La Verità
contro la Verità
Se c'é
una cosa indegna e disgustosa é il recupero e la
valorizzazione dei profeti, a molti anni dalla loro morte, da parte di
coloro che, in passato, li avevano ostacolati, zittiti, emarginati. In
questo momento mi riferisco a Romero e, in subordine, a Don Milani.
Sono morti per
imitare Cristo!
Certo, anche Lui
é morto dal
freddo, oppure si é suicidato, dato che si tace sia sul reato,
che é un assassinio, e sia sui mandanti, che sono i sacerdoti.
Sono morti per
amore dei poveri!
Certo, solo che
mentre amavano i
poveri alla San Vincenzo
erano dei santi, quando li amavano
denunciando chi li opprimeva e li sfruttava, erano dei comunisti.
Sono morti
perché erano fedeli alla Chiesa!
Certo, solo che lei,
essendo in combutta con gli oppressori, da vivi li accusava di eresia e
di comunismo, e se poteva, li isolava dal popolo.
Sono morti
perché denunciavano l'ingiustizia!
Certo, solo che,
se oggi manca la contestualizzazione, cioé il nome dei soggetti
che opprimevano ed opprimano, si resta nel generico, e in questo modo
si può continuare a dare credito ai praticanti dell'ingiustizia
di ieri e di oggi.
Sono morti
perché hanno offerto la loro vita come dovrebbe
essere lo specifico di tutti i cristiani!
Certo, solo che sono
"cristiani" sia le vittime dei
ricchi, dei potenti, dei latifondisti,
della CIA e dell'Impero che la usa, e sia i colpevoli, cioé i
ricchi, i potenti, i latifondisti, la CIA e l'Impero che la usa; ed
anche Santa Romana Chiesa, che non prende le distanze da loro!
La loro
conversione li ha portati ad essere maestri di
spiritualità!
Certo, però
spiritualità incarnata a
fianco degli oppressi, ed all'interno di una cultura del tutto estranea
alla gerarchia di Santa Romana Chiesa, quella del necessario e della
condivisione con amore, dato che davano voce al guai ai ricchi,
condannavano le strutture di peccato (capitalismo privato e mercato), e
proponevano la condivisione, soggettiva e strutturale, dei doni di Dio
fra tutti i viventi.
Essi sono i
giganti della carità, ed i veri santi della
religione cristiana!
Certo, dato che
vengono additati come esempio ai nani
dell'elemosina, e dato che viene tenuta nascosta sia la
dimensione laica che quella politica del loro impegno.
Non mi sembra il
caso di proseguire... Chi oggi parla bene di Romero, non
dice che il Papa "santo subito", su ispirazione del Papa attuale, lo
emarginò e lo fece soffrire, e condannò quella Teologia
della Liberazione che ispirava la persona stessa.
Chi oggi parla
bene di Romero, ben si guarda dal prendere le distanze
da quegli USA che, attraverso la CIA, hanno compiuto le più
grandi nefandezze dell'epoca moderna, e ne stanno portando avanti delle
identiche oggi, in tempo reale, in Iraq, a Guantanamo, e in tutti i
luoghi dove sono messi a rischio gli interessi del dollaro.
Allo stesso
modo, chi oggi parla bene di Don Milani, ben si guarda
dall'evidenziare che la sua grandezza non é sacerdotale, ma
laica, dato che Lorenzo é stato esempio di come dovrebbe essere
l'educazione, che non può prescindere dal "dove siamo",
cioè dalla denuncia del negativo con nome e cognome, e dal "dove
vogliamo andare", cioé dal "progetto”, (costruire una
società strutturalmente solidale, resa possibile da persone che
scelgono liberamente la giustizia, la solidarietà e la
condivisione).
Come dicevo
all’inizio, queste operazioni di recupero di coloro che, da
vivi, venivano ostacolati, e condannati, e da morti vengono
beatificati, però in un modo che ne nasconde, ne depotenzia o ne
prostituisce la profezia, sono di una malignità disgustosa.
Il primo negativo
é il messaggio dell’interclassismo: si
può essere cristiani sia da ricchi che da poveri, sia da seguaci
del paradigma Gesù, che da galoppini di Sua santità
Mammona (immaginiamo, in Paradiso, Romero ed Escrivà de
Balaguer
che giocano a golf sotto lo sguardo annoiato di Stepinach).
Il secondo
negativo é la strumentalizzazione della
Verità, per dare forza a quelli che bestemmiano la
Verità; é il Tempio che acquisisce credito e lo spende
per sostenere l’Impero che lo foraggia.
Il terzo
negativo é il fare dei santi non come progetto, ma
come patroni, convertendo esempi di incarnazione in modelli religiosi
alienati ed alienanti; questo significa che un fascista latifondista
del Salvador può chiedere l’intercessione di Romero, per poter
continuare le proprie opere pie
a favore dei contadini e dei
sindacalisti che li difendono (80 mila le vittime della violenza
pilotata dalla CIA in Salvador, compresa quella Marianela Garcia
Villas, dimenticata perché donna, e quindi in lista di attesa).
Il quarto
negativo, semplicemente rivoltante, é la
strumentizzazione della sofferenza, del dolore dei torturati, del loro
terrore prima della morte, per dare ossigeno, continuità e forza
ai loro aguzzini, ai responsabili della sofferenza stessa, i cui nomi
vengono taciuti. Per questo peccato non ci sarà perdono.
Basterà
che Dio apra gli occhi a coloro che operano questa
omissione di profezia, che faccia loro capire quello che hanno fatto:
questa autocoscienza del loro peccato farà sì che un
inestinguibile inferno li divori. Sarà grigia per loro, per
quelli che hanno usato Dio per ingrassare se stessi ed hanno permesso
che, in Suo Nome, l’uomo venisse ingannato, sfruttato, torturato,
ucciso, oppure messo a tacere, lontano dagli uomini, che dovrebbero
essere liberati dalla Verità.
Mario
Mariotti
10 agosto
2006