A quando una Norimberga per
l'Impero?
Mi dispiace,
forse sarà colpa del destino crudele, o del mio Alzheimer
trotterellante, ma il motivo per cui hanno impiccato Saddam non sono
sicuro di averlo capito.
Non poteva essere
quello di avere organizzato la resistenza del proprio Paese contro una
guerra di aggressione da parte dei pingui avvoltoi dell'Occidente,
golosissimi del suo petrolio per i profitti da esso estraibili,
perché questo non costituisce certo una colpa, ma una
necessità davanti agli occhi di ogni cittadino del pianeta.
Non poteva
essere quello del possesso delle armi di distruzione di massa,
perché neanche i brogli penosi della CIA sono riusciti a mettere
in piedi la sceneggiata del possesso.
Un parallelismo
che non poteva essere fatto è quello con i condannati di
Norimberga: in quella occasione i gerarchi nazisti erano complici di
un’aggressore e non di un aggredito, e quindi erano corresponsabili
dello scatenarsi del 2° conflitto mondiale, e dell'Olocausto in
esso incluso.
Non è
neppure percorribile l'ipotesi che lui andasse impiccato perché
“dittatore”, perché gli Usa, di questa specie dannosissima di
bipedi, ne hanno generati, coltivati e sostenuti una bella fila, vedi
Pinochet e c.
Il motivo non
poteva, infine, essere quello dei crimini compiuti da lui contro gli
iraniani e contro i curdi, perché in quelle circostanze lavorava
su commissione degli Usa, era un loro stimatissimo alleato-galoppino,
aveva ricevuto dagli stessi quelle armi e quei gas che avevano
massacrato tanta povera gente. Non va infatti
dimenticato che Saddam era una creatura dell'Occidente, sostenuto,
finanziato ed armato per contrastare il fondamentalismo iraniano dopo
la cacciata dello Scià, filoamericano, e la presa del potere da
parte di Khomeini.
Per meglio
precisare le cose, non è vero che non poteva essere impiccato
per questi enormi crimini compiuti da lui: poteva, doveva, e lo
è stato, impiccato, sempre tenendo presente che la pena di morte
infanga chi la applica, perché lo rende assassino come il
condannato.
Ma la condanna
avrebbe dovuto includere non solo il boia, cioè lui, ma anche i
mandanti, gli ispiratori, i burattinai, per cui il presidente, il
congresso americano e i funzionari della CIA di quegli anni avrebbero
dovuto essere condannati insieme a lui, anche se solo in contumacia. E
insieme a loro, anche il presidente, il congresso della CIA di oggi,
per la guerra di aggressione ad un Paese sovrano, che non stava
aggredendo nessuno.
E allora? E
allora, se Saddam ha avuto una colpa, e l'ha avuta, è stata
quella di rendersi complice ed esecutore di una politica imperiale,
quella degli Usa, che rompe le scatole in modo indegno a livello
planetario, partendo dalla pianificazione del genocidio dei Pellerossa
ed arrivando alla carneficina irachena, con un paio di soste ad
Hiroshima e Nagasaki, un lungo soggiorno in Vietnam e qualche gita
fuori porta in Cile, Indonesia, Salvador, Guatemala e via di seguito.
In quale futuro secolo il tribunale dei crimini contro l'umanità
arriverà a mettere nella gabbia degli imputati quegli Usa che,
certamente, riusciranno ad aggiudicarsi lo scala dell’ipocrisia
universale?
Questa la colpa
di Saddam, e probabilmente se ne è anche reso conto,
perché ha saputo accettare la morte con coraggio, essendosi
trovato a subire una violenza analoga a quella inflitta a tanti altri
anche a causa sua. La starnazzata di Bush, in questa occasione,
è stata di equiparare quel patibolo ad una pietra miliare nel
processo di crescita democratica dell'Iraq. Bellissimo: un patibolo
militare! una repubblica democratica fondata su di un cappio!
Io spero solo
che quel Paese non scivoli e precipiti dentro a ciò che gli Usa
chiamano democrazia, e che per me è invece un aborto in cui si
mescolano e prosperano le ingiustizie più stridenti, le mafie
chiamate oggi lobbies, le associazione a delinquere di stampo politico,
le più blasfeme diseguaglianze, la più sofisticata
macchina per rimbecillire il prossimo, un modello culturale che
bestemmia i non-garantiti, una cultura radicalmente razzista a favore
dei ricchi, e che rischia di portare al collasso ecologico l'intero
pianeta.
Termino
esprimendo la speranza - virtù carissima ai cristiani, tanto da
mettere in cassa integrazione la “carità” - che esista
l’aldilà, e che là ci sia l'inferno, e che questi sia
stato dato in gestione alla Santa Inquisizione. Altrimenti i
condannabili, non-condannati neppure in contumacia, avendo agito
impunemente nell’aldiqua, se la caverebbero per l'eternità.
Mario
Mariotti
5 gennaio
2007