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Il
caos strutturale
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Se uno versa dell'acqua in un bicchiere, poi ci mette
dell'arsenico o della stricnina e poi beve, si può senza dubbio
azzardare l'ipotesi, anche se non ci si é laureati ad Harvard o
a Cambridge, che quello si avveleni. Il legame fra la premessa e le
conseguenze, ovviamente, non é vero che sia ipotetico: esso
è inequivocabile, consequenziale, inevitabile, strutturale.
Se per le strade circolano sempre più automobili, se la
tecnologia
fa in modo che il pilota quasi non avverta la propria velocità,
data la qualità degli ammortizzatori e l'insonorizzazione
dell'abitacolo, se l'individualismo e la competitività sono gli
assi portanti della cultura dominante nella testa del pilota, se il
reddito della famiglia e la cultura della libera espressività
mettono in condizione molti giovani di avere sotto i piedi una vettura
dai 200 Km all'ora, non é ipotetico, bensì
strutturale, sia l'elevato numero di incidenti stradali, sia, data la
velocità, l'esito mortale degli stessi. Uno potrà sperare
di non esserne personalmente coinvolto, ma le
migliaia di morti e di invalidi a causa degli stessi incidenti sono
strutturali, sono più che prevedibili, sono consequenziali, come
é vero che due più due fa quattro, sebbene questo non si
possa più dire col governo in carica, per il quale 2 più
2 delle
volte fa 5 e poi ci si accorge che il 5 é un 3.
Altro argomento: prendiamo il problema dei terzomondiali e del rapporto
Nord-Sud del pianeta. Se il capitalismo privato ed il mercato vengono
considerati dei dogmi
da beatificare e da globalizzare, se il meccanismo dello scambio
ineguale fa sì che il prezzo delle materie prime e di
tutto il
resto lo impongano sempre i ricchi, se il meccanismo del debito estero
dei Paesi poveri fa confluire enormi risorse dei Paesi del Sud nelle
banche del Nord, se questi meccanismi economici strutturali hanno fatto
sì che oggi un meno del 20% della popolazione mondiale goda
dell'80% delle ricchezze del pianeta, come si fa poi a meravigliarsi se
sempre più terzomondiali vengono al Nord, oppure bussano alle
porte per entrarvi?
Il Sud sempre più povero, le situazioni estreme e disperate
sempre più frequenti, i liberi imprenditori che speculano sulla
sofferenza dei poveri sempre a piede libero; ecco che i barconi dei
clandestini diventano non più congiunturali, ma strutturali, e
finché non cambierà nella sostanza la qualità del
rapporto Nord-Sud, dallo sfruttamento mascherato di beneficenza ad una
cooperazione pulita e democratica, i barconi dei clandestini tali
resteranno, cioè strutturali, per l'eternità.
Altro argomento ancòra: il prezzo del petrolio. Abbiamo convinto
i compagni
cinesi che il modello americano é il migliore; i compagni
dell'Est hanno buttato nella latrina la loro utopia della fratellanza e
si determinano come capitalisti assatanati; anche l'India si appresta
ad entrare a pieno titolo nel club del beati gli indefinitamente
ricchi; tutti si vogliono mettere in macchina; gli Arabi si
stanno
stancando di ubbidire alle Sette
Sorelle, alle grandi compagnie petrolifere
occidentaÌi, e noi ci meravigliamo se il prezzo del petrolio
continua a salire, e speriamo anche in una inversione di tendenza...
Ma se cresce la domanda, e l'offerta fa fatica a seguire il ritmo dei
neoconvertiti al modello occidentale USA-dipendente, come sperare che
gli aumenti del prezzo non siano strutturali? Siamo proprio un branco
di ripetenti che devono ripartire a studiare economia! Che cosa ci si
potrà mai aspettare da un presidente degli Stati Uniti come
Bush, che ha avuto la campagna elettorale pagata ed il consenso
pilotato dalle lobby
dell'apparato industriale-militare e del petrolio,
che é il consigliere delegato di questo tipo di interessi, se
non che lavori per la guerra infinita,
per il perpetuo caos?
Ultimo argomento: la qualità dell'influenza delle religioni in
rapporto alla soluzione dei precedenti problemi ed alla situazione
generale del mondo di oggi. Qui non posso generalizzare perché
sono di formazione cristiana,
le altre religioni non le conosco,
anche se temo che esistano molte analogie fra loro, analogie più
affini all'alienazione che alla coscientizzazione. Nella mia
riflessione, allora, parlerò con più attendibilità
solo del cristianesimo.
Se diamo dell'evento incarnazione di Cristo una lettura religiosa, se
pensiamo che il Signore sia Salvatore e non Paradigma delle scelte che
salvano; se riteniamo che Egli sia l'Agnello che toglie i peccati e non
il Modello per togliere il male; se pensiamo la Chiesa pellegrina sulla
Terra e non determinata a trasformare la Terra in Regno; se pensiamo
alla nostra vita come a un periodo di prova, da vivere con
umiltà, ubbidienza e rassegnazione in rapporto al negativo che i
ricchi e i potenti - e i sacerdoti che li benedicono - ci fanno
ingollare, in vista di una nostra futura entrata in Paradiso nell'al di
là; se riteniamo che il progetto di Dio per noi, la cultura del
necessario e la condivisione con amore, siano solo accessori; se i
sacerdoti continuano a non evidenziare che noi siamo le mani dell’amore
di Dio per noi, ... ecco che il negativo del mondo rimane tale,
cioè strutturale, e rimarrà tale per l'eternità:
caos strutturale anche benedetto, e spacciato come tale per
volontà di Dio, il ché, per me, é un'enorme
bestemmia!
Arrivati a questo punto, e per non appesantire, cosa produrranno mai,
strutturalmente, una Sinistra ed un Sindacato che accettano
capitalismo, mercato, competitività ed ossequio alla religione?
Quali conseguenze si possono trarre da questa riflessione? Eccone
alcune.
La
prima é che la dobbiamo smettere di ululare contro le
conseguenze di ciò che noi stessi provochiamo; che la dobbiamo
smettere di condannare i frutti di quello stesso albero che noi abbiamo
seminato e che continuiamo ad innaffiare.
La seconda è che lo
strutturale maligno ha origine nel nostro soggettivo
maligno, per cui il primo luogo da cambiare siamo noi stessi, la cui
credibilità nella denuncia dello strutturale maligno passa
dall'averne preso soggettivamente le distanze. Per chiedere il mondo
nuovo bisogna prima praticare la condivisione del proprio superfluo con
chi manca del necessario, altrimenti si fa come Santa Romana Chiesa che
predica il beati i poveri dai
palazzi vaticani e dalle curie
vescovili, e spaccia un Dio gratificato dal tesoro di S. Pietro.
La terza è che dobbiamo
finalmente capire che il cristianesimo non
é una religione, ma un criterio, e che in esso il fondamentale
non é il rapporto con Dio, ma ciò che Egli vuole da noi,
cioè un rapporto pulito, solidale, di servizio e di condivisione
con il nostro prossimo e con tutti i viventi del pianeta, i minimi
inclusi, i prediletti di Amore incondizionato per tutte le creature
portatrici del valore inestimabile della vita, essendo il Padre il Dio
della vita.
Mario Mariotti