Speciale
elezioni
Carissimi,
perché tanta sorpresa? Anche questa volta non
é successo niente, proprio niente: ci stiamo semplicemente
americanizzando, ci stiamo omologando al modello, e raccogliamo
semplicemente i frutti di quello che qualcuno ha seminato. Siamo
partiti da Yalta, e arrivati ad Arcore.
Se si beve un po’
d’arsenico,
é facile che poi si abbia qualche disturbo gastrointestinale; e
noi
stiamo assistendo all'esplicarsi degli effetti in primis, della
strategia del rincitrullimento, il cui principale strumento é
stata la TV per merito del suo illegittimo proprietario, e, in secundis, della strategia della
tensione, che é stata originata da un eccesso di zelo della CIA,
la quale, come i nostri politici, sottovalutava la forza della prima
strategia: la contaminazione culturale degli allocchi. Sarebbe bastata
quella!
Messo il valore del lavoro, riconosciuto come
fondamentale nella nostra Costituzione, in mezzo ai rifiuti di Napoli
e seppellito da qualche parte, sostituito con altri 'valori' quali il
profitto, il denaro, il successo, il consumo, la ricchezza in
generale, e il potere e della visibilità che l'accompagnano;
coltivati l'individualismo, la libertà dai condizionamenti delle
esigenze generali della società, la divinizzazione del mercato,
della competitività, della crescita economica, delle
privatizzazioni; trasmessa la sistematica bestemmia dell'impegno e
della fatica degli umili e degli onesti, quando ogni sera assistiamo a
uno che indovina una parola e vince l'equivalente di anni di lavoro di
un infermiere, o di un bracciante, o di un lavoratore precario, e
questa bestemmia viene transustanziata in spettacolo di divertimento e
di evasione anche per gli infermieri, i braccianti e i precari in
genere, dopo oltre mezzo secolo di una catechesi di questo tipo, di
cosa ci dovremmo meravigliare?
L'odio viscerale per le tasse, quasi che le risorse per poter fruire
dei servizi sociali arrivassero da un altro pianeta; la paura del
comunismo che potrebbe impedire a ciascuno di fare "li cavoli soi"; il
problema della sicurezza, che é strutturale a questo modello di
società, ma che viene scaricato sulla presenza degli
immigrati e dei diversi: ecco l'exploit della Lega e della Casa della
libertà. A completare il quadro culturale mettiamo un
cristianesimo che predispone al vedere quello che non c'é e a
non vedere quello che c'é, cioè all'alienazione; e ad
aspettarsi dall'alto, dagli uomini
della provvidenza, la risoluzione
dei propri problemi, cioè al fascismo.
Mettiamo lo stesso
cristianesimo che coesiste e convive in armonia col beati i ricchi e
col noi siamo meglio degli altri.
Mettiamo una 'sinistra' che si
autocolpevolizza di non saper interpretare il "nuovo" della
società invece di denunciare e contrastare la contaminazione
pilotata dalla cultura della stessa società, operata dai
mass-media tutti in mano a sua santità mammona ed al
galoppino di Arcore, il principale importatore del liquame televisivo
d'oltre oceano.
Mettiamo la stessa 'sinistra' che ha dimenticato il nome del cancro, il
capitalismo, ne coltiva le metastasi, mercato, competizione,
liberalizzazioni, e non spiega alla gente che, finché
durerà lo scambio ineguale fra il Nord ed il Sud del mondo, il
flusso dei poveri e dei disperati crescerà in modo
irreversibile; mettiamo infine, a completare il quadro, un Papa che
dimostra stima, amicizia e comunione con quei governi che oggi, in
tempo
reale,
stanno
portando avanti due guerre d'aggressione, in Afghanistan
ed in Iraq
stanno
sostenendo i residui regimi fascisti del cono-sud
delle Americhe (Colombia & C.)
stanno
cercando di destabilizzare i
governi che hanno preso le distanze da loro (Cuba, Venezuela & C.)
stanno
creando e sostenendo le condizioni per la guerra perpetua al
terrorismo perpetuo, che essi stessi stanno generando.
A questo punto l'occidentalizzazione delle nostre contrade é
quasi
completa, appena saremo riusciti a perdere le ultime conquiste dello
stato sociale, la sanità pubblica per tutti i cittadini, e
poche altre a vantaggio delle assicurazioni private, il gioco
sarà fatto.
I poveri, nella società post-sviluppata, non esistono, non hanno
visibilità, non hanno coscienza politica, vivono la propria
condizione di liberi servi della gleba - oggi informatizzata - con
rassegnazione; e sarà così anche da noi: nei nostri
musei finiranno i fossili della Sinistra, della Resistenza al fascismo
e della nostra Costituzione, e gli allocchi, con a capotavola la TV,
invidieranno i ricchi epuloni, e passeranno la vita servendo i loro
interessi, votando per loro, sperando di diventare come loro.
Dopotutto, se l’evoluzione dei “compagni” sfocia nel Partito
Democratico su modello USA (una parte di loro perfino nella Casa della
libertà e nella Lega), se secoli e secoli di “radici cristiane”
sfociano nel razzismo leghista e nell’idolatrìa mammoniana della
Casa
della libertà, l’inferno che ci aspetta ce lo saremo anche
meritato. Ma quale futuro stiamo creando per i nostri figli e per i
piccini del
Sud? Dovrà finire così, o dovremo riscoprire il
perché della “falce e martello”, dato che l’”Amatevi fra voi e
condividete” del Signore lo stiamo tradendo da sempre, e abbiamo messo
lo stesso Signore in perfetta armonia con Hanna, Caifa e Ponzio Pilato?
Mario Mariotti
17 maggio 2008