I PACS e la nube


Per fortuna che Dio é puro Spirito, che non ha il corpo, e quindi non può strapparsi i capelli dalla disperazione, altrimenti - poveri noi! - chi ci potrebbe salvare dalla Sua ira?

Gli tocca di assistere, con estrema sofferenza, all’operazione blasfema portata avanti da quella Radio che trasforma Maria, Sua madre, in sponsor del capitalismo, del libero mercato, del nazionalismo e dello stesso fascismo in Polonia, e che qui da noi benedice e sostiene i galoppini di sua santità il cavalier Mammona, e che lavorano indefessamente per adeguarci a quella cultura stramaledetta d’oltre oceano che è l’esatto contrario del progetto di Dio per noi.

E che dire dell’opposizione dei vertici della gerarchia ai PACS? Se ci riflettiamo bene, essi, i PACS (patti di convivenza solidale), sono l’espressione laica del sacramento religioso del matrimonio. Quest’ultimo nella sostanza non è altro che convivenza solidale: i ministri sono gli stessi, gli sposi-conviventi, cambia solo il testimone. Purtroppo il nucleo del caos è proprio qui: coloro che pensano di essere gli operatori della presenza dello Spirito nel mondo e gli  amministratori dell’inestinguibile Grazia di Dio, con i PACS si vedono togliere la certificazione di qualità, e questo non possono digerirlo.

E fanno male, fanno molto male, perché sono quegli stessi che i PACS, i "patti di convivenza solidale", ieri li hanno fatti col nazismo, col fascismo di Benito, di Franco, di Ante Pavelic e del complice vescovo (sì, vescovo) Aloysius Stepinac, e che oggi la convivenza solidale la praticano con quegli USA che mettono in atto le guerre preventive, e determinano terribili sofferenze alle popolazioni la cui unica disgrazia è di avere del petrolio sotto i piedi, nella loro terra che é la loro patria ma che li vede trasformati in terroristi se obiettano e si impegnano a resistere a combattere. Saranno, questi PACS con l'impero di ieri e con quello di oggi, meno indegni dei primi?

E ancora: l'Eni l'anno scorso ha realizzato un grande aumento nei profitti, più di otto miliardi di Euro, e gli azionisti hanno fruito di consistenti guadagni. Nel frattempo, in Nigeria, dove l'ENI succhia petrolio, centinaia di poveracci si sono arrostiti negli incendi originati dal loro tentativo di rubare un po’ di oro nero dagli oleodotti, per contrastare la grande miseria che accompagna la vita di quelle popolazioni, vittime dello “scambio ineguale” praticato da noi, ricchi e cristiani del Nord, con ciò impossibilitate a godere di una povertà dignitosa.

Altro evento completamente fortuito ed estemporaneo: il nostro contingente militare in Iraq si é andato a posizionare proprio nello stesso luogo dove l’Eni aveva ottenuto una concessione petrolifera dall’allora benemerito ed oggi pluriassassino Saddam, cioè a Nassiriya.

Ebbene, Santa Romana Chiesa, rispetto a questo ordine di eventi fortuiti e miracolosi, non ha proprio niente da dire? pensa di continuare nella propria “convivenza solidale” con essi, e di restare completamente muta di profezia sull’ignobile rapina che il Nord, ricco e cristiano, continua a perpetrare dal tempo delle crociate?

A questo punto occorre anche una riflessione sul tema delle tasse, dove non si sa se ad essere estrema sia più l'alienazione o l'ipocrisia. Se qualcuno nel proprio DNA avesse una molecola di cristianesimo, avrebbe capito che le tasse sono “condivisionismo strutturale”: ciascuno contribuisce secondo le proprie possibilità al bene comune; le risorse finanziano i servizi, sanità, scuola, ordine pubblico, viabilità ecc., affinché tutti quanti fruiscano di tali servizi. Questa é la logica della presenza e operatività dello Spirito nel mondo, che lavora laicamente per realizzare un mondo fraterno, equo e solidale.

Perché, allora, non alzare la propria voce contro la demonizzazione delle tasse, operata da coloro che vorrebbero piena libertà di sfruttamento del prossimo, e vorrebbero dare in appalto lo stato sociale alle opere pie tipo San Vincenzo? Quando capiremo che le tasse sono lo strumento fondamentale di equalizzazione dei cittadini, che non nascono tutti uguali, sani, belli, intelligenti e fortunati, ma che hanno gli stessi bisogni di essere curati, istruiti, messi in condizione di operare per il bene comune attraverso il lavoro? La lotta non va fatta contro le tasse, ma contro lo sfruttamento, contro il lavoro sommerso, contro l'evasione, contro l’ingiusta proporzionalità, se non l’alleggerimento del carico fiscale ai ricchi a danno dei poveri col dimezzamento del valore della moneta nel passaggio dalla lira all'Euro.

Occorre superare il fenomeno del volontariato perpetuo che oggi deve sopperire a quelle carenze strutturali nei servizo originate proprio dalle mancanze di risorse. La funzione del volontariato è la risposta ai nuovi bisogni, la competenza e professionalità nel proprio lavoro, lo stimolo alla coerenza, l'amplificazione, l'equalizzazione delle condizioni esistenziali dei cittadini. Esso non può e non deve svolgere la funzione di supplenza nei servizi per le mancanze strutturali del sistema, altrimenti rimane complice di situazioni di ingiustizia e di sfruttamento, e questo i volontari proprio non lo meritano.

Come non capire infine che un tipo di cultura come quella disseminata dalla TV, con tutta la violenza, l'individualismo, la competitività, la falsificazione della realtà, la mercificazione di ogni valore che contiene, se viene propinata, come lo é di fatto, per molte ore al giorno e per tutti gli anni che servono per la formazione dell'uomo, inevitabilmente, alla fine, consuce all'impossibilità strutturale di vedere, nel nostro prossimo, una persona, un fratello, col quale lavorare e cooperare per portare giustizia, serenità, il necessario e la gioia nella nostra società e nel mondo?

Come non capire che, in queste condizioni, l'Incarnazione diventa impossibile? Decine di migliaia di omicidi, in tutte le salse, in tutti i canali, ancora più numerosi gli spot funzionali alla dilatazione dei bisogni indotti, la mercificazione di tutto e tutti, compreso quella di Nostro Signore Gesù Cristo, la spettacolarizzazione del dolore, quella dei comportamenti negativi; l'omelia ossessiva del Beati i ricchi nelle lotterie e nei concorsi, la beatificazione della competitività e dei vincitori, l'invisibilità del positivo, il vero motore che rende possibile il buono che resta e resiste: tutto questo viene sbadilato nella psiche delle nuove generazioni dall’età di tre a quella di diciotto anni. Sarà possibile che alla fine esse vedano negli altri gli interlocutori positivi con cui instaurare rapporti di fiducia e di collaborazione? Molto meglio il giubbotto antiproiettile...

Di motivi per disperarsi Dio ne avrebbe certamente più di uno, e sarebbero coloro che si autoqualificano Suoi sacerdoti e Vicari, avendo essi il corpo, a doverlo fare! Il Tempio ha inventato i PACS con l'Impero all’epoca di Costantino, e oggi persevera con Bush, vendendo la Verità per il piatto di lenticchie dell'otto per mille e di tutti gli altri privilegi che servono ad usare Dio per nutrire se stessi.

Questa situazione non potrà finire positivamente. Il nostro rifiuto dell’Incarnazione, la nostra resistenza a dare corpo alla solidarietà, al servizio, alla condivisine del necessario alla vita, danno corpo e generano l’inferno. E la nostra vittoria, quella del capitalismo privato e del libero mercato sull’utopia della fratellanza, sul socialismo, sta dando i suoi frutti.

C’è già un’enorme nube che ristagna fra la Cina e l’India, e le polveri sono sempre meno sottili...
Quando tutti i Cinesi e tutti gli Indiani si saranno messi ad usare l’automobile, finirà l'ossigeno: noi e loro faremo i PACS con sorella morte, ci sarà l‘esodo estivo senza controesodo nei monolocali dei cimiteri, e Radio Maria riceverà il premio di produttività nell'acquisizione di clienti per il residence del Ricco Epulone.
    
Mario Mariotti


15 luglio 2006