Castelnuovo M., 12 giugno 2004
Padre,
la leggo da tanto tempo, perlomeno quando qualche suo scritto mi capita sotto mano. Mi sforzo di capirla, ma temo che, in genere, buona volontà e rudimenti mi siano strumenti insufficienti.
Comunque volevo chiederle, a proposito dell'omelia "perchè state a guardare il cielo?" (laddove, in fondo, parla di società cristiana "piccola"), cosa pensa di Nomadelfia? L'ho visitata anni fa, da ragazzino, e, pur in un giro rapido, mi aveva colpito.
E poi una curiosità, stimolata da una frase ascoltata sempre tanto tempo fa: in che modo può essere lecito - se è lecito, come - considerare l'esperienza dei primi tre secoli del cristianesimo (da Lei evidentemente considerati l'età d'oro del medesimo, visto che, come ripete spesso, dopo è scaduto al rango di religione) come "comunistica" (in un senso non certo ideologico ma intentendo la parola, come dire, espressione del concetto di "condivisione"?
Mi spiegherebbe, in questo senso, la differenza che passa tra "comunistico" e "comunitario"?
La ringrazio per l'eventuale attenzione che mi dedicherà e mi scuso in anticipo se queste domande le parranno sciocche.
Con stima.
Gabriele Dallagiacoma
RE 18 giugno 2004
Gent. Gabriele,
Per quanto riguarda Nomadelfia, la invito a leggere le otto pagine che traggo dal mio volume "Quale vocazione?" Non ho varianti dal giudizio che ne diedi all'epoca; dalle poche notizie recenti sul movimento non penso di dover modificare quel giudizio.
Per quanto riguarda i primi tre secoli del Cristianesimo cito alcuni passi di un mio recente dibattito con l'intellighentia laica.
1) E' chiusa l'epoca delle religioni
Un cristiano del secondo secolo l'autore della Lettera a
Diogneto aveva capito meglio della prima generazione di
cristiani - fatta eccezione per il primo martire S. Stefano, il
quale contestava le istituzioni giudaiche e il Tempio la
vera novità del Messaggio evangelico. E questo autore afferma
che Gesù è venuto a chiudere l'epoca delle religioni
dichiarandone la crisi per cui si vedono dei cristiani
e non la loro religione. E dunque il cristianesimo non è
una nuova religione tra le vecchie, ma una novità esistenziale
che non conosce il cuscinetto della precettistica "religiosa",
ma l'attuazione immediata della Parola.
E poi la perla della Lettera a Diogneto : "Per il cristiano ogni paese straniero è patria; ogni patria è paese straniero". A significare che lo stato Nazionale sia pure grande come l'Impero Romano è il nemico numero uno del secondo comandamento: "ama il prossimo tuo come te stesso".
2) E' chiusa l'epoca degli stati Nazionali sovrani
Il Cristianesimo ora ridotto al rango di religione, ma nativamente
"novità esistenziale" intesa come messa in crisi
della religione e dello Stato Nazionale, in quanto ostacolo al
secondo Comandamento (Ama il prossimo tuo come te stesso) prevede
lo Stato Planetario unico e la divisione delle etiche per trovare
lo spazio entro cui potrà mostrare al mondo la soluzione
dei problemi della convivenza. Il mondo è mal diviso in
Stati Nazionali e solo passando alla divisione delle etiche avremo
la democrazia compiuta, la nostra non è una democrazia
compiuta, perché noi non ci siamo scelti, siamo italiani
solo perché nati qui. La democrazia compiuta è quella
in cui si sceglie liberamente la propria etica. Lo Stato Planetario
non va inteso come una gigantografia dello Stato Nazionale attuale.
La sovranità degli Stati nazionali va sacrificata sull'altare
delle divisioni delle etiche.
Io cristiano cerco solo uno spazio per potere attuare quello che Gesù mi ha comandato, lasciando agli altri la libertà di attuare quello in cui credono. Io non debbo interferire con le loro scelte e altrettanto loro con me. Vedremo alla fine realmente quale sarà l'etica capace di risolvere tutti problemi che ci rendono cattivi gli uni nei confronti degli altri
A chi teme che la divisione delle etiche rechi turbamento agli amanti della dialogicità, intesa come via all'unità, proponiamo, da subito, sotto l'egida dell'ONU, l'introduzione, in tutte le scuole del mondo, di una lingua comune per cominciare a esorcizzare ogni forma di egemonia culturale in questo settore, e nello stesso tempo a superare la maledizione di Babele, onde rendere possibile il vero dialogo tra gli eguali.
3) "Amatevi come io ho amato voi", e cioè senza profitto: nel rapporto uomo-donna, uomo-uomo (lavoro), uomo-uomini (assetto politico) - disattesi da tutte le religioni e da tutte le culture.
Riassumendo: l'epoca del martirio aveva introdotto nel mondo
due concetti "esplosivi" enunciati da Gesù:
1) E' chiusa l'epoca delle "religioni" ("si vedono
i cristiani non si vede la loro religione")
2) E' chiusa l'epoca degli Stati Nazionali (ostacolo primo al
precetto di Gesù "Ama il prossimo tuo come te stesso").
Se non si fosse convertito Costantino, doveva scoppiare il 3°
punto come un esplosivo: "Amatevi come io ho amato voi"
nei tre settori fondanti dell'esistenza: sesso, danaro, potere.
Cordialmente
p. Aldo