La
Verità contro
Dio col corpo, Dio
incarnato, è Gesù. Lo Spirito-Amore
che prende corpo é Gesù. Gesù é ateo
perché è, Lui stesso, Dio, dato che uno é lo
Spirito, e si pone ad amare-servire le proprie creature. Esse sono il
Suo dio, le destinatarie del Suo esercizio di
servizio-amore-condivisione. Essendo Dio Uno-Spirito-Amore, se e quando
l'uomo ama e condivide, in quel luogo e in quel momento é lo
Spirito che opera col corpo dell'uomo. L'uomo che ama é ateo
perché Dio, perché Gesù lui stesso, col proprio
corpo che sta rendendo presente, efficace ed operativo
Dio-Spirito-Amore nella concretezza storica.
La gratuità si può esplicare solo così, mentre il
fare perché si crede la mette a rischio. Questo meccanismo
strutturale avviene in ogni caso, sia che l'uomo si senta credente e
sia che si senta agnostico o ateo. Soprattutto per questo - per la
gratuità - é necessario superare le religioni che
interpongono una casta, cioè dei mediatori, fra il Creatore e la
creatura. La messa tridentina, col Santissimo sull'altare, il sacerdote
ai suoi piedi e il popolo alle spalle del sacerdote, formalizza la
condizione maligna della mediazione, dove la Verità é
assoluta, cristallizzata, formalizzata dalla classe sacerdotale che la
custodisce e la definisce come Rivelazione. Attribuendosi il potere di
rendere presente Dio stesso, essa rimane nella logica
veterotestamentaria dell'Agnello che si immola per togliere i peccati
del mondo,esi appropria dei meriti infiniti dell'Agnello e li
amministra per la salvezza delle anime dei fedeli e per pascere se
stessa, i propri prestigio, ricchezza e potere.
Questa operazione ha come effetto di transustanziare la tolleranza, la
dolcezza, la semplicità, l'accoglienza, la mansuetudine, la
convivialità, l'amore, la condivisione di cui il Signore
é paradigma, in superbia, ipocrisia, crudeltà, violenza,
inganno, strumentalizzazione degli umili come il cristianesimo storico
ha dato testimonianza soprattutto dopo il Concilio di Trento, con
l'istituzione della Santa Inquisizione, il punto più alto (o,
meglio, più basso) della trasformazione di Amore in potere, con
l’uso blasfemo di Dio contro l'Uomo.
La dolcezza dell'amore trasformata nella violenza del potere é
una realtà talmente negativa che rischia di mettere in crisi di
identità lo stesso Maligno, che manifesta più
ingenuità e più trasparenza di coloro che, Vangelo in
mano, pregando e cantando, torturavano, straziavano e bruciavano tutti
quelli che mettevano in pericolo la struttura del potere mascherato con
i dogmi della Vera Fede. D'altra parte questo uso della verità
contro la Verità é un fenomeno che arriva fin dentro ai
nostri tempi.
Non si pongono forse sotto la protezione del Cupolone i principali
difensori della trinità maligna (capitalismo, mercato e
competizione), che violentano l'orfano, la vedova e lo straniero
lasciando morirei ogni giorno migliaia di piccoli per mancanza di uno
spicciolo? E il far passare perseguitato colui che ha perseguitato e
perseguita la Verità, vivendo in simbiosi con l'Impero, non
rientra forse nel fenomeno dell'uso della verità contro la
stessa Verità?
Nostro Signore chiederà conto a coloro che si spacciano per Suoi
vicari di quella Verità che avrebbe dovuto unificare gli uomini
nella grande famiglia umana, e portare tutti alla fruizione dei diritti
umani fondamentali, e che invece é stata svenduta ai mercanti
del Tempio e ai galoppini dell'Impero, portando il mondo alla
situazione di ingiustizia planetaria e a rischio di collasso ecologico,
per servire Mammona,
il
vero principe di questo mondo.
Come é possibile sperare nel futuro, se non riusciamo a togliere
la Verità dalle mani dei ricchi, e a riconsegnarla a coloro per
i quali si era incarnata, a coloro che fanno agli altri ciò che
vorrebbero ricevere da loro, vivendo così la condizione di mani
di quello Spirito-Amore che ha bisogno di noi per togliere ingiustizia
e sofferenza, e portare a tutti il necessario e la gioia?
La Verità, in bocca ai ricchi, é privata della sua
sostanza e mantiene solo la forma, l'apparenza: il sabato é per
l'Uomo, e chi usa l'Uomo per il sabato lo usa per se stesso, dove
accumulo e potere bestemmiano strutturalmente l'Amore e la
Verità.
Mario Mariotti
11 giugno 2008