Nessuno è soddisfatto di se
stesso. Nessuna cosa vive staticamente la propria condizione. Come
singoli tendiamo a consumare il diaframma che divide il bene dal male,
perché vogliamo assolutizzare la libertà. Come gruppo
siamo protesi alla conquista del potere in tutti i settori,
perché vogliamo togliere la distinzione tra noi e la
Verità, occupando tutto lo spazio storico esistente. Siamo
insomma degli inguaribili antistoricisti, pur non essendo cristiani.