Vorrei dire...



- ai partecipanti al corteo del 25 Aprile a Milano: oggi la Resistenza si onora resistendo, oltre che al tentativo della Casa delle libertà di riproporre il fascismo con un premier che può licenziare un Parlamento, anche alla politica imperiale USA, e, in subordine, a quella israeliana, che vuole lasciare i Palestinesi senza patria e senza dignità

- al padre della Moratti, ex deportato a Dacau: ad offenderlo non é stata la folla dei manifestanti, ma la propria figlia, che da anni sta lavorando insieme alla Destra erede spirituale di coloro che lo avevano spedito a Dacau

- all’on. Moratti: quella manifestazione non era per lei, perché fa parte di quella congrega che ha sempre fatto resistenza alla Resistenza, incluso il suo principale; il farsi scudo del padre é stata una strumentalizzazione ignobile e indegna, per cui credo che Milano non si meriti un sindaco come lei

 - ai manifestanti che hanno bruciato la bandiera israeliana: é stata una cavolata che vi associa alle farneticazioni del premier dell'Iran, affetto da fondamentalite acuta e recidiva; lucidità e giustizia  avrebbero voluto che alla bandiera israeliana venisse associata quella palestinese, perché il futuro da costruire é quello dell'esistenza di due Stati con pari diritti e dignità: lo stato d'Israele e quello della Palestina

- alla maggior parte dei giornalisti: avete ormai l'occhio del padrone, che inveisce contro la pagliuzza (i fischi democratici contro la riforma della scuola e la cavolata delle bandiere bruciate), e stanno zitti ingollando la trave della guerra di aggressione degli USA all' Iraq, dove a fischiare sono i proiettili e a bruciare sono i corpi dei "resistenti" e della popolazione civile

- a tutti i resistenti :  volate bassi, vigilate, non rispondete alle provocazioni, perché il sistema è specializzato a nascondere le sue porcherie e ad amplificare le cavolate del prossimo, come quando infiltra i black-bloc per screditare i no-global

- a quel nutritissimo gruppo di giornalisti che sono soliti chiamare tutti i resistenti iracheni col nome di terroristi: questo é lo stesso termine che i nazifascisti usavano negli anni della Resistenza riferendosi ai partigiani; agli stessi giornalisti consiglierei un corso accelerato per conseguire la licenza elementare, con specializzazione in geografia, per rendersi conto che la realtà non presenta truppe irachene che si vogliono impadronire di petrolio democratico texano, bensì l’esatto contrario

- ai fautori della TAV: é ingiusto privilegiare i pochi che vogliono correre per avere più tempo per poter imbrogliare meglio il loro prossimo; la TAV va posposta al miglioramento dei treni che servono i lavoratori pendolari ed al miglioramento dell'efficienza degli acquedotti che servono le famiglie dei paesi del sud

- a quelli che pensano di avere radici cristiane: verificatele in rapporto ai frutti che producono, e stimolare la gerarchia a prendere le distanze dalla politica aggressiva e di rapina dell'Occidente virtual-cristiano, o si continuerà a dare spazio e ragione ai fanatici che sgozzano il prossimo in nome di Allah il misericordioso e che oggi inveiscono contro la politica aggressiva dell'Occidente definendola una crociata anti-islamica

- a tutti i cittadini: é ora che capiate che gli USA sono tutto, meno che una democrazia; colà i governi sono i consigli di amministrazione delle lobby che prevalgono in quel momento; i bravi ragazzi di Abu-Graib e di Guantanamo fanno i macellai per arrotondare le proprie entrate; la cultura venera la razza ariana dei potenti e dei personaggi di successo; i poveri sono stati espropriati, oltre che dell'assistenza sanitaria, anche della speranza, giacché i mass-media li hanno convinti di essere spazzatura e di meritare la propria sofferenza e umiliazione. Sarà, tutto questo, democrazia?

- a me medesimo, segretario politico del Movimento per il regresso tecnologico a vantaggio della solidarietà e della qualità della vita: invitare tutti alla conversione dal fast allo slow; il futuro (se vorremo avere un futuro e non il collasso dell'ecosistema), é più sudamericano (povertà dignitosa) che nordamericano (beati gli indefinitamente ricchi)

- ai compagni : le manifestazioni come quella del 25 aprile vanno bene, ma non bastano; il socialismo (come il cristianesimo) di cui voi sareste la traduzione culturale economico-politica vanno prima messi in pratica, e poi richiesti; non si può chiedere una cosa agli altri se non riusciamo ad ottenerla da noi stessi; l'efficacia pedagogica sta nell'esempio, nella pratica soggettiva della condivisione con chi ha meno di noi, nel manifestare al prossimo che la condivisione non solo è necessaria (ed evangelica) ma anche possibile: i primi veri cristiani nuovi saranno riconosciuti dalla loro progettualità, un mondo senza servi e senza padroni supportato da una prassi di condivisione, che dovrà portare tutti alla cultura del necessario ed alla solidarietà ed essere scelto in libertà e praticato con amore, o - come direbbe Frei Betto - con tenerezza

Mario Mariotti

6 maggio 2006