L'ignobile baratto
 

La sacra congregazione dei criminali nazisti è riuscita ad eclissarsi nel cono Sud delle Americhe, al termine del secondo conflitto mondiale, grazie a passaporti forniti dal Vaticano? Pazienza! L'uomo é peccatore, e Mengele & C. avevano anche l'attenuante di aver lottato per contrastare il comunismo. Quindi ingolliamo il timbro del passaporto e via!

Il cardinale Pio Laghi, dopo aver celebrato le quotidiane liturgie, andava a pranzo dal generale argentino Massera e ne sollevava lo spirito, depresso dall'aver dovuto egli ordinare per necessità l'eliminazione dei portatori del pericolo rosso in Argentina, facendoli passare alla spiacevole condizione di desaparecidos? Pazienza! L'argomento delle conversazioni, evidentemente, era quello sull'opportunità della diffusione del baco da seta nelle ex-colonie italiane, per cui il cardinale non poteva certo supporre le malefatte del proprio commensale!

Un vescovo crepa lasciando 8 miliardi di patrimonio privato agli eredi? Si vede che mentre parlava della necessità della condivisione alle sue pecorelle, non si sentiva coinvolto come pastore, ritenendosi egli stesso strutturalmente collocato, indipendentemente dalle opere, fra i Dodici Apostoli, e quindi con la poltrona pronta di fianco al trono di Dio.

Il Papa ha fatto beato il cardinale Stepinach, coinvolto nel genocidio serbo da parte degli ustascia croati che, con la benedizione della gerarchia cattolica, portarono a termine la crociata contro i cristiani ortodossi serbi, massacrandone più di mezzo milione e battezzando spontaneamente gli altri? Ancora pazienza! Siccome a pregare per i dannati, li si mette in ulteriore difficoltà all'inferno, si deduce che il fine ultimo della beatificazione non è la benemerenza per la persecuzione comunista subita da Stepinach, bensì uno stimolo a Belzebù ad esercitare in pieno a propria professionalità dannata!

E quando lo ieratico Pio XII guardava in cielo, mentre sotto il suo naso venivano create le condizioni per la messa in opera della soluzione finale destinata agli Ebrei? Arcipazienza! Fascismo e nazismo erano provvidenzialmente sorti per difendere l'occidente dal comunismo ateo marxista, gli Ebrei erano il popolo deicida: doveva proprio andare a finire così. E poi, quanti singoli ebrei salvati nelle stanze della S. Sede! Decine, forse centinaia

E tutte le gerarchie a pranzo dai ricchi e dai potenti? Solo e sempre per convertirli. E le opere della conversione? Visibili solo con gli occhi della fede. E la beatificazione di Andreotti prima che muoia, nonostante il miracolo della dematerializzazione dei cristiani, presenti solo prima della caduta del Muro per contribuire ad abbatterlo, e da sottoporre oggi ad una nuova evangelizzazione in quanto inesistenti dopo lo squagliamento dell'utopia comunista? Bazzecole di dettaglio! La DC ci ha salvato dalla barbarie comunista e ci ha introdotto nella spiritualissima cultura dell'impero del dollaro; oggi ci sentiamo tutti fratelli e possiamo finalmente lavorare per la privatizzazione del profitto!

E gli intrallazzi fra Banco Ambrosiano, IOR, Casa Bianca e Solidarnosc, con la partecipazione straordinaria di Cosa Nostra rappresentata da Sindòna, per sgretolare l'utopia comunista? Tutto va bene, oggi nei Paesi dell'Est la giustizia sociale si diffonde prodigiosamente, meninos da rua, prostitute più o meno bambine e barboni più o meno drogati possono finalmente fruire in pieno del clima di libertà e di democrazia nel quale Santa Romana Chiesa é riuscita ad introdurli.

Queste sono alcune delle chicche rintracciabili all'interno della sequenza delle realizzazioni di quello che possiamo chiamare cristianesimo reale. Ne ho prese solo alcune recenti; infatti, se andiamo ancora più indietro, esce un tale odore di strinato, di "arrosto" alla Giordano Bruno, che stop! é meglio fermarsi.

Ebbene, é possibile chiedersi come mai la Chiesa, nonostante tutte le precedenti benemerenze, continui a sussistere e a prosperare? Se lo si chiede ad un sacerdote, egli subito risponde che ciò avviene per la presenza, nella chiesa, nonostante tutto, dello Spirito Santo, che non sarà confuso in eterno!

Dovessimo venire assaliti da dubbi teologici sulla presenza di Cristo fra le mani di Pio Laghi quando consacra, niente paura! I sacerdoti come persone possono sbagliare, ma la Chiesa non sbaglia mai, ha il potere di catturare lo Spirito e di dargli corpo nell'ostia consacrata; essa é la porta indispensabile ed unica per la salvezza eterna delle nostre anime. Quindi, care sorelle pecore, noi vi imbrogliamo nell'al di qua, e vi promettiamo ineffabili contropartite nell'al di là di cui teniamo ben stretta la chiave, che ci ha sempre reso moltissimo... Questa la risposta del sacerdote.

Io, invece, darei una risposta radicalmente diversa. La Chiesa continua a sussistere perché l'uomo, come nasce naturalmente egoista, così nasce naturalmente religioso, (religione come pio esercizio di egoismo in rapporto all'al di là). Lo Spirito Santo, poi, può anche darsi che ogni tanto passi per questa chiesa storica, dato che di persone per bene ne esistono ed operano anche lì, ma soprattutto vive ed alita dove vuole purché sia amare, lavora laicamente; é operativo in tutti quelli che, sapendolo o non sapendolo, si rendono utili agli altri, in particolare agli ultimi. L'eucarestia é corpo di Cristo, ma il suo Spirito, se non ne anima il corpo, lo mantiene nella condizione di cadavere nel sepolcro del venerdì santo.

Se non vogliamo capire che il prendere il pane va accompagnato dal nostro farci pane per gli altri, Cristo rimane sicuramente lontano da noi, e noi mangiamo beatamente la nostra condanna! Al pane va accompagnato il nostro farci pane, e il farci pane sono opere laiche che sostanziano giustizia, solidarietà, uguaglianza, condivisione, amore, nella concretezza del nostro vivere quotidiano.

Se manca tutto questo, la Fede é solo virtuale, e, quindi, semplicemente non c'é. É poi vero che solo nella Chiesa c'é salvezza, ma questo non si riferisce al cristianesimo reale, bensì al rapporto laico positivo con gli altri, dato che il giudizio finale non si baserà sulla partecipazione liturgico-sacramentale, ma sull'avere o meno saziato gli affamati e gli assetati.

Tornando allora alla domanda sul perché la chiesa storica sussista e prosperi, io penso che questo avvenga perché i fedeli-credenti laici danno credito agli enunciati della casta, e fanno questo perché la considerano mediatrice indispensabile a raggiungere e a mantenere un buon rapporto con Dio. Questo buon rapporto, poi, é ricercato perché utile a se stessi, perché il rimanere nelle grazie di un Dio onnipotente si pensa che possa risparmiarci i casini presenti in questa provvisoria valle di lacrime che ci circonda. E poi, alla fine, c'é il paradiso...

Più che probabilmente anche i fedeli-credenti laici vedono che esiste a volte una distanza abissale fra la Parola e la testimonianza storica della chiesa reale, ma la relativizzano, la barattano in vista di un profitto eterno, la propria salvezza, il proprio accesso al paradiso, che essi pensano passi necessariamente (e non é affatto cosi) per la via sacramentale, regolata ed amministrata dai sacerdoti stessi.

C'é un altro fatto molto significativo: il deviare nella trascendenza l'effetto dei propri peccati porta ad imprevedibili ed enormi vantaggi: si usa la Grazia di Dio che é inestinguibile e gratuita o quasi, e si lasciano i fratelli a leccarsi le ferite. E poi io penso a me. E se il sacerdote sbaglia, fatti suoi! Io lo uso, ne utilizzo la funzione, penso alla mia salvezza, ed a lui penserà lui stesso. Dato che egli tiene le chiavi, me ne sto buono, me ne sto zitto, e aspetto che le usi per aprirmi la porta del Cielo. A credere spendo poco, mi dicono quello che voglio sentir dire, che tutti, Avvocati e Cavalieri inclusi, siamo dei poveri Lazzari, e che la bontà di Dio é anche per i ricchi, quindi l'inganno é piccolo, l'investimento é buono e mi fa risparmiare, i sacerdoti sono talmente esperti e collaudati che sembrano avere Dio a pranzo a casa loro tutti i giorni, di loro ci si può fidare, anche se, in fondo, la distanza fra quello che dicono e quello che fanno é analoga a quella che riguarda me stesso.

Per motivi privati, per la mia salvezza, me ne sto zitto, nella categoria più che garantita dei fedeli-credenti e praticanti: questa è la nostra logica. Ma andrà proprio a finire cosi? Siamo sicuri che, anche se vediamo del casino, non dobbiamo rompere la carità? (cosa, questa, sulla quale i sacerdoti nella catechesi hanno molto insistito). E che dire della Parola, quando ci ricorda che, se davanti ad un guaio non prendiamo le distanze, Dio ci chiederà conto proprio di quel guaio? Siamo sicuri che la Parola debba giudicare solo le pecore e non anche i pastori?

Siamo sicuri che Dio digerisca che le cavolate del Tempio avvengano col nostro complice silenzio? Io non penso a demolire ma a cambiare, dato che conosco un po' di pedagogia. Ma cosa significherà, e da chi dovrà essere materializzata, quella Parola che condanna il Tempio, ne annunciala rovina, il rifiuto di chi avrebbe dovuto accogliere la Parola stessa, annuncia che Essa sarà data ad un popolo nuovo che la farà fruttare?

Dato che, volenti o nolenti, siamo tralci, quale certezza abbiamo che la Vite tollererà dei tralci che antepongono se stessi, la propria salvezza, alla funzione specifica che li dovrebbe rendere tali, cioé il pensare non alla propria, ma alla salvezza degli altri? Come potrà, l'Amore, amare se stesso?

 

Mario Mariotti