13 gennaio
2008 - Omelia
pronunciata l' 11 gennaio 1987
Il
battesimo
Matteo 3,13-17
In quel tempo
Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da
lui. Giovanni voleva però impedirglielo dicendo: “Io ho bisogno di
essere battezzato da te e tu vieni da me?” Ma Gesù gli disse: Lascia
fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia.
Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed
ecco si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come
una colomba per venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo disse: Questi é il Figlio mio prediletto, nel
quale mi sono compiaciuto.
Ecco
un Vangelo non del tutto facile come sembrerebbe
all'apparenza, ed é un passo responsabile di molte cose. Prima domanda:
il battesimo é stato istituito da Gesù Cristo? Sì, risponderanno tutti
i catechismi. Gesù ha mai battezzato qualcuno? Pare di no.
Seconda domanda: Gesù é veramente stato battezzato? Così conferma
questo passo, anche se contiene tali agganci e tali riferimenti
per cui viene il sospetto e siccome il fatto oscilla dentro a problemi,
nulla esclude che questi problemi siano la causa del passo stesso.
Attenzione, non dico che l'episodio non abbia afflitto la coscienza dei
primi pensatori cristiani, perché almeno due cose vi appariranno
evidenti: Gesu è senza peccato originale dunque perché il battesimo?
Allora voi vedete che il fatto oscilla dentro a problemi, per cui, per
quanto riguarda l'istituzione potrebbe essere vero, sia che é stato
battezzato, sia che non é stato battezzato.
Se è stato battezzato è per darci un esempio e per dimostrarci il
valore del battesimo, in questo caso si tratterebbe di giustificare un
operato della comunità. Se non é stato battezzato è perché non aveva
peccato originale. Vedete che la tesi potrebbe essere altrettanto vera.
Sicché dall'esame del testo se noi lo vediamo dalle varie angolazioni
si resta frastornati circa, esattamente, l'esistenza del fatto.
Alcuni rilievi ancora. Il battesimo di Giovanni é poi il battesimo
cristiano? Siamo costretti a rispondere di no. Dopo il battesimo,
accade che si aprirono i cieli ed Egli vide lo Spirito di Dio scendere
come una colomba e venire su di Lui - quella che noi chiamiamo una
Teofania – Questi é il mio Figlio
prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.
Poi c’è una battuta costruita, quella che fa dire a Giovanni: Io dovrei essere battezzato da te e tu
vieni da me, certo questa é la logica, ma Gesù si sottopone
dicendo: Lascia fare per ora poiché
conviene che così adempiamo ogni giustizia. Così che Gesù,
battagliando con i farisei, chiederà se il battesimo di Giovanni era da
Dio o dagli uomini, e la domanda resta sospesa. Se avessero detto da
Dio, perché allora non gli hanno creduto, perché non sono andati anche
loro a farsi battezzare? Se invece avessero detto dagli uomini,
avrebbero temuto la insurrezione del popolo perché questi, il popolo,
credeva nel rinnovamento di Giovanni.
Se vogliamo, potremmo ammettere che Giovanni, nel battezzare, pone una
grana alla istituzione, perchè, così facendo, dichiara almeno che quel
famoso segno di appartenenza, la circoncisione, non era sufficiente a
rendere puliti. Ecco la mia opinione. Battezzando e confessando i
vostri peccati, la cosa non quadrava con Gesù, il quale non poteva
andare a confessare i suoi peccati perché non ne aveva, non era
soggetto al peccato originale.
Ci sarebbe anche la polemica contro la circoncisione, come segno di
appartenenza al popolo di Dio. Quanto faceva Giovanni, era una grossa
offesa alla istituzione, la quale diceva che si entra nel popolo di Dio
mediante la circoncisione. Ecco in che cosa - a mio giudizio - Giovanni
é grande, ed é profeta, perché comincia a scardinare il sistema in un
punto vitale.
Guardate nel foglietto, dove si dice che nel battesimo Gesu viene
riconosciuto dal Padre come il figlio prediletto, ma come, viene
riconosciuto lì, non avevamo detto che egli era figlio di Dio già
all'epoca della annunciazione a Maria Vergine? Leggo ancora: Viene Consacrato dallo Spirito Santo come
sacerdote, come profeta e come re. Cosa vuol dire tutto questo,
non riesco proprio a capire come Dio abbia potuto dire che questo fosse
appunto il culmine della grandezza. Ma i re sono di produzione divina o
sono produzione della nostra stupidità umana. Gesù, semmai, è venuto
per far sì che al mondo non ci siano più re, più profeti, e più
sacerdoti. Che sia poi diventato re, questo non lo posso assolutamente
accettare. É sempre il cervello contaminato dalla nostra civiltà
occidentale che ha bisogno appunto della piramide meritocratica per
dare una organizzazione al nostro stare insieme.
E si prosegue così: Il cristiano,
mediante il battesimo, riceve il dono della figliolanza divina e
diventa tempio dello Spirito Santo. Ma qui ci sentiamo criticati
nel profondo, cioè noi col battesimo, diventiamo figli di Dio? E prima?
E gli altri cosa sono? Inteso in questo modo, con il battesimo saremmo
nello stesso errore in cui erano e sono gli ebrei, nell'errore di
credere che quel segno li abbia abilitati ad essere diversi dagli altri
uomini.
É molto pericoloso insegnare ai bambini tutto questo, ed ecco qui
allora il dramma della catechesi moderna, anzi attuale. Adesso nessuno
osa più scrivere un catechismo, e le stesse gerarchie si trovano a
disagio. Mi risulta che il Papa ha avocato a sé la prerogativa di
scrivere un catechismo, perché? Perché non si fida più nemmeno degli
episcopati regionali, le conferenze episcopali non sarebbero più quelle
accreditate a costruire un catechismo che sia valido per tutta la
Chiesa. Adesso vedremo se veramente ci sarà una svolta.
Se noi concepiamo il battesimo come una sostituzione della
circoncisione abbiamo sbagliato fratelli, perché questo é il peccato
colpito e denunciato da Gesù a quel livello di religione e
relativamente, anche a tutte le altre religioni. Oserei dire che Gesù é
finalmente il predicatore laico, nel senso più puro della parola, vale
a dire Colui che azzera tutte le religioni e che le dichiara
incompetenti a creare la unità del genere umano. Le dichiara
incompetenti perché ognuna porta Dio dentro il proprio recinto, quando
invece bisogna che ognuna rinunci alla sua opinione di Dio. Ognuna,
religione, bisogna che riconosca che al di la del proprio Dio c'é
quello di tutti e, quello di tutti, vuol dire rinunciare a quel
segno che dica, io sono più proletario degli altri, perché in questo
modo, il dire che col battesimo noi riceviamo la figliolanza divina,
vuol dire farci entrare in questa forma di razzismo. Essere cristiani
vuol dire riconoscere che Dio è Padre, che gli altri sono tutti
fratelli e non io più fratello dell'altro.
Un altro aspetto che non mi può fare accettare il battesimo di Giovanni
come identico a quello di Cristo è che, quando battezzava lungo il
fiume Giordano, non battezzava le donne. Ora, vi rendete conto che se
il battesimo cristiano avesse una qualche attinenza, sarebbero escluse
le donne, perché il patto con il popolo eletto avveniva solo tramite il
maschio con la circoncisione, la donna era esclusa.
Allora il cristianesimo ha trovato un'area propizia e deve usare il
battesimo come segno di appartenenza? La mia risposta é no. Lo dico in
breve: il concetto che Gesù ha dato del battesimo é la piazza pulita di
tutta questa mentalità. Gesù ha semplicemente detto che col battesimo
un uomo deve rinascere e per questo si rivolge alla categoria mentale
dell'individuo nel pieno de11e sue facoltà, cioè all'intelletto. Il
concetto di battesimo vuol proprio dire che tutti gli uomini devono
rinunciare ai segni di appartenenza, e questo anche nell’ipotesi che si
voglia fare un segno che dichiari inutili tutti i segni.
Ed ecco allora una mia interpretazione, che non é certo più in
concordanza con quella che abbiamo udito sempre: non darei più il
battesimo ai bambini, perché è causa di tutte le divisioni e le
incertezze che esistono nel mondo circa la moralità e circa la stessa
visione del mondo. Tutto questo sarebbe, in sintesi estrema, il
significato del battesimo e la rivoluzione vera di Gesù rispetto a
quella di Giovanni.