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Il mistero dei misteri
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Passa il tempo, la riflessione continua, un atomo dell’inesauribile
ricchezza del nuovo di Dio viene sfiorato, intuito dal ritardato
allievo degli ultimi, ostaggio della brace ardente di una pace che non
deve lasciare in pace.
Oggi il mistero più grande, il mistero dei misteri, mi appare il
“sì” di Maria all'Angelo, al Pensiero-Progetto del Padre per
noi. Questo evento, il fatto che Dio, o per scelt , o per
necessità, abbia bisogno di una donna, del consenso,
dell'accettazione della persona, dell'uomo, per poter prendere corpo
nel mondo, é una cosa di un significato intrinseco, sconvolgente
e dirompente.
Questo semplicissimo “sì”, espresso nell'umiltà di Maria,
ha l'enorme, incontenibile potere di mettere in crisi, dalle fondamenta
al vertice, tutto il castello religioso, ogni religione, lo stesso
concetto del “sacro”, concepito dagli uomini in ogni momento della loro
storia.
Dio ha bisogno di noi. Dio aspetta il nostro “si”. Dio aspetta il
nostro consenso (a volte anche inconsapevole) per prendere corpo nel
mondo. Il “si” di Maria si rivela, é il paradigma dell'
Incarnazione, di quel meccanismo che vede la Trascendenza diventare
operativa attraverso i nostri corpi se e quando noi amiamo, serviamo,
lavoriamo positivamente, condividiamo.
E come c'é voluto il “sì” di Maria per l'incarnazione del
Verbo, così ci vuole il nostro si per la stessa incarnazione del
Verbo. L'Angelo del Signore viene ed interpella ognuno di noi. Il
“sì” di Maria é stato per l'incarnazione del
Verbo-Paradigma, di Gesù, modello dei giudizi, delle scelte e
dei comportamenti che rivelano il modo di operare necessario per la
costruzione del Regno; il nostro “sì” é per diventare
“corpus Domini”, necessario a Lui sempre per la costruzione dello
stesso Regno.
Il “sì” di Maria fa nascere il Signore e Lo immette nella
storia. Il nostro “sì”, dopo il Suo assassinio, resurrezione ed
ascensione, Lo fa risorgere, tornare presente e operativo attraverso le
nostre mani, le nostre scelte in questo nostro mondo, ancora
estremamente bisognoso assetato di Amore incarnato.
E se é realtà il meccanismo che vede la Trascendenza
prendere corpo nell'immanenza quando noi diciamo "sì" e serviamo
e condividiamo, allora ecco che emerge il negativo della religione, che
opera contro lo Spirito perché inverte la direzione del flusso
di un Verbo che cerca delle mani per togliere sofferenza e portare il
necessario e la gioia e si ritrova perseguitato da adorazioni,
preghiere, liturgie, ringraziamenti aventi per oggetto Lui stesso, che
sta ricercando proprio l'opposto, il rapporto pulito e positivo delle
proprie creature fra di loro.
Il rapporto positivo che dovrebbe essere da vivente a vivente viene
stravolto da vivente a Creatore, e così l'Incarnazione si
inchioda, e lo sterminato oceano di sofferenza, di violenza sui minimi,
di ingiustizie abissali continua e viene anche spacciato per
volontà misteriosa di Dio stesso!
Il "sì" di Maria, invece, e la necessità del “sì”
dell'uomo alla proposta di Dio di operare attraverso di lui, ci devono
far capire che noi dobbiamo superare la logica religiosa dell'Alleanza,
per attingere alla soggettività strutturalmente solidale, alla
imitazione della prassi del Verbo-Paradigma quando si incarnò in
Gesù e venne ad abitare fra di noi.
Il mistero dei misteri é sul perché Dio abbia scelto o
sia stato costretto a mandare l'Angelo, e sul perché Dio abbia
deciso, o subìto, di avere bisogno di noi per fare arrivare a
noi il suo amore per noi.
Ma la realtà, terribile in quanto esposta agli umori della
nostra labile volontà, é questa: noi siamo le mani di
Dio, i tralci della Vite, il corpus potenziale Domini, e l'Angelo
arriva anche da noi, anzi, e già dentro ad ognuno di noi, ed
é costituito dalla nostra possibilità-potenzialità
di scegliere di amare, lavorare positivamente, servire, e condividere.
Il mistero é sul perché, i dati i costi, gli effetti che
produce la nostra libertà di accogliere o di rifiutare il
progetto di Dio per noi; ma certo non é sulla necessità
del nostro “si”, sul nostro compito di mani di Dio.
Se manca il “sì”, il nostro “sì”, abbiamo dei terribili
frutti, che sono quel micidiale inferno di ingiustizia e di sofferenza
imposte e subite che é il nostro mondo, di cui stiamo facendo
esperienza ogni giorno e che gli ultimi devono pagare nel modo
più tragico, infame e doloroso.
Perciò, nonostante il mistero sul perché, dovremo sempre
di più prendere coscienza della necessità del compito che
la scelta di Dio ci rivela in Maria: essere le mani dell'amore
dì Dio per noi, e costruire attraverso la cultura. del
necessario ed il comunismo “con amore” quel Regno, que1 mondo d'amore
tutto compiuto in tutti, che da un lato genera la gioia del Padre, e
dall'altro la salvezza di tutti i viventi, con il necessario e la gioia
che saziano, finalmente tutte le creature, oggettivazioni di un Amore
che non troverà pace finché anche i minimi, le piccole
vite, non sperimenteranno la ricchezza infinita dell'amore del Padre
per loro.
Mario Mariotti