Vorrei sapere come fanno i sacerdoti ad essere sempre sereni e a sostenere un Dio religioso (non si muove foglia che Dio non voglia), cioè un Dio onnipotente, buono e responsabile di ogni cosa. Se fosse vero questo, Dio avrebbe pianificato malattie, agonìe atroci, catastrofi naturali, malformazioni genetiche e tutto il negativo del nostro tremendo mondo. I sacerdoti stessi non potrebbero rammaricarsi delle disgrazie che accadono (le catastrofi naturali colpiscono sempre soprattutto i poveri), in quanto o volute o permesse da Dio. Per fortuna che non lo fanno, e che si rammaricano...
Passato però il momento critico, rieccoci con la bontà infinita di Dio onnipotente! E dove la mettiamo la bontà infinita, se 30.000 bambini ogni giorno vengono lasciati morire? Non é certo colpa di Dio, dicono gli stessi sacerdoti, ma dell'uomo! Allora, se é vero questo, la bontà di Dio non é onnipotente, l'onnipotenza é ostaggio del rifiuto dell'uomo, e quindi Dio è impotente. E se onnipotenza e bontà non possono coesistere, oppure se sono ostaggio delle scelte libere dell’uomo uomo, perché non focalizzare il fatto che l’amore di Dio ha bisogno di noi per arrivare a noi?
Perché spacciarsi come specialisti della preghiera che insegnano agli altri a pregare, e non coscientizzarci sul fatto che é Dio che prega l'uomo affinché gli dia il corpo per poter entrare nell'esistenza nel mondo, diventare operativo e raggiungere e consolare le proprie creature? Perché non spiegare anche il secondo fondamentale, e cioè che è impossibile dar corpo all’amore nell’amare, se si approva, contemporaneamente, il beati i ricchi, cioè l’accumulo? Senza questi due fondamentali non c'é Incarnazione, ma religione, e quest'ultima convive con tutti i caos del mondo, e ne provoca qualcuno essa stessa.
Perché chiudere tutta la Verità e la ricchezza di Dio nel Vangelo, come che esso potesse contenerla? Se Gesù avesse portato più avanti le conseguenze della coerenza all'Amore, non sarebbe stato capito, o lo avrebbero crocefisso non dopo tre anni, ma dopo tre minuti. Ad esempio, mentre ancor oggi parliamo di celibato dei sacerdoti e neghiamo il sacerdozio femminile, Lui ci dice che non c'é gerarchia fra i figli dell'unico Padre e Maestro, per cui salta la distinzione fra sacerdoti e laici, ed il sacramento dell'Ordine.
Ancora: il messaggio sulla necessità del rispetto per gli animali a quel tempo sarebbe apparso assurdo (purtroppo pare che lo sia anche oggi), mentre non sono forse anch’esse creature di cui siamo custodi, non padroni? Dio non é quello dell'Antico Testamento, alleato degli eletti e Dio degli eserciti, ed é molto di più di quello che si evince dagli stessi Vangeli. Non vanno dimenticate, infatti, queste tre verità:
- Dio non potremo mai capirlo tutto, perché non si può essere padroni della Verità, e quindi di Dio
- Non si può essere custodi di una Verità rivelata perché Essa é viva, non cristallizzata, e sempre sostanziata di una ricchezza inesauribile, infinita
- Vanno sempre ricordati i limiti umani dei destinatari della Verità, che ne possono sostenere sempre e solo una parte, e che sono fortemente condizionati dal tipo di cultura e dalle condizioni esistenziali che li connotano
Tenendo presenti queste
precondizioni forse si può entrare
nell'atteggiamento giusto in rapporto alla Verità: la continua
ricerca e la coerenza con i risultati della ricerca stessa: ricerca e
coerenza entrambe da considerarsi mai concluse. Prendo l'esempio da me
stesso: avendo ricevuto una formazione religiosa, io ingollavo il Dio
onnipotente e buono, che veniva placato dal sacrificio dell'Agnello e
perdonava i miei peccati per i meriti di Lui. Adesso questo tipo di
logica mi fa rabbrividire.
Il Padre, i sacrifici non li vuole neanche sentir tossire, vuole
giustizia, misericordia, condivisione, ha sofferto e soffre
terribilmente per l'assassinio del Figlio e per il dolore che l’uomo
continua a recare all'uomo, vuole che noi non pensiamo ai peccati nei
Suoi confronti, ma al male che rechiamo alle Sue creature, vuole che
il nostro impegno sia rivolto a togliere sofferenza e a portare il
necessario e la gioia a tutti i viventi, per cui vorrà fare i conti con
coloro che avevano una così assurda concezione di Lui da pensare
di farLo felice sgozzando agnelli o gli altri animali.
E penso che il Padre vorrà fare i conti anche con chi ha inventato i sacramenti, strumenti della manipolazione religiosa della Verità, e pilastri del potere e della sicurezza economica della casta sacerdotale.
Battesimo : si diventa figli di Dio, senza che venga definito di chi si era figli prima, o di chi sono figli i non battezzati.
Cresima : il vescovo ha il potere di catturare e di orientare lo Spirito Santo (questo potere di pilotare lo Spirito é semplicemente assurdo), e di farlo scendere nei circuiti cerebrali di ragazzi che si accostano ald essa e che sottostanno al mistero dell'evento solo perché pensano alle gratificazioni che seguiranno alla cerimonia.
Eucarestia : il prodigio della trans-sustanziazione, proposta dell'imitazione del Paradigma che si spende per noi, viene snaturato in un rito che dovrebbe servire a non farci morire in eterno.
Confessione : il top dell'alienazione in cui i meriti del Signore, assassinato dall’uomo, sono usati per cancellare le storture umane a danno dei fratelli e degli altri viventi. L’uomo teme i peccati in quanto offendono Uno che conta, e non si interessa del male perché lo scarica sugli altri.
Matrimonio : sacramento-contratto, con i testimoni che prevalgono sui veri ministri, cioè gli sposi, i quali devono subìre la predica di soggetti estranei all'esperienza familiare.
Ordine sacro : lo spirito democratico del Signore ("non chiamate nessuno padre o maestro, perché Uno solo é il vostro Padre"), tradotto nella gerarchizzazione della casta sacerdotale, che deve essere separata, distinta e distante dagli squallidi laici.
Estrema unzione : per essere ben lubrificati nell'accedere alla casa del Padre, oppure al party della Geenna.
Possibile che si abbia un concetto così meschino di Dio, da pensare di adorarlo, ringraziarlo, placarlo e pregarlo in questo modo? Possibile che non si capisca che cotanto antropomorfismo sfigura una Sostanza, un Verbo, un Dio, infinitamente più grande, rivelato come Padre, che non potremo mai del tutto conoscere in Sé, ma di cui possiamo determinarci come mani del Suo amore per noi?
Purtroppo é possibile, perché questa cultura era anche la mia, e mi ci sono voluti decenni per liberarmene, e ancora lo sto facendo. Ora provo a liberare altri, per fare un grosso piacere al Padre, che si ritrova a casa un Figlio rispedito al Mittente nell'alto dei cieli, perché l'Amore incarnato nel mondo reca disturbo sia all'Impero che al Tempio.
Parce nos, Domine, e aiutaci a capirti, e a capire, e a farci corpi della tua volontà, che è Amare.
Mario
Mariotti