Tutto diventa una tentazione se si
oscura in noi il disegno di Dio nelle cose. Platone non vuole gli atei nella sua
Repubblica, perché un ateo non accetta che le leggi siano
razionali secondo la misura divina, poiché questo è il
suo ideale. Per Platone le leggi devono avere la convalida di Dio, che
è la massima razionalità, o altrimenti è
un’oppressione nei confronti dell’uomo.