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La voce del padrone
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Quando negli
anni '50 entrammo nell’era della TV, tutti si diedero da fare per
fare entrare nella propria casa quel prodigioso
apparecchio, pensando di acquistare uno strumento
essenziale per:
- ampliare la
propria conoscenza del mondo
- sapere
quanto vi stava accadendo
-
accedere agli spettacoli sportivi e di evasione più qualificati
- disporre
di
più strumenti di riflessione, di giudizio
- arrivare a
decisioni più contestualizzate e positive
Ci ritroviamo
invece, dopo mezzo secolo, nella situazione attuale:
- la distanza
fra i
ricchi e i poveri, al Sud come al Nord, si é amplificata
- la Sinistra si
é dematerializzata
- i
cristiani
per Mammona hanno convertito i compagni al capitalismo ed al mercato
- i
lavoratori
si sono transsustanziati in
nevrotici ed instabili consumatori
- stiamo
perdendo le conquiste dello stato sociale faticosamente raggiunte in un
secolo di lotte sindacali e politiche
- la
resistenza
contro le forze e la cultura che avevano dato vita al fascismo si
é esaurita
- la
nostra
stessa costituzione, assieme all'unità del nostro Paese,
è a rischio di un tipo di riforma e di ammodernamento che ci riportano
indietro al tempo di Benito, con l'aggravante che, allora, pochi
avevano la radio e potevano venir contaminati, mentre oggi il rincitrullimento é capillare
proprio e soprattutto grazie al pontificato di sua santità la
TV, strumento-principe di Sire Mammona
Come mai questa
indegna evoluzione involutiva
? Proviamo a riflettere:
- uno credeva
nell'oggettività dell'informazione, e invece questa era filtrata
dagli occhi del potere economico e politico, dagli occhiali di coloro
che avevano già mangiato e bevuto
- uno
pensava di
avere un'informazione completa, e invece poche agenzie lasciavano
passare solo quello che gli allocchi dovevano sapere
- mentre
uno si
dava da fare per portare avanti la propria visione politica, la TV
lavorava per l'omologazione di tutte le visioni alla cultura
dell'Impero, al Beati gli
indefinitamente ricchi, alla competizione, all'individualismo,
ad una libertà che si mascherava indebitamente del
valore-democrazia mentre, di fatto, lavorava a favore della razza ariana dei ricchi, dei
potenti, dei vincitori
Le aspettative
di tutti noi in rapporto allo strumento TV sono state dunque
sostanzialmente disattese:
- la conoscenza
del
mondo é stata contaminata dall'occhio dei padroni
- di
quanto
stava o sta accadendo impariamo solo quello che il sistema lascia
filtrare (vedi Falluja)
- gli
strumenti
per la riflessione, il giudizio e le decisioni sono solo quelli che si
mantengono funziona1i al potere, al capitalismo privato ed al mercato,
proposti quali dogmi cui non esisterebbero alternative
Quale è
la metodologia della TV per ottenere questi brillanti risultati, questa
micidiale crescita culturale?
- operando
l'inquinamento subdolo della cultura dei cittadini-lavoratori
attraverso l'immissione del cancro del Beati i ricchi, materializzato
dagli spettacoli di evasione, dai quiz, dai concorsi, dalle
competizioni di ogni tipo (sportive, canore, ecc.), mentre Berlinguer
pedalava per una trasformazione politica verso l'egualitarismo, la
politica e la socializzazione la facevano Mike Buongiorno, Dallas,
Beautiful & C. che riempivano i circuiti cerebrali e ogni angolo
della psiche dei telespettatori coi modi di giudicare, di scegliere e
di comportarsi della cultura americana)
- mettendo
in
atto l'occultamento sistematico della interconnessione causa-effetto
fra le scelte ed i comportamenti proposti dal sistema, ed il negativo
di cui essi sono radice
- operando
la
falsificazione della scala dei valori, con l'amplificazione di
ciò che é funzionale alle tesi del potere ed il
ridimensionamento di ciò che é contrario, e con
l'appiattimento di valori e disvalori in una normalità
sostanzialmente maligna
- coprendo
tutte
le 24 ore del giorno con ogni tipo di trasmissione quasi sempre del
tutto omologa alla cultura del sistema; la quantità e la
frequenza dell'immissione delle notizie, dei messaggi, degli spettacoli
é stata ed é tale, che non c'é più il tempo
per riflettere, per pensare, per decidere a seguito della riflessione;
il ritmo della vita é talmente esasperato, sia nel lavoro che
nel riposo, che non si ha più l'energia per lottare, e si
finisce con l'adeguarsi alle decisioni già confezionate dal
sistema
- operando
l'immissione nell'etere della controinformazione (molto scarsa ma anche
indispensabile al sistema, per autoqualificarsi democratico e
pluralista) nelle ore notturne di minor ascolto, dopo le 23
- deviando
l'attenzione dalle cause reali dei problemi)e sostituendo le stesse con
gli effetti spacciati per cause (vedi fenomeno terrorismo)
- mettendo
lo
svilimento di coloro le cui proposte politiche e culturali avrebbero la
potenzialità per un cambiamento positivo
- operando
infine l'occultamento della distinzione fra soggettivo e strutturale,
per cui il soggettivo positivo viene usato per sostenere lo strutturale
maligno, e viene soffocata la possibilità di una trasformazione
che, per essere reale e significativa, deve includere entrambi gli
aspetti (quando i ricchi sono buoni,
i poveri sono perpetui)
Quanto scritto
non si creda sia eccessivo: la prova del potere maligno della TV ha un
paradigma chiarissimo, gli USA, dove la democrazia teledipendente
genera un bilancio spaventoso in armamenti e lascia 45 milioni di
poveri senza assistenza sanitaria. Qui non si scappa: o il cittadino
americano é incapace di intendere e di volere, o é democraticamente ingannato !
Ed ora, per
concludere in modo propositivo, qualche consiglio alle vittime, ai
telespettatori:
- continuare ad
indignarsi per la sistematica bestemmia dei poveri, dei perdenti della
Verità (uno sputa sangue lavorando per il necessario e uno vince
milioni rispondendo ad una banalità)
- non
accendere
il televisore mentre la famiglia pranza o cena: si corre il rischio di
accogliere il negativo come normalità, fra un boccone e l'altro,
di non parlarsi fra le persone perché parla lei, di venire storditi con lo
sconto 2 per 1 o 3 per 2
-
utilizzare i
messaggi televisivi passati per decisivi come riferimento
prevalentemente negativo (se dicono se dicono di andare a Nord, andando
a Sud si sbaglierà di meno)
- essere
consapevoli che da lì viene poco di buono, perché le
lenti a contatto di chi riempie il monoscopio sono quelle del sistema
- mettersi
particolarmente in allarme quando lo speaker
cambia il tono della voce, e riferisce i messaggi delle guide
spirituali e religiose: queste, dal tempo dei faraoni, si attaccano
alla brocca del potere, e fanno tutti i concordati possibili con chi
é più generoso nel foraggiarle, cioè i ricchi ed i
potenti (Tempio ed Impero sono in simbiosi da sempre,
quindi: attenzione!)
-
controllare la
stessa notizia su più canali: chissà che altrove non si
conservi ancora qualche briciola di verità e si faccia trapelare
le cose come stanno...
- mettersi
particolarmente sulla difensiva quando viene amplificata una situazione
individuale per toccare le corde dell'emotività e della
irrazionalità, e, soprattutto, quando c'é accordo
generale nell'individuazione di un nemico comune. Il potere ha sempre
bisogno di nemici, e se non li trova, li inventa (il business
dell'apparato industriale-militare é enorme, e necessita di
nemici, di cattivi da sconfiggere)
- lasciare
l'apparecchio spento per una parte della giornata, per riposare le
orecchie e gli occhi, e attivare la corteccia cerebrale ad una funzione
ormai in declino: il fermarsi nel silenzio a pensare, a riflettere, ad
ascoltare le persone e non gli altoparlanti, a condividere i propri
dubbi e problemi con il nostro prossimo e non con l'elettronica o col
computer
- essere
consapevoli, prima ancora di accendere l'apparecchio, che esso
dà visibilità ai personaggi ed alle guide spirituali che
sono al servizio di Sire Mammona; attraverso la pedagogia portata
avanti per mezzo secolo da loro, da queste guide politiche e
spirituali, che hanno azotato il nostro cervello col monoscopio, siamo
arrivati al nuovo che avanza
di oggi: la riedizione di un criptofascismo maligno, che ci vede
succubi di un impero, gli USA, che sta imbrogliando il prossimo e
l'ecosistema a livello planetario
- essere
infine
consapevoli della realtà espressa da questa sintesi finale: la
TV, da strumento potenzialmente prezioso per la crescita culturale e la
coscientizzazione in rapporto ai Valori, é stata prostituita nel
più efficace veicolo di trasmissione della metastasi del Beati i ricchi, che ci ha
trasformati tutti da lavoratori a consumatori mai sedati
Attenzione!
quando accendiamo il televisore, non siamo noi che ci affacciamo al
mondo esterno, é la voce del padrone che entra nella nostra
casa, si mette a capotavola, fa parlare i vari personaggi che sono a
loro volta i terminali di Mammona, ci omologa ai disvalori della
cultura dominante, cattura il nostro consenso politico e ci rende
funzionali al mantenimento ed all'amplificazione del caos.
Proviamo a
renderci conto che da certi leader,
come dal liquame, non può uscire certo profumo di lavanda.
Proviamo a lasciarli fuori dalla nostra casa cambiando canale, e
cercando la controinformazione soprattutto fuori dalla TV. Il loro
obiettivo, in sintesi, é semplice: fare di tutti noi o dei ricchi o dei
ricchi mancati, o dei ricchi di fatto o dei ricchi di desiderio. Se
riusciranno in questo, avranno definitivamente vinto! Dopo, tutto il
resto sarà puro nominalismo, e imboccheremo una via senza
ritorno. A quel punto, l'ira dei poveri ed il collasso dell'ecosistema
ci travolgeranno, dato che il sistema é la fabbrica dei poveri,
e dato che il mondo non può reggere il livello di consumi dei
ricchi esteso alla Cina, all'India e via di seguito. A quel punto i
ladri avranno finito l'ossigeno sia per rubare che per ottundere la
mente del prossimo via etere.
Ecco allora che
la speranza in un mondo fraterno e solidale troverà come unico
albergo i monolocali dei cimiteri, dove il consumatore mai sedato si
convertirà finalmente all'austerità ed alla condivisione
fraterna e solidale di se stesso coi batteri decompositori, col
definitivo trionfo irreversibile della Livella, del socialismo reale e
di compagna morte.
Mario Mariotti
27.02.2006