20 maggio  2007


Cristo esce dal mondo fisico per poter entrare nelle coscienze
 


Luca 24,46-53

Poi Gesù li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse.

Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo.

Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio.



A Galileo, riguardo a questo passo, veniva chiesto: che cosa stai lì a guardare il cielo? Un autore moderno fa rispondere a Galileo: Io guardo lassù i cieli per vedere se stanno fermi o se si muovono, ma di certo non ho visto Gesù che ascendeva.

La documentazione dell'Ascensione è complessa, troviamo nei testi, per esempio, un duplice modo di concepire questo evento, anche perché bisogna dare una conclusione logica all'evento fondante, che è la Risurrezione. Chi crede che Gesù sia un cadavere rianimato risponde in un modo, chi non lo crede risponde in altro modo. Ecco l'incertezza dei testi, ma c'è anche l'iconografia che è di due tipi. Uno, di origine orientale, rappresenta la glorificazione divina di Cristo, dove appare Gesù che sale in cielo, ma dentro una mandorla sostenuta dagli angeli. Quella famosa mandorla significa che è l'anima che sale, ma non il corpo, questa sarebbe la concezione dell'iconografia orientale.

Per noi occidentali - più realisti - l'iconografia esalta il Figlio dell'uomo e rappresenta il Signore Gesù che sale al cielo dal Monte degli Ulivi, aiutato dalla mano divina. Poi, verso l'anno mille, ecco gli elementi nuovi: la figura di Cristo si eleva nell'aria e sono visibili solo i piedi e l'orlo del vestito.

Voi sapete che c'è stato il dibattito se le donne sarebbero risorte come donne o sarebbero diventate uomini (questa è la teologia all'epoca di S. Tommaso): quindi errori sui quali siamo passati. Gesù invece, dice che alla risurrezione saremo come angeli, quindi né uomo né donna, ma come angeli. Qui allora vedo una risposta che si avvicina a quella che io dò, vale a dire che Gesù è entrato in una nuova dimensione. Con la parola nuova dimensione voglio dire che Gesù non è né spirito né materia.

La Risurrezione è una condizione che sarà, più o meno, uguale a quella che sarà la nostra. I testi poi da un lato dicono che Gesù è salito alla destra del Padre, perciò alcuni pensano questo in maniera fisicistica ed io non sono tra questi, dall'altro lato Gesù è con i discepoli fino alla fine del mondo, Matteo lo dice chiaro: Io sono con voi fino alla fine del mondo.

La tesi dell'entrata nelle coscienze è più vicina alla descrizione di Matteo: Andate, ammaestrate, battezzate, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato, specifico bene: non a fare osservare, ma ad insegnare, a mostrare come si osserva. Questo lo dico perché l'attacco al Cristianesimo è sempre il medesimo, cioè l’accusa d'integralismo. Sarebbe integralismo fare osservare, ma io -
se ho creduto - insegno come si osserva l'insegnamento praticandolo io per primo.

Sarebbe bello potere indicare ad un giovane una comunità in cui i cristiani attuano ciò che Cristo ha comandato. Non potendo dare questa indicazione, non mi resta che dire loro (a quelli che non sono ancora distrutti dal consumismo): avete almeno capito ciò che Gesù vuole da voi, nel momento in cui prendete coscienza di essere cristiani, cioè nati da una conversione e non dal battesimo?

Cristo esce dal mondo fisico per poter entrare nelle coscienze, così come il petrolio, diventato benzina, si rende utilizzabile ovunque c’è una macchina.