Una testimonianza di filofonìa



Siamo alle solite: progrediamo regredendo, corriamo stando fermi, avanziamo indietreggiando, parliamo stando zitti. Ultima giornata per la pace, prima domenica del nuovo anno: io la chiamerei “non per la pace, ma per continuare a tener lontane le condizioni della pace”. L'Iraq? E cosa c'entra la coccarda tricolore della S. Vincenzo? Verità, Giustizia, Libertà, Amore: ecco l'elenco delle precondizioni per la pace! Ecco l'elenco dei propri peccati di omissione di profezia!

Caro Papa Benedetto:

quando vorrai contestualizzare il discorso, di uscire dal generico, dalle belle parole altisonanti, e di seguire appunto Verità, Giustizia, Libertà, e Amore?

quando dirà la verità sul capitalismo privato e sul mercato, che sono strutturalmente maligni, che affamano tre quarti di mondo, che generano guerre di aggressione per mettere le mani sulle materie prime che a loro volta alimenteranno i profitti, i capitali privati, che stanno portando al collasso ecologico lo stesso pianeta?

quando rinfrescherai a noi tutti ed a te stesso la memoria del messaggio di Giovanni Battista che indicava nella cultura del necessario (chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha) la precondizione per la libertà dagli idoli, che poi, a sua volta, può permettere alla Verità di bussare alla nostra porta?    

quando troverai il coraggio e la lucidità di rinunciare ai compromessi col capitalismo, con la ricchezza, col potere, e di denunciare la libertà di accumulo quale impedimento strutturale alla giustizia, e la condizione della ricchezza quale negativo che contraddice e bestemmia Dio, che é Amore, e quindi Condivisione?

quando ti ricorderai di rammentare al prossimo che la Libertà non é libertà di impresa, di accumulo, di sfruttamento, ma libera adesione al progetto di Dio per noi, che si concretizza nell'amare e quindi nel condividere ciò che eccede il necessario con coloro che sono privi del necessario?

quando denuncerai, prima a te stesso e poi al mondo, la presunzione assurda, tua e di tutte le religioni, di considerare Dio come una propria cosa, già conosciuta, rivelata, connotata come un interlocutore col quale contrattare sia il dare che l'avere?

quando ti accorgerai della Verità che é la struttura economica, che é la precarietà, lo sfruttamento di un'economia basata sulla competizione, sul mercato, a creare le condizioni dello sfaldamento della famiglia?

quando capirai che é la cultura dell'Impero d'oltre oceano, quella dei Beati gli indefinitamente ricchi, evocata ininterrottamente dalla TV, ad essere il vero cancro che soffoca Verità, Giustizia, Libertà e Amore?

quando sarai colto da quell'ictus evangelico che ti farà dire che l'amore si materializza in condivisione, che essa deve essere sia soggettiva che strutturale, che la vera pace sarà generata solo dalla scelta libera e responsabile della pianificazione familiare della economia, col fine della possibilità di fruizione dei diritti umani da parte di tutti i cittadini del nostro pianeta?

La Verità è questa: la Pace è figlia della giustizia, e quest’ultima passa solo per la libera scelta e la pratica della cultura del necessario. Ma tu...? niente di tutto questo: la Verità la senti al tuo servizio, l'hai messa in cassaforte, ne usi dei segmenti come e quando fa comodo, col risultato o di depotenziarla o addirittura di renderla invisibile. La Giustizia la prometti nel Regno dei Cieli, mentre benedici la mensa terrena dei ricchi epuloni.
    
La Libertà viene lasciata ai liberi imprenditori, in modo che possano persistere nella loro opera di alienazione e di sfruttamento sia del prossimo che dell'ecosistema. L'Amore lo si trasforma in una dematerializzata nebbia spirituale, che considera strutturale l'esistenza dei poveri (guai a chiamarli oppressi) per permettere ai ricchi il pio esercizio di una beneficenza malefacente.

Caro Papa Benedetto, occorre coniare un neologismo: sei maestro in filofonia, e il popolo dei tuoi seguaci é affascinato da un cristianesimo sostanziato di suoni, di parole belle, altisonanti, decontestualizzate, generiche, vuote. Il Verbo continua il suo esilio nell'alto dei cieli, mentre il Regno continua ad essere straziato dall'avidità dei ricchi, dall'alienazione di chi cerca di diventarlo, dalle iene della Verità, gli eterni nemici della Pace.

Mario Mariotti