1 aprile 2007


Sarà in agonia fino alla fine dei secoli?

Dalla Passione di s. Luca

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.

Gesù, gridando a gran voce, disse: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Detto questo spirò.

Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: Veramente quest’uomo era giusto.




Il racconto della Passione di Gesù si trova nei Vangeli e i Vangeli possono essere letti e meditati da tutti gli uomini.

Ma le reliquie della Passione dove si trovano? Quasi tutte in Italia, elenco nell'ordine: la tavola dell'ultima cena è conservata nell'Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, la pietra dell'agonia, quella sulla quale si inginocchiò Gesù nella notte dolorosa, si conserva nel tesoro della basilica di Sant'Antonio a Padova. La colonna della flagellazione si conserva nella Basilica romana di Santa Prassede: è alta 70 centimetri con un diametro di 45, ma la guida dice che, secondo la tradizione, Gesù dovette stare curvo per offrire la sua schiena come bersaglio ai flagelli, la corona di spine fu divisa in molte parti e, mentre il tralcio si conserva a Notre Dame di Parigi, le spine si trovano a Milano, a Napoli: a fronte di San Gennaro, Gesù ha il torto di non essere napoletano.

Spine ve ne sono ancora ad Andria, a Tolosa, a Bruxelles, perfino a Pisa e naturalmente a Roma e, se la notizia potesse accrescere la devozione di coloro che amano le piante e i fiori, vi dirò che quelle spine appartengono alla stessa specie vegetale e cioè al biancospino orientale (Acanthus orientalis). La Scala Santa poi si conserva a Roma nel Santuario omonimo vicino a San Giovanni in Laterano: 28 scalini che Gesù dovette salire per arrivare alla loggia dalla quale Pilato Lo mostrò al popolo accompagnandolo con le note parole ecco l'uomo. Persino il titolo della Croce (Gesù Nazareno re dei giudei) è conservato nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma.

E i chiodi della Croce? Almeno uno è a Monza, inserito nella corona ferrea, un altro a Milano, un altro a Roma e gli altri? Tutti chiodi eretici. Ma anche la lancia che trafisse il cuore di Gesù è a Roma nella Basilica di San Pietro, nel pilone della cupola detto di San Longino. E la Croce? È a Roma anch'essa.

E Gesù Cristo dove si trova (dico Gesù Cristo flagellato e inchiodato)? Forse in Italia e perché non a Roma? Sessant'anni or sono si era fermato a Eboli, adesso è lì a Roma e, poiché a Roma sono riuniti tutti gli strumenti della Sua Passione, penso che vi resterà in agonia fino alla fine del mondo.

Poco prima di lasciare il Cenacolo, a mente lucida, dunque, Gesù precisa quali debbano essere i rapporti socioeconomici intercorrenti fra coloro che poco prima hanno mangiato il Suo corpo e bevuto Suo sangue, fra coloro che assumono la fede come modello di vita: i re delle nazioni le governano e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così.

Fino a che non ci sarà una comunità di lavoro in cui si instaurino questi rapporti con ruoli senza piramide, Gesù, pur in mezzo alle reliquie della sua passione, sarà in agonia fino alla fine dei secoli.