati al bene dell’umanità.
Del resto anche a Welby – prima delle scelte fatte successivamente – la
scienza ha permesso di rimanere in vita per diversi anni.
La strumentalizzazione del caso c’è stata, e non è chiaro
dove si voglia arrivare, ma non credo possa essere una motivazione
sufficiente per rifiutare il funerale religioso, benedire la salma di
chi, peraltro, si era professato credente. La Chiesa non condivide chi
decide di togliersi la vita, ma deve mettere al primo posto l’essere
umano, usare misericordia, pregare per la sua anima, e non scendere
sullo stesso piano di chi ha strumentalizzato e politicizzato questo
doloroso caso.
Savonarola sul rogo, a chi lo condannava anche alla dannazione eterna,
risponde: no, caro teologo, mi puoi scomunicare e bruciare, ma per
quanto riguarda la mia salvezza, solo Dio potrà decidere.
E allora? Si continui a ricercare per curare le malattie, per togliere
il più possibile la sofferenza, e a lavorare con giustizia per
l’umanità, affinché il risultato della ricerca sia
accessibile a tutti.
Buon Natale
p.
Aldo Bergamaschi
<-- Intervista rilasciata da Padre Aldo
al giornalista de Il Resto del
Carlino, edizione reggiana, pag. III, 29 dicembre 2006