Giugno 2005 - Tipigrafia Litografia Italgrafica – Melissano
(Lecce) - 7,00 Euro
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Via Genova 18, 73040 Melissano LE
Fior
di
Melissa
Com’è
dolce la vita Ma
bella a
singhiozzi.
Dolce
come
nettare Di
violaceo
fior di melissa Che da
bambino succhiavo Per le
vie
del mio paese.
Quanto
piaci
o vita E
quanto
è triste il non esserci!
Fatti
amare Fino
all’ultimo sospiro E
accendi in
me Fiammelle
di
speranza!
Anima triste
Mi salvo dalla
confusione dl mio io
ma scivolo
nella sofferenza.
E tutto
impallidisce.
Ed anche
il sole
perde il colore
del grano.
Allora piango.
E aspetto
un altro pittore.
Dolore
Ascolto il mio cuore
frantumato a vetro
e ricurvo
sul pavimento dell'anima
ne raccolgo i brandelli,
uno ad uno,
nell'illusione di ricomporre
un'altra volta
quel che resta della vita mia.
Sole e vita
Come il sole d'estate
ardente a mezzogiorno
mi preparo al tramonto.
Mi spargo a vapore nell'anima
in cerca di ultime luci possibili.
Scendo dal sogno
e cerco Dio.
M'addormento
e lavoro per il risveglio.
Che forse ci sarà.
CORIANDOLI D’ORO
Picchi di rovere e querce
slanciati nel cielo,
tronchi antichi
sbucciati dal sole,
fragili ragnatele ingiallite,
s’inabissano nelle nuvole
plasmate di fumo.
Come lingue di sabbia
dalla risacca sgualcite
lenzuoli di campanule lievi
avanzano a tratti
e granelli di sole
attraversano rovi
ed intrecci di foglie.
Così si insinuano
nella terra boscosa…
come coriandoli d’oro
di una festa d’estate.
Monica Folloni E' arrivato l'autunno ...
Le foglie sono ingiallite, accartocciate.
Si staccano ad una ad
una dai rami degli alberi e mollemente cadono nel grigiore plumbeo
delle giornate di pioggia,
si appoggiano al suolo stanche con un
fruscio lieve.
Il primo tepore della primavera le aveva chiamate alla
vita,
il primo freddo autunnale le fa morire.
E ritorna la festa di Ognissanti e tutti riprendiamo la strada del
cimitero.
Nessuno dimentica la tomba cara,
ornandola di ceri,
di lumini
e di crisantemi,
i fiori che, nella loro struggente composizione di
ceppi dalle mille frange,
unificano l'affetto per riversarlo in miriadi
di ricordi.
Dai nomi incisi sulle lapidi e sulle croci,
le ricordanze dei propri
cari riportano memorie,
ricollegano famiglie,
ripropongono, in una
parola,
una certezza che trae il suo significato imperituro dalla fede,
per cui ai cristiani la vita è cambiata,
non tolta,
e il
dolore e il compianto si rivestono di fiducia per la vita
dell'eternità,
in Dio.