A f o r i s m i - e - c i t a z i o n i
filosofia in pillolea cura di (e grazie a) Giuseppe Cirigliano
Agostino, Albert Einstein, Alessandro Morandotti, Alphonse Karr, Ambrose Bierce, Aristotele, Arthur Schopenhauer, Bertrand Russell, Blaise Pascal, Cartesio (René Descartes), Cesare Pavese, Davide Hume, Emanuele Severino, Émilie du Châtelet, Epicuro, Ezra Pound, François de La Rochefoucauld, Jean de La Bruyère, Jean-Jacques Rousseau, Jean-Paul Sartre, Johann Wolfgang Goethe, John Stuart Mill, Kahalil Gibran, Karl Kraus, Leonardo da Vinci, Lucio Anneo Seneca, Ludovico Ariosto, Marguerite Duras, Martin Heidegger, Michel de Montaigne, Napoleone, Nicolas de Chamfort, Norberto Bobbio, Paolo Rossi, Platone, Plinio il Vecchio, Roberto Gervaso, Ruggero Guarini, Silvio Ceccato, Tommaso d'Aquino, Umberto Cerroni, Vauvenargues, Vladimir Jankélévitch, Voltaire (Francoise-Marie Arouet)
ABITUDINE
L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano, 1970, p. 151]L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano, 1980, p. 71]Si fa per abitudine ciò che si fa perché si è spesso fatto
[Aristotele, Rethorica, I, 10, 1369 b 6]L'abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché "spesso" e "sempre" sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l'abitudine di ciò che è spesso
[Aristotele, Rethorica, I, 11, 1370 a 7]Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere
[Aristotele, Etica nicomachea, X, 9, 1179 b 15]L'abitudine è maestra potentissima di tutte le cose
[Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, XXVI, 2]L'assuefazione indebolisce la vista del nostro giudizio
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 145]L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 151]L'abitudine è quella che rende le nostre prove più forti e più credute: essa piega l'automatismo e questo trascina l'intelletto senza che esso se ne accorga. Bisogna acquistare una credenza più facile, che è quella dell'abitudine la quale, senza violenza, senz'arte, senza prova, ci fa credere le cose e inclina tutte le nostre potenze a questa credenza, sì che la nostra anima cade in essa naturalmente
[B. Pascal, Pensieri, n. 252]La consuetudine è la grande guida della vita umana
[D. Hume, Ricerche sull'intelletto umano, sez. V, parte I]La sola abitudine che si deve lasciar prendere al fanciullo è quella di non contrarne nessuna
[J-J. Rousseau, Emilio, Libro I]Molte cose indifferenti, fatte dagli uomini per un qualche motivo, continuano a farsi per abitudine
[J. Stuart Mill, L'utilitarismo, SugarCo, Milano 1991, p. 75]Gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità
[B. Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 21]
ADULAZIONE
Se non fossimo i primi ad adularci, l'adulazione degli altri non ci potrebbe nuocere
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 63]
AFFETTO
Tutti gli "affetti più sacri" non sono che una pigra abitudine
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 113]
AFORISMA
Le massime generali sono, nella disciplina della vita, ciò che la pratica è per l'arte
[Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, Guanda, Parma, 1998, p. 31]Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 218]L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano, 1980, p. 190]
AMBIZIONE
L'origine di tutti i peccati è il senso d'inferiorità - detto altresì ambizione
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 124]
AMICIZIA
Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa d'essere un amico
[Alphonse Karr, Aforismi, Newton Compton, Roma, 1993, p. 87]In amicizia non si può andare lontano se non si è disposti a perdonarsi scambievolmente i piccoli difetti
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino, 1981, p. 92]Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 116]Comportarsi verso l'amico come verso se stesso
[Aristotele, Et. Nic., IX, 9, 1170 b 5]È un tacito contratto fra due persone sensibili e virtuose
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, p. 20]Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 116]Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà sinceri sono i nemici
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 27]
AMMIRAZIONE
L'ammirazione è un sentimento che cela - inconsapevolmente - un sottile rammarico per il mancato possesso, se si tratta d'un oggetto, o un'impercettibile invidia nel caso d'una persona
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 120]
AMORE
Il vero amore è come i fantasmi: tutti ne parlano, ma pochi li hanno visti
[François de La Rochefoucauld, Massime, 76]È impossibile amare una seconda volta ciò che non si ama veramente più
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 87]Amore è desiderio di conoscenza
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 249]Volgare è quell'amante che ha i gusti della massa, che ama il corpo più dell'anima
[Platone, Simposio, 183 d]Qui bisogna ricorrere al fisico. L'immaginazione ha ricamato la stoffa offerta dalla natura. Vuoi avere un'idea dell'amore? Guarda i passeri del tuo giardino, osserva i colombi; contempla il toro che portano alla tua giovenca; esamina quel superbo cavallo che due famigli conducono alla cavalla che lo aspetta tranquilla, e solleva la coda per riceverlo [...] Ma non esserne geloso, e pensa ai vantaggi della specie umana: essi compensano in amore tutti i doni che la natura ha largito agli animali, forza, bellezza, leggerezza, rapidità [...] La maggior parte degli animali che si accoppiano provano piacere con un solo senso, e non appena soddisfatto questo appetito, tutto finisce. Nessun animale all'infuori dell'uomo conosce gli amplessi cui tutto il corpo è sensibile; le labbra soprattutto gustano una voluttà che niente stanca. Questi piaceri appartengono soltanto alla nostra specie; infine, l'uomo può abbandonarsi all'amore in ogni tempo, mentre gli animali hanno un tempo determinato.
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, pp. 20-21]Si conosce di più l'amore attraverso l'infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini
[Émilie du Châtelet, Discorso sulla felicità, Sellerio, Palermo 1992, p. 37]Esiste, forse, un sentimento più illusorio dell'amore?
[Émilie du Châtelet, Discorso sulla felicità, Sellerio, Palermo 1992, p. 57]
ANIMA
Si deve necessariamente ammettere che il principio dell'attività intellettiva, cioè l'anima umana, è principio incorporeo e sussistente. È infatti evidente che l'uomo tramite l'intelletto può conoscere le nature di tutti i corpi; ma chi può conoscere alcunché, non deve avere nella sua natura nulla di quanto conosce, poiché ciò che gli inerisce per natura gli impedirebbe di conoscere gli oggetti distinti da sé - come vediamo che la lingua di un malato infetta di umor collerico e amaro non può avvertire nulla di dolce, ma tutto le sembra amaro. Se dunque il principio dell'intelletto avesse in sé la natura di qualche corpo, non potrebbe conoscere tutti i corpi. Dato che ogni corpo ha una natura determinata, è pertanto impossibile che il principio dell'intellezione sia corpo. [...]
Ne deriva pertanto che l'anima umana, la quale si designa intelletto o mente, è alcunché di incorporeo e di sussistente.
[Tommaso d'Aquino, Summa theologiae I, q. 75, a. 2]Sarebbe una bella cosa vedere la propria anima. "Conosci te stesso" è un magnifico precetto, ma soltanto Dio può metterlo in pratica: chi altri può conoscere la propria essenza?
Noi chiamiamo anima quello che anima. Non ne sappiamo di più, dati i limiti del nostro intelletto. I tre quarti del genere umano se ne contentano, e non si preoccupano dell'essere pensante; l'altro quarto, invece, cerca, ma nessuno ha trovato, né troverà.
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, p. 11]
ANTIPATIA - SIMPATIA
Ci sono persone antipatiche malgrado i loro meriti e altre simpatiche malgrado i loro difetti
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 115]
APPLICAZIONE - IMPEGNO
Poche cose sono di per se stesse impossibili; per farle riuscire, più che i mezzi ci manca l'applicazione
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 79]
APPRENDIMENTO - INSEGNAMENTO
Non si potrebbe così bene intendere una cosa e renderla propria quando la si impara da un altro, come quando la si scopre da sé
[Cartesio, Discorso sul metodo, Mursia, Milano 1995, p. 113]Imparare e insegnare cose che non si possono pienamente accettare nel proprio intimo è sempre un compito difficile
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 23]Il segreto dell'insegnamento ha qualcosa a che fare col teatro. Imitate semplicemente il miglior professore che avete conosciuto
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, Roma 1993, p. 33]
ARTE - ARTISTA
L'arte è un passo nella conoscenza verso l'ignoto
[Kahalil Gibran, Massime spirituali, Newton Compton, Roma 1993, p.27]Una cosa sola (tra le molte) mi pare insopportabile all'artista: non sentirsi più all'inizio
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 22]Le arti, comprese la poesia e la letteratura, dovrebbero essere insegnate dagli artisti che le praticano, non da sterili professori
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, Roma 1993, p. 79]
ASTUZIA - FURBIZIA
Si può essere più furbo di un altro, ma non più furbo di tutti gli altri
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 103]
ATTUALITÀ - MODA
Non tutto ciò che è "di moda" è davvero "attuale"
[Paolo Rossi. In AA.VV., Che cosa fanno oggi i filosofi? Bompiani, Milano 1982, p. 109]
BAMBINI - FANCIULLI
Occorre far incontrare bambini e ragazzi con l'eccezione, ché a fargli incontrare la normalità ci pensa la vita
[Silvio Ceccato, Mille tipi di bello (intervista sulla scuola), Stampa alternativa, Milano 1994, pp. 33-34]
BELLEZZA
La bellezza risplende nel cuore di colui che ad essa aspira più che negli occhi di colui che la vede
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, 1993, p. 77]La bellezza è un grande elemento di stima nei rapporti umani; è il primo mezzo di conciliarsi gli uni con gli altri, enon c'è uomo tanto barbaro e arcigno che non si senta in qualche modo toccato dalla sua dolcezza
[Michel de Montaigne, Saggi. Mondadori, Milano 1970, p. 853]Cosa bella e mortal passa e non dura
[Francesco Petrarca, Canzoniere, sonetto 190]
BENE - MALE
Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 333]Non c'è uomo tanto intelligente da conoscere tutto il male che fa
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 84]La prima necessità è rendersi conto dei mali del mondo
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 205Ciò a cui ogni cosa tende
[Aristotele, Etica nicomachea, I, 1, 1094 a]I pitagorici dicono che il bene è certo e finito, il male infinito e incerto. Mille strade disviano dal bersaglio, una vi conduce
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 44]Tutti i filosofi di tutte le sètte sono d'accordo nel dire che il bene supremo consiste nella tranquillità dell'animo e del corpo
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 636]Non c'è tra i filosofi lotta così violenta né così aspra come quella che si accende sulla questione del sommo bene per l'uomo [...] Gli uni dicono che il nostro bene consiste nella virtù, altri nel piacere, altri nel secondare la natura; chi nella scienza; chi nell'esser esenti dal dolore; chi nel non lasciarsi trascinare dalle apparenze.
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, pp. 767-8]L'antichità ha discusso molto sul Sommo Bene. Tanto valeva domandarsi che cosa è il sommo blu, o il sommo intingolo, il sommo camminare, il sommo leggere, ecc
Ognuno pone il proprio bene dove può, e ne ha quanto può, a suo modo
Il maggior bene è quello che vi diletta con tanta forza da mettervi nella totale impossibilità di sentire altro, come il maggior male è quello che arriva fino a privarvi di ogni sentimento. Ecco i due estremi della natura umana, e questi due momenti sono brevi
Non esistono né estreme delizie, né estremi tormenti che possano durare tutta la vita: il Sommo Bene e il sommo male sono delle chimere
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, pp. 60-61]
BUON SENSO
Troviamo dotate di buon senso soltanto le persone che la pensano come noi
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 96]
CARATTERE
Dalla parola greca impressione, incisione. È ciò che la natura ha impresso in noi. Possiamo cancellarlo? Ecco il grande problema [...]
La religione, la morale mettono un freno alla forza del naturale, ma non possono distruggerlo. L'ubriacone in un chiostro, ridotto a un mezzo bicchiere di sidro per pasto, non si ubriacherà più, ma amerà sempre il vino [...]
Se si potesse cambiare il proprio carattere, ci se ne darebbe uno, si sarebbe padroni della natura. Ma possiamo darci qualcosa? Non riceviamo tutto? [...] Noi perfezioniamo, temperiamo, nascondiamo ciò che la natura ha messo in noi; ma non ci mettiamo niente.
[Voltaire, Dizionario filosofico, Torino, Einaudi 1969, pp. 69-70]Il buon carattere è, di tutte le qualità morali, quella di cui il mondo ha più bisogno.
[B. Russell, Elogio dell'ozio, cap. I]
CERTEZZA - DUBBIO
Il debole dubita prima della decisione; il forte dopo
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 253]
CONOSCENZA
Cos'è mai la conoscenza con parole, se non un'ombra della conoscenza senza parole?
[Kahalil Gibran, Il Profeta, Newton Compton, 1995, p. 89]Per conoscere bene le cose, bisogna conoscerne i particolari: e siccome questi sono quasi infiniti, le nostre conoscenze sono sempre superficiali e imperfette
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 55]Quando Talete ritiene che la conoscenza dell'uomo è difficilissima per l'uomo, gli insegna che la conoscenza di ogni altra cosa gli è impossibile
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 738]
CONSAPEVOLEZZA
Difficilmente si è consapevoli di ciò che è significativo nella propria esistenza
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 36]
CONSIGLI
Si è molto vicino al vero quando si dice che è facile dare dei consigli giusti e assennati agli altri, ma è difficile agire in modo giusto e assennato
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 96]Nulla si regala tanto generosamente quanto i propri consigli
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 56]Come sono inutili anche i migliori consigli, quando le nostre stesse esperienze ci insegnano così poco!
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 126]
CORAGGIO
Il perfetto coraggio sta nel fare senza testimoni ciò che si sarebbe capaci di fare di fronte a tutti
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 74]
CORPO - MENTE
Bisogna mantenere le forze del corpo per conservare quelle della mente
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 20]
COSCIENZA - INCONSCIO
Spiegare l'inconscio è un bel compito per la coscienza. L'inconscio non fa sforzi e al massimo riesce a confondere la coscienza
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 298]Ogni persona d'onore sceglie di perdere piuttosto il proprio onore che la propria coscienza
[Michel de Montaigne, Saggi,Mondadori, Milano 1970, p. 842]
CREDENZA - CREDERE
Se proprio devo credere in qualcosa che non si vede, allora preferisco comunque credere ai miracoli che ai bacilli
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 245]
CRITICA - CRITICI
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino 1981, p. 11]Non si può criticare ed essere diplomatici nello stesso tempo
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, Roma 1993, p. 63]
CULTURA
Il valore della cultura si rivela nel modo più chiaro quando una persona colta prende la parola a proposito di un problema che sta fuori dall'ambito della sua cultura
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 117]Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 210]
DECISIONE
Ogni decisione che uno prende - per quanto riflessivo e filosofo sia - è sempre istantanea, relativa al momento della giornata, allo stato in cui si è quando viene presa ecc
[Vladimir Jankélévitch, Pensare la morte?, Raffaello Cortina Editore, Milano 1995, p. 83]
DEMOCRAZIA
Nelle democrazie, i governanti raramente sono peggiori dei governati
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 87]
DENARO
È un errore frequente misurare le cose in base al denaro che costano
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 159]Le cose più preziose della vita non sono quelle che si comprano con il denaro
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 142]Tutto considerato, c'è più difficoltà a conservare il denaro che a procurarselo
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 82]
DESIDERIO
Ciò che desideriamo e non possiamo conseguire ci è più caro di quello che abbiamo già conseguito
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 89]Le cose più desiderate non si realizzano; o, se si realizzano, ciò non accade nel tempo e nelle circostanze in cui esse avrebbero arrecato un estremo piacere
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino 1981, p. 72]Le cose si ottengono quando non si desiderano più
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 212]
DESTINO - CASO - FORTUNA
Per quanto differenti appaiano i destini, una certa compensazione di mali e di beni li rende tutti uguali
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 46]Poveri o ricchi, nessuno è virtuoso o felice se la fortuna non lo ha messo al suo posto
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 20]Di tutti i libri giunti fino a noi, il più antico è Omero; qui si trovano i costumi dell'antichità pagana, eroi grossolani, dèi grossolani, fatti a immagine dell'uomo; ma vi si trovano anche i germi della filosofia, e soprattutto l'idea del destino, che è signore degli dèi, come gli dèi sono signori del mondo [...] I farisei, presso il piccolo popolo ebreo, adottarono il destino solo molti secoli dopo, perché questi stessi farisei, che furono i primi dotti fra i Giudei, erano assai recenti [...] I filosofi non ebbero mai bisogno né di Omero né dei farisei per persuadersi che tutto avviene secondo leggi immutabili, che tutto è ordinato, che tutto è effetto necessario
O il mondo sussiste per sua propria natura, per le sue leggi fisiche, o è stato formato da un Essere supremo secondo le sue leggi supreme; nell'un caso e nell'altro, tutto è necessario: i corpi gravi tendono verso il centro della terra, senza poter tendere a riposarsi in aria; i peri non possono mai portare ananassi; l'istinto di uno spaniel non può essere l'istinto di uno struzzo. Tutto è ordinato, ingranato e limitato [...] Un contadino crede che sia grandinato per caso sul suo campo; ma il filosofo sa che non esiste il caso, e che era impossibile, nella costituzione di questo mondo, che non grandinasse quel giorno in quel posto [...] Se la si esamina da vicino, si vede che la dottrina contraria a quella del destino è assurda; ma c'è molta gente destinata a ragionare male, altri a non ragionare affatto, altri a perseguitare quelli che ragionano
C'è gente che vi dice:- Non credete al fatalismo; perché allora, tutto sembrandovi inevitabile, non vi dedicherete a nessun lavoro; marcirete nell'indifferenza; non amerete né le ricchezze, né gli onori, né le lodi; non vorrete acquistare nulla, vi crederete senza merito come senza potere; nessun talento sarà più coltivato, tutto perirà per apatia
Non temete, signori, avremo sempre passioni e pregiudizi, poiché è nostro destino essere soggetti ai pregiudizi e alle passioni; potremo ben sapere che non dipende da noi avere del merito e grandi talenti, più che non dipenda dalla nostra volontà avere capelli ben piantati e belle mani; potremo essere convinti che non bisogna gloriarsi di nulla, e tuttavia saremo sempre vanagloriosi
Io ho necessariamente la passione di scrivere questo; tu hai la passione di condannarmi: siamo tutti e due egualmente sciocchi, egualmente balocchi del destino
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, pp. 171-174]
DIFETTI
Confessiamo i piccoli difetti solo per convincere che non ne abbiamo di grandi
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 93]Sono rari i difetti che non siano più perdonabili dei mezzi usati per nasconderli
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 106]
DIFFIDENZA
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi
[Roberto Gervano, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 181]È più vergognoso diffidare dei propri amici che esserne ingannati
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 51]Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 62]
DIO
Ipotizzare l'esistenza di un essere intangibile (...) non facilita la comprensione dell'ordine che troviamo nel mondo tangibile
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 118]È quel che manca anche quando non manca niente
[Ruggero Guarini, Il pensiero quotidiano, Rizzoli, Milano 1993, p. 76]Se un dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel dio: la miseria del mondo mi spezzerebbe il cuore
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 49]Questa macchina immensa non sta senza qualche custode. Gli astri nella costanza delle loro rivoluzioni non possono seguire un movimento fortuito, perché le cose prodotte dal caso sono spesso soggette a turbamenti e a collisioni. Una legge eterna governa questa armoniosa rapidità, la quale sostiene tutto quanto abbraccia la mole della terra e del mare e i tanti astri che brillano ciascuno al suo posto. Un tale ordine non può appartenere alla materia vagamente agitata. Una riunione di elementi senza piano e senza disegno non avrebbe questo equilibrio né tanto saggia disposizione. L'universonon può essere senza Dio
[Seneca, La dottrina morale, Laterza, Roma-Bari 1994, p.39]Vi è quindi una potenza unica, eterna, a cui tutto è legato, da cui tutto dipende, la cui natura mi è però incomprensibile [...] Mi si dice che Dio è semplice; io confesso umilmente che non capisco il valore neanche di questa parola [...] La semplicità, rigorosamente parlando, mi pare troppo simile al non-essere. L'estrema debolezza della mia intelligenza non ha alcuno strumento abbastanza raffinato per cogliere questa semplicità. Mi si dirà che il punto matematico è semplice; ma il punto matematico non esiste realmente [...] Non ho affatto una conoscenza chiara della semplicità; non so che cosa sia più di quanto non sappia che cosa sia un infinito numerico attualmente esistente
Sono convinto che, poiché non conosco che cosa sono, non posso cnoscere chi è il mio autore. La mia ignoranza mi indebolisce ad ogni istante, e mi consolo pensando senza posa che non importa che io sappia se il mio signore è o non è nell'estensione, purché io non faccia nulla contro la coscienza che mi ha donato
[Voltaire, Il filosofo ignorante, Rusconi, Milano 1996, pp. 91-93]
DIRITTO - DOVERE
Il senso del diritto è innato. Il senso del dovere è imposto
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 143]
DISPREZZO
Noi disprezziamo molte cose per non disprezzare noi stessi
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 45]Nessuno può vantarsi di non esser mai stato disprezzato
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 132]
DOMANDE - RISPOSTE
È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 181]
DONNA
Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla
[Kahalil Gibran, Massime spirituali, Newton Compton, Roma 1993, p. 22]Nulla è più insondabile della superficialità della donna
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 72]È forse impossibile trovare una donna veramente sincera, che non finga. Ma per la stessa ragione le donne scoprono facilmente la finzione altrui, e non è consigliabile tentare di ricorrervi nei loro riguardi
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, pp. 53-54]
EDUCAZIONE
Non è sufficiente che la nostra educazione non ci guasti; bisogna che ci cambi in meglio
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 183]L'educazione dovrebbe inculcare l'idea che l'umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 207]
EGOISMO - ALTRUISMO
L'altruismo è un rimorso dell'egoismo
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 83]Tutti si scagliano contro l'egoismo come se fosse possibile sopravvivere senza. Da biasimare è solo il suo eccesso
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 147]Egoista: persona priva di considerazione per l'egoismo altrui
[Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, TEA, Milano 1988, p. 72]
EGUAGLIANZA
È falso che l'eguaglianza sia una legge di natura. La natura non ha fatto nulla di uguale. La sua legge sovrana è la subordinazione e la dipendenza
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 55]
ELOQUENZA
L'eloquenza è un dono per chi la possiede e una tortura per chi la subisce
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 148]
ERRORE
L'entità dell'errore è commisurata alla statura di chi lo commette
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 127]
ESEMPIO
Se è vero che l'esempio vien dall'alto, mettiamoci in salvo prima di esserne travolti
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 135]
ESISTENZA
É inutile far troppe speculazioni, meditare sul senso dell'esistenza in generale o della mia in particolare - perché questo senso non lo troverò mai
[Vladimir Jandélévitch, Pensare la morte?, Raffaello Cortina Editore, Milano 1995, p. 38]
FALSITÀ - MENZOGNA
Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 88]
FANATISMO
Sarei propenso a dire che è fanatico chi pensa che qualcosa possa essere tanto importante da superare qualsiasi altra
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 p. 171]Se non c'è entusiasmo non si riesce a far niente. Se c'è troppo entusiasmo si corre il pericolo di diventare fanatici
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 p. 179]
FEDE
La fede è come l'amore: non si può ottenerla con la forza
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 62]Ogni fede è abbastanza forte da farsi abbracciare a prezzo della vita
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 64]Che cos'è la fede? È forse credere ciò che appare evidente? No: a me appare evidente che esiste un Essere necessario, eterno, supremo, intelligente; questa non è fede, ma ragione. Io non ho alcun merito nel pensare che questo Essere eterno, infinito, che è la virtù e la bontà stessa, voglia che io sia buono e virtuoso. La fede consiste nel credere non ciò che sembra vero, ma ciò che sembra falso al nostro intelletto
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, p. 212]La fede è come l'amore: non si può ottenerla con la forza
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 62]
FELICITÀ - INFELICITÀ
Penso che se siete afflitti da cattiva salute è molto difficile essere felici. Certe malattie hanno effetto sulla mente e rendono infelici
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 107]Tutto quel che sapete far bene contribuisce alla vostra felicità
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 113]C'è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 63]Non si è mai tanto felici né tanto infelici quanto si crede
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 45]La felicità e l'infelicità degli uomini dipendono tanto dalla sorte quanto dal loro temperamento
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 47]
FIDUCIA
Non fidarsi di nessuno è altrettanto stupido che fidarsi di tutti
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 161]La fiducia nell'altrui bontà è non lieve testimonianza della propria
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 85]Fidarsi di pochi, confidarsi con nessuno
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 96]
FIGLI
I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro
E benché stiano con voi non vi appartengono
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri
Perché essi hanno i propri pensieri
Potete sforzarvi d'essere simili a loro,
ma non cercate di renderli simili a voi
[Kahalil Gibran, Il Profeta, Newton Compton, Roma 1995, p. 121]Aristippo, quando gli fu ricordato l'affetto che doveva ai propri figli perché erano usciti da lui, si mise a sputare, dicendo che anche quello era pur sempre uscito da lui
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 245]
FILOSOFIA - FILOSOFO
La filosofia è alla fine
[Martin Heidegger, Ormai solo un dio ci può salvare, Guanda, Parma 1987, p.13]La filosofia è questo: fare cose non particolarmente utili
[Vladimir Jankélévitch, Pensare la morte?, Raffaello Cortina Editore, Milano 1995, p. 27]Le condizioni di vita degli uomini influiscono molto sulla loro filosofia, ma d'altra parte la loro filosofia influisce molto sulle loro condizioni
[Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, TEA, Milano 1991, p. 14]Quella che è stata la funzione della filosofia fino ad oggi è stata ereditata dalle scienze. (...) La filosofia si dissolve in singole scienze: la psicologia, la logica, la politologia
[Martin Heidegger, Ormai solo un dio ci può salvare, Guanda, Parma 1987, p.140]Superficialmente, direi che la scienza è quel che sappiamo e la filosofia è quel che non sappiamo. È una definizione semplice e per questa ragione le domande si trasferiscono dalla filosofia alla scienza, man mano che il sapere progredisce
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 13]La filosofia va necessariamente verso il proprio tramonto, cioè verso la scienza, che tuttavia è il modo in cui oggi la filosofia vive. (...) Tutti possono vedere che la filosofia, su scala mondiale, declina nel sapere scientifico
[Emanuele Severino, in AA.VV., Che cosa fanno oggi i filosofi?, Bompiani, Milano 1982, pp. 66-67]Diffidate di un filosofo che sa di sapere
[Norberto Bobbio, in AA.VV., Che cosa fanno oggi i filosofi?, Bompiani, Milano 1982, p. 161]Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo
[Cartesio, Discorso sul metodo, Mursia, Milano 1991, p. 46]Si possono conoscere i filosofi solo attraverso le loro opere, e in nessun modo con esposizioni di seconda mano
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 131]
FORTUNA
Meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti
[Epicuro, Lettera sulla felicità (a Meneceo), Stampa alternativa, Milano 1992, p. 21]La fortuna è il nome che diamo al successo altrui
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 90]I doni della fortuna non si trovano mai uniti al merito
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 205]
GELOSIA
La gelosia è un misto d'amore, d'odio, d'avarizia e d'orgoglio
[Alphonse Karr, Aforismi, Newton Compton, Roma 1993, p. 48]Nella gelosia c'è più egoismo che amore
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 93]La gelosia è il più grande di tutti i mali e quello che ispira meno pietà alle persone che la provocano
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 121]
GENEROSITÀ
La generosità non consiste nel donare a me ciò che è necessario a me più che a te, ma nel donare a me quel che è necessario più a te che a me
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 47]
GIOIA - SOFFERENZA
Se è vero che le nostre gioie sono brevi, la maggior parte delle nostre afflizioni non sono ben lunghe
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 140]Nessuna gioia è più grande del sentire la propria mente che si espande
Silvio Ceccato, Mille tipi di bello (intervista sulla scuola), Stampa alternativa, Milano 1994, p. 31]La gioia profonda ha più severità che gaiezza; l'appagamento estremo e completo, più calma che giocondità
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 898]
GIORNALISMO - GIORNALISTI
I giornalisti scrivono perché non hanno niente da dire, e hanno qualcosa da dire perché scrivono
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 202]Una grande quantità di cattivi scrittori vive unicamente della stoltezza del pubblico, che non vuole leggere se non ciò che è stato stampato il giorno stesso: sono i giornalisti. Il nome coglie nel segno! Si dovrebbe dire: "operaio pagato alla giornata"
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 74]
GIOVENTÙ - GIOVANI
La giovinezza è un'ebbrezza continua: è la febbre della ragione
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 84]La giovinezza senza la bellezza ha pur sempre del fascino; la bellezza senza la giovinezza non ne ha alcuno
Arthur Schopenahuer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 51]Le tempeste della gioventù sono circondate di giorni splendenti
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 11]
GIUDIZIO - VALUTAZIONE
Ecco il giudicio uman come spesso erra!
[Ludovico Ariosto, Orlando furioso, Rizzoli, Milano, 1974, canto I, ottava VII, v.2, p. 61]Non puoi giudicare nessuno al di là di quanto conosci di lui; ed è ben poco quel che tu ne conosci
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 63]Coloro che, senza conoscerci abbastanza, pensano male di noi, non ci fanno torto; non attaccano noi, ma il fantasma creato dalla loro immaginazione
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino 1981, p. 256]
GIUSTIZIA - INGIUSTIZIA
La clemenza vale di più che la giustizia
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 39]
GOVERNO
Qualsiasi governo è,in certa misura, un male
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 158]Che cosa è un governo? Nulla, se non è sostenuto dall'opinione
[Napoleone, Aforismi, massime e pensieri, Newton Compton, Roma 1993, p. 66]Il miglior governo è (naturalmente?) quello che attiva il meglio dell'intelligenza della nazione
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, Roma 1993, p. 36]
GRATITUDINE - RICONOSCENZA
Gratitudine: un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso
[Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, TEA, Milano 1988, p. 91]La riconoscenza della maggior parte degli uomini non è che un segreto desiderio di ricevere benefici maggiori
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 89]
GUERRA
Quanto alla guerra, che è la più grande e pomposa delle azioni umane, mi piacerebbe sapere se vogliamo servircene come prova di qualche nostra prerogativa o, al contrario, come testimonianza della nostra debolezza e imperfezione
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 614]Il più grande dei crimini, almeno il più distruttivo e di conseguenza il più contrario al fine della natura, è la guerra; ma non vi è alcun aggressore che non colori questo misfatto con il pretesto della giustizia
[Voltaire, Il filosofo ignorante, Rusconi, Milano 1996, pp. 127-129]
IGNORANZA
Per ciò che concerne i princìpi primi, siamo tutti nella stessa ignoranza in cui eravamo nella culla
[Voltaire, Il filosofo ignorante, Rusconi, Milano 1996, p. 53]
IMITAZIONE
Imitare è più faticoso che creare
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 26]
INCOSTANZA - CAPRICCIO - UMORE
I capricci del nostro umore sono ancora più bizzarri di quelli della fortuna
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 44]
IILLUSIONE - INGANNO
È tanto facile ingannare se stessi senza accorgersene quanto è difficile ingannare gli altri senza che se ne accorgano
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 56]L'intenzione di non ingannare mai ci espone ad essere ingannati spesso
[François de La Rochefoucalud, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 57]L'illusione è speranza ormai svanita
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 80]
INGRATITUDINE
Sull'ingratitudine si pensa che tutto sia stato detto. Finché non la si sperimenta in proprio
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 57]L'ingratitudine più odiosa, e insieme più comune e più antica di tutte, è quella dei figli verso i loro genitori
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 40]
INNATISMODescartes [...] ritiene, o finge di ritenere, che noi nasciamo con alcune idee metafisiche. Mi piacerebbe altrettanto dire che Omero sia nato con l'Iliade in testa. [...] Quando nasciamo portiamo in noi il germe di tutto ciò che si sviluppa in noi; ma non abbiamo relamente delle idee innate più di quanto Raffaello e Michelangelo non abbiano portato, nascendo, pennelli e colori
[Voltaire, Il filosofo ignorante, Rusconi, Milano1996, p. 57]Non abbiamo alcuna nozione innata
[Voltaire, Il filosofo ignorante, Rusconi, Milano1996, p. 11
INTELLIGENZA
Mi fa orrore quando una bella intelligenza è abbinata a una personalità ripugnante
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 153]Non vi è intelligenza senza emozione. Ci può essere emozione senza molta intelligenza, ma è cosa che non ci riguarda
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, 1993, p. 27]Sarei disposto ad aver meno piaceri, se potessi essere un po' più intelligente
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano, 1982 (1960), p. 112]
INVIDIA
L'invidioso mi loda senza saperlo
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, 1993, p. 83]Il segno più sicuro che si è nati con grandi qualità è l'essere nati senza invidia
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 110 (433)]L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano, 1982 (1960), p. 114]
IO
L'io è un mare sconfinato e immisurabile
[Kahalil Gibran, Il Profeta, Newton Compton, 1995, p. 57]In fondo, l'unica ragione perché si pensa sempre al proprio io è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che non chiunque altro
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino, 1952, p. 108]Il nostro io non è un frammento molto importante del mondo
[Bertrand Russell, La conquista della felicità, TEADUE, Milano 1997, p. 63]
ISTINTO
L'istinto difficilmente inganna perché non calcola
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano, 1983, p. 16]Chi è fornito d'un buon istinto diffida istintivamente dell'istinto
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano, 1980, p. 50]
ISTRUZIONE
Quella dote che spiega al saggio e nasconde allo stolto i motivi della loro incapacità di capire
[Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, TEA, 1988, p. 103]
LAVORO
Alcuni in gioventù hanno imparato un certo mestiere, per esercitarne un altro, diversissimo, tutta la vita
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino, 1981, p. 101]Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino, 1952, p. 341]Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano, 1982 (1960), p. 110]
LETTORE - LETTURA - LIBRI
Bisogna leggere due volte tutti gli scrittori: i buoni e i cattivi. Si riconosceranno i primi, si smaschereranno i secondi
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, 1992, p. 136]Un lettore perspicace scopre spesso negli scritti altrui perfezioni diverse da quelle che l'autore vi ha poste e intraviste, e presta loro significati e aspetti più ricchi
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 166]Leggere significa pensare con la testa altrui invece che con la propria
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 92]La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con i migliori uomini dei secoli passati che ne sono stati gli autori, anzi come una conversazione bene ordinata, in cui essi svelano solo il meglio dei loro pensieri
[Cartesio (René Descartes), Discorso sul metodo, Mursia, Milano 1991, p. 31]Gli sciocchi leggono un libro e non lo capiscono minimamente; gli ingegni mediocri credono di capirlo perfettamente; i grandi ingegni talora non lo capiscono del tutto: trovano oscuro ciò che è oscuro e chiaro ciò che è chiaro. Gli ingegni sottili vogliono trovare oscuro ciò che tale non è, e non capire ciò che è assolutamente intelligibile
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino, 1981, p. 16]Pochi sono i libri che cambiano la nostra comprensione
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, 1993, p. 44]
LIBERTÀ
È chiaro che l'ideale della totale libertà non esiste in nessuna società. Insomma, ci sono maggiori e minori approssimazioni a questa idea della società libera
[Norberto Bobbio: in AA.VV., Che cosa fanno oggi i filosofi? Bompiani, Milano, 1982, p. 179]Una libertà imposta è peggio della schiavitù
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano, 1980, p. 115]
LINGUAGGIO - PENSIERO
Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 45]Ci si pente raramente di parlare poco; spessissimo di parlare troppo: massima trita e popolare, che tutti conoscono e di cui nessuno tiene conto
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino, 1981, p. 241]Indebolire un pensiero per farlo comprendere non è poi gran male
[Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, Mursia, s.d., p. 113]Come negli abiti di gala è una debolezza volersi distinguere per qualche foggia particolare e inusitata, allo stesso modo, nel linguaggio, la ricerca di frasi nuove e di parole poco conosciute deriva da un'ambizione puerile e pedantesca
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 229]Il nostro parlare ha le sue debolezze e i suoi difetti, come tutto il resto. La maggior parte delle cause degli sconvolgimenti del mondo sono grammaticali
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 693]Non bisogna sempre dir tutto, perché sarebbe sciocco; ma quello che si dice, bisogna che sia tale lo si pensa, altrimenti è una malvagità
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 865]
LITE
Le liti non durerebbero a lungo se il torto fosse solo da una parte
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 120 (496)]
LODE
Il rifiuto delle lodi è il desiderio di essere lodato due volte
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 62 (149)]
MALINCONIA
La malinconia è fatta di sogni che devono restare tali
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 171]
MATRIMONIO
Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona e due schiavi: in tutto due persone
[Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, TEA, Milano 1988, p. 116]Il matrimonio è il tentativo fallimentare di trasformare un caso in qualcosa di duraturo
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 157.]Il matrimonio, dopo l'amore, sarebbe il compimento d'un bel sogno, se troppo spesso non ne fosse la fine
[Alphonse Karr, Aforismi, Newton Compton, Roma 1993, p. 34]
MEMORIA - RICORDO
Perché mai dobbiamo avere abbastanza memoria per ricordare fin nei minimi particolari quello che ci è capitato e non per ricordare quante volte l'abbiamo raccontato alla stessa persona?
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 91 (313)]La memoria ci presenta non ciò che scegliamo, ma ciò che le piace. Anzi, non c'è nulla che ci imprima così vivamente qualcosa nella memoria come il desiderio di dimenticarla
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 645]Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 204]
MERAVIGLIA - STUPORE
La meraviglia è in noi, non nelle cose
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano, 1980, p. 63]Lo stupore è la molla di ogni scoperta. Infatti, essa è commozione davanti all'irrazionale
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 279]
MODESTIA - UMILTÀ
Ci si finge modesti per farsi ancor più adulare
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 17]L'eccesso di modestia e umiltà sono atti di superbia
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano, 1980, p. 97]
MORALE
La morale non ha niente di divino; è una facenda puramente umana
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 159]Se la morale non urtasse non verrebbe lesa
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 188]
MORTE
La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, e quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive
[Epicuro, Lettera sulla felicità (a Meneceo), Stampa alternativa, Milano, 1992, p. 9]La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali
[Vladimir Jankélévitch, Pensare la morte?, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1995, p. 103]Noi pensiamo alla morte come a qualcosa che sta davanti a noi, mentre in gran parte è già alle nostre spalle: tutta l'esistenza trascorsa è già in suo potere
[Lucio Anneo Seneca, Lettera a lucilio, cit. in Il tempo, Stampa alternativa, Milano 1992, p. 4]La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, e quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive
[Epicuro, Lettera sulla felicità (a Meneceo), Stampa alternativa, Milano 1992, p. 9]"Dove ci porta la morte"? Ci porta in quella pace dove noi fummo prima di nascere. La morte è il non-essere: è ciò che ha preceduto l'esistenza. Sarà dopo di me quello che era prima di me. Se la morte è uno stato di sofferenza, doveva essere così prima che noi venissimo alla luce: ma non sentimmo, allora, alcuna sofferenza. Tutto ciò che fu prima di noi è la morte. Nessuna differenza è tra il non-nascere e il morire, giacché l'effetto è uno solo: non essere
[Seneca, La dottrina morale, Laterza, Roma-Bari 1994, p. 97]Quella morte che gli uni chiamano la più orribile tra le cose orribili, chi non sa che altri la chiamano l'unico rifugio daitormenti di questa vita? il bene supremo della natura? il solo sostegno della nostra libertà? e comune e pronto rimedio a tutti i mali? e come alcuni l'attendono tremanti e spauriti, altri la sopportano più facilmente della vita
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 60]Perché temi il tuo ultimo giorno? Esso non contribuisce alla tua morte più di ciascuno degli altri. L'ultimo tuo passo non causa la stanchezza: la fa manifesta. Tutti i giorni vanno verso la morte, l'ultimo ci arriva
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 124]
NATURA
La natura non si preoccupa di nessun errore; essa stessa non può che agire bene eternamente, senza preoccuparsi di quel che ne deriverà
[Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 235]Natura è un'espressione corretta ma eufemistica: con uguale diritto si potrebbe chiamare mortura
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 107]Non vi sono mai contraddizioni nella natura
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 75]Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 237]La natura umana è tanto contraddittoria, sfuggente e ambigua da sottrarsi a ogni definizione
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 155]Il disprezzare la nostra natura è un errore della nostra ragione
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 75]
NAZIONALISMO
Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell'umanità
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 102]Amiamo i nostri compatrioti e odiamo gli stranieri. Naturalmente amiamo i nostri compatrioti soltanto quando pensiamo agli stranieri. Quando ci dimentichiamo degli stranieri, non li amiamo più tanto
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 (1960), p. 12]
NIENTE - NULLA
Nascere vuole dire (...) uscire dal niente; morire vuol dire tornare nel niente: il vivente è ciò che esce dal niente e torna nel niente
[Emanuele Severino: in AA.VV., Che cosa fanno oggi i filosofi?, Bompiani, Milano 1982, pp. 68-69]
NOIA
La noia è un'invenzione di chi manca d'inventiva
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 125]Una delle condizioni essenziali della noia consiste nel contrasto tra le circostanze presenti e qualche altra circostanza più gradevole che si impone irresistibilmente all'immaginazione
[Bertrand Russell, La conquista della felicità, TEADUE, Milano 1997, p. 46]La considero un indice di intelligenza superiore e credo che la sua importanza sia davvero enorme
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 (1960), p. 11]
OBLIO
L'oblio è una forma di libertà
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 21]Puoi dimenticare la persona con cui hai riso, mai quella con cui hai pianto
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 87]
ODIO
Il male che facciamo non ci attira tante persecuzioni e tanto odio quanto le nostre buone qualità
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 42 (29)]Si odiano gli altri, perché si odia se stessi
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 364]L'odio non è meno volubile dell'amicizia
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 118]
ONESTÀ
L'onestà, come tante altre virtù, dipende dalle circostanze
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 137]
OPINIONE
Le buone opinioni non hanno valore. Ciò che importa è chi le ha
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 209]In realtà il valore che noi attribuiamo all'opinione degli altri e la nostra preoccupazione costante al riguardo oltrepassano di regola ogni ragionevole giustificazione, tanto da poter sembrare una specie di mania generalmente diffusa, o piuttosto innata. In tutto ciò che noi facciamo o non facciamo si prende in considerazione l'opinione altrui quasi prima di ogni altra cosa, e con un'attenta analisi vediamo che da tale preoccupazione nasce quasi la metà di tutte le afflizioni e le ansie da noi provate
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 109]Non bisogna gettare il ridicolo sulle opinioni rispettate; perché in tal modo si offendono i loro partigiani senza tuttavia sconfiggerli
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 129]Più che dagli eventi l'uomo è turbato dalla sua opinione degli eventi [...] Problemi, turbamenti, angosce sono in noi, nei nostri pensieri
[Epitteto, Il Manuale di Epitteto, Mondadori, Milano 1994, p. 29]Io penso che le mie opinioni siano buone e sane; ma chi non crede altrettanto delle proprie?
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 878]Non vi furono mai al mondo due opinioni uguali [...] La loro più universale caratteristica è la diversità
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 1043]L'opinione pubblica non ha quasi mai opinioni
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 73]L'opinione pubblica è una potenza invisibile e misteriosa a cui nulla resiste, e della quale vi è niente di più mobile, di più indeciso e più forte. Per quanto essa sia capricciosa, è tuttavia verace, ragionevole e giusta più sovente di quanto si creda
[Napoleone, Aforismi, massime e pensieri, Newton Compton, Roma 1993, p. 58]
ORGOGLIO
L'orgoglio è uguale in tutti gli uomini, e non c'è differenza se non nei mezzi e nel modo di mostrarlo
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 43 (35)]
OTTIMISMO - PESSIMISMO
Ottimismo. - Dottrina o credo che vede tutto bello, incluso il brutto; tutto buono, soprattutto il male; e tutto giusto, particolarmente ciò che è sbagliato. È professato con la più grande tenacia da coloro che sono abituati a cadere in disgrazia, e si rivela il più delle volte in stolidi sorrisi e sogghigni scimmieschi. Essendo una fede cieca e assoluta, non si può confutare in alcun modo, per quante prove in contrario si adducano; in breve, si tratta di una malattia dell'intelletto che viene curata solo dalla morte. È anche ereditaria, ma per fortuna non contagiosa
[Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, TEA, Milano 1988, p. 131]L'ottimista ama la vita; il pessimista la conosce
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 194]Confrontanto, anno per anno, speranze e previsioni con quanto poi è acaduto, emerge la riprova che l'ottimismo è intramontabile
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 56]
OZIO
Tutti sono capaci di lavorare. Pochi conoscono l'arte dell'ozio
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 87]
PACE - PACIFISMO
Chi ha cari i valori della cultura non può non può non essere pacifista
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 98]Il mio pacifismo è un sentimento istintivo, un sentimento che mi abita perché l'omicidio è ripugnante. Non nasce da una teoria intellettualistica, ma da un profondo orrore per ogni forma di odio e di crudeltà
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 99]La pace generale è una chimera
[Napoleone, Aforismi, massime e pensieri, Newton Compton, Roma 1993, p. 93]
PASSIONE
La durata delle nostre passioni, come quella della nostra vita, non dipende da noi
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 37 (5)]Tutte le passioni che si lasciano assaporare e digerire sono soltanto mediocri
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 14]Tutto ha un limite, anche le passioni umane
[Napoleone, Aforismi, massime e pensieri, Newton Compton, Roma 1993, p. 50]
PAZIENZA
La pazienza è la virtù di chi ha tempo da perdere
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 70]La pazienza è l'arte di sperare
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 61]
PENA DI MORTE
A coloro che vorrebbero abolirla, bisogna rispondere: "Abolite prima l'omicidio dal mondo: poi potrete abolire anche la pena di morte"
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 27]
PERFEZIONE
Che non sia possibile è forse un male, ma un male ancora peggiore sarebbe se lo fosse, giacché allora non ci sarebbe più niente da fare. Dunque, nonché impossibile, non è nemmeno desiderabile
[Ruggero Guarini, Il pensiero quotidiano, Rizzoli, Milano 1993, p. 166]La perfezione sarebbe raggiunta da chi riuscisse a soffrire il dolore altrui come proprio
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 49]
PIACERE
Di tutti i piaceri che conosciamo, già il semplice tentativo di conseguirli è piacevole. L'impresa risente della qualità della cosa a cui mira
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 103]Ogni piacere dei mortali è mortale
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 680]C'è un solo piacere, quello di essere vivi; tutto il resto è miseria
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 328]
POESIA - POETA
La poesia viene alla luce tentandola e non prospettandola
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 16]Non si è mai visto che una poesia abbia cambiato le cose
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 323]Ogni poeta s'è angosciato, meravigliato e ha goduto
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 16]
POLITICA
Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 67]In politica ci corre una grande distanza dalle promesse alla realtà
[Napoleone, Aforismi, massime e pensieri, Newton Compton, Roma 1993, p. 34]La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 161]Non sono mai stato comunista, ma se lo fossi stato non me ne vergognerei
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 105]
POTERE
Nulla è cambiato atraverso i secoli. Chi detiene l'oro detiene il potere
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 56]Deve assolutamente esistere una possibilità di togliere il potere immediato a chi ne fa cattivo uso
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 (1960), p. 91]Penso che ogni genere di potere debba essere controllato. Senza dubbio non è opportuno che pochi abbiano in mano il potere di far morire di fame intere regioni
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 (1960), p. 97]
PREOCCUPAZIONE
Ho escogitato un piano molto utile per quel che riguarda le preoccupazioni, ed è pensare: "Vediamo un po', qual è la cosa peggiore che possa accadere?". (...) La preoccupazione proviene dal non voler affrontare le probabilità spiacevoli
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 (1960), p. 113]
PSICOANALISI
Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 208]La psicoanalisi è quella malattia mentale di cui ritiene di essere la terapia
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, 1992, Milano p. 300]Quanto alla psicoanalisi, essa non è né più né meno che un ricatto
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, Roma 1993, p. 46]
RAGIONE - BUON SENSO
La nostra ragione ci rende qualche volta infelici come le nostre passioni; e si può dire che l'uomo, quando si trova in queste condizioni, è un malato avvelenato dal suo stesso medico
[Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, Guanda, Parma, 1998, p. 14]La ragione non conosce gli interessi del cuore
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 29]Ho interrogato la mia ragione; le ho domandato che cosa essa sia: questa domanda l'ha sempre confusa
[Voltaire, Il filosofo ignorante, Rusconi, Milano, 1996, p. 55]
RELIGIONE
La religione consiste nel credere che tutto quello che ci accade è straordinariamente importante. Non potrà mai sparire dal mondo, proprio per questa ragione
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 128]Penso che la maggior parte dei suoi effetti nella storia sia stata dannosa. (...) La religione è stata dannosa perché ha fatto in modo che la gente credesse a cose delle quali non esistevano prove concrete, e questo ha falsato il pensiero di tutti, ha falsato i sistemi di educazione e creato anche una completa eresia morale: e cioè che è bene credere a determinate cose e male credere ad altre, senza domandarsi se queste cose sono vere o false
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 (1960), p. 3]L'umanità sta stretta nella religione così come un bambino, crescendo, diventa troppo grande per il suo vestito; e non c'è niente da fare: il vestito si strappa
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 118]La maggior parte dei suoi effetti nella storia è stata dannosa [...] perché ha fatto in modo che la gente credesse a cose delle quali non esistevano prove concrete e questo ha falsato il pensiero di tutti, ha falsato i sistemi di educazione e creato anche una completa eresia morale: e cioè che è bene credere a determiate cose e male credere ad altre, senza domandarsi se queste cose sono vere o false
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982, p. 30]
RICCHEZZA - POVERTÀ
Gli oggetti banali ai quali tendono gli sforzi degli uomini - il possesso dei beni, il successo apparente, il lusso, mi sono sempre sembrati disprezzabili
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 163]Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 215]Ricco è chi incassa più di quanto spende; povero è colui le cui uscite superano le entrare
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino 1981, p. 111]
SAGGEZZA - FOLLIA
Chi vive senza follie non è savio quanto crede
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 72 (209)]È una grande follia voler essere saggio da solo
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 77 (231)]Tutto quello che può la nostra saggezza non è gran cosa; più essa è acuta e vivace, più trova in sé debolezza, e tanto più diffida di se stessa
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, pp. 166-7]Il segno più caratteristico della saggezza è un giubilo costante
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 213]Sapere di sapere quel che si sa e sapere che non si sa quel che non si sa: ecco la saggezza
[Alphonse Karr, Aforismi, Newton Compton, 1993, p. 78]La saggezza non è un prodotto dell'istruzione ma del tentativo di acquisirla, che dura tutta la vita
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 164]La saggezza cessa di essere saggezza quando diventa troppo orgogliosa per piangere, troppo austera per ridere e troppo piena di sé per vedere altro che se stessa
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 69]
SALUTE - MALATTIA
È una cosa preziosa la salute, e la sola che meriti in verità che uno vi dedichi non solo il tempo, il sudore, la fatica, i beni, ma anche la vita per ottenerla; poiché senza di essa la vita viene ad esserci penosa e fastidiosa. Il piacere, la saggezza, la scienza e la virtù, senza di essa, si offuscano e svaniscono
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 1014]La malattia spegne in alcuni uomini il coraggio, in altri la paura e perfino l'amore alla vita
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 32]Le malattie sospendono le nostre virtù e i nostri vizi
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 144]
SAPERE - SAPIENZA
Siamo ben lontani dal sapere tutto ciò che vogliamo
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 88 (295)]Meno sappiamo, più lunghe sono le nostre spiegazioni
[Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili, Newton Compton, Roma 1993, p. 48]
SCETTICISMO
Ottimisti e pessimisti si nasce, scettici si diventa
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 102]Per l'ottimista tutto è già accaduto; per il pessimista tutto deve ancora accadere; per lo scettico non accadrà mai nulla
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 112]
SCIENZA
La scienza può solo accertare ciò che è, ma non ciò che dovrebbe essere, ed al di fuori del suo ambito restano necessari i giudizi di valore di ogni genere
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 134]La scienza non può stabilire dei fini e tanto meno inculcarli negli esseri umani; la scienza, al più, può fornire i mezzi con i quali raggiungere certi fini. Ma i fini stessi sono concepiti da persone con alti ideali etici
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 226]La scienza ci dice ciò che possiamo sapere, ma ciò che possiamo sapere è poco, e se dimentichiamo quanto non possiamo sapere diventiamo insensibili a molte cose di grandissima importanza
[Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, TEA, Milano 1991, p. 14]La maggiore e più grave difficoltà della scienza umana par che si incontri proprio là dove si tratta dell'educazione e dell'istruzione dei fanciulli
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 194]Se tutto quello che non abbiamo veduto non esiste, la nostra scienza è straordinariamente ristretta.
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 583]Ci sono molte cose delle quali la scienza non può occuparsi. Tutti i problemi dei valori, per esempio. La scienza non può dire quel che è bene e quel che è male; che cosa è bene o male come fine, non soltanto come mezzo
[Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano 1982 (1960), p. 17]
SCOPO
Nessuno scopo è, secondo me, così alto da giustificare dei metodi indegni per il suo consegui- mento
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 27]
SCRITTORE - SCRITTURA
La scrittura è l'ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere e in piena lucidità
[Marguerite Duras, Scrivere, Feltrinelli, Milano 1994, p. 43]La prima regola, e forse l'unica, del buono stile è che si abbia qualcosa da dire: con questa regola si va lontano!
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 123]Chi scrive in modo trascurato confessa così, anzitutto, che lui per primo non attribuisce un gran valore ai suoi pensieri
[Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare, Adelphi, Milano, p. 125]
SCUOLA
A me la cosa peggiore in una scuola sembra l'uso di metodi basati sulla paura, sulla forza e sull'autorità artificiosa. Un tale trattamento distrugge i sentimenti sani, la sincerità e la fiducia in se stesso dell'allievo. Produce dei soggetti sottomessi. (...) È relativamente semplice tenere la scuola lontana da questo gravissimo male. Date all'insegnante il minore numero possibile di mezzi coercitivi, così che l'unica fonte di rispetto da parte dell'allievo sia costituita dalle qualità umane e intellettuali dell'insegnante stesso
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 80]La scuola dovrebbe avere sempre come suo fine che i giovani ne escano con personalità armoniose, non ridotti a specialisti. Questo, secondo me, è vero in certa misura anche per le scuole tecniche, i cui studenti si dedicheranno a una ben determinata professione. Lo sviluppo dell'attitudine generale a pensare e giudicare indipendentemente, dovrebbe sempre essere al primo posto, e non l'acquisizione di conoscenze specializzate
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 84]La scuola deve far sì che un giovane ne esca con una personalità armoniosa e non ridotto a uno specialista
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 71]
SEGRETO
Se riveli al vento i tuoi segreti, non devi poi incolpare il vento di rivelarli agli alberi
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 81]L'uomo è più fedele all'altrui segreto che al proprio; la donna invece custodisce meglio il proprio segreto che quello degli altri
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino 1981, p. 57]Ogni propalazione di segreto è colpa di chi lo ha confidato
[Jean de La Bruyère, I caratteri, Einaudi, Torino 1981, p. 98]
SENSAZIONE
Noi sentiamo sempre nostro malgrado, e mai perché lo vogliamo; ci è impossibile nonprovare la sensazione che la nostra natura ci destina, quando un oggetto ci colpisce. Il sentire è in noi, ma non dipende da noi. Noi lo riceviamo; ecome lo riceviamo? [...]
Noi ci stupiamo del pensiero; ma il sentire è altrettanto meraviglioso. Un potere divino si manifesta nella sensazione dell'ultimo degli insetti come nel cervello di Newton. [...]
Tutta l'antichità ha sostenuto che niente è nel nostro intelletto che non sia stato prima nei sensi. Descartes, nei suoi romanzi, pretese che noi avessimo idee metafisiche prima di conoscere la mammella della nutrice. [...]
Noi cominciamo col sentire, e la nostra memoria non è se non una sensazione continuata. Un uomo che nascesse privo dei suoi cinque sensi, sarebbe privo di qualunque idea, se potesse vivere. Le nozioni metafisiche provengono soltanto dai sensi; come potremmo infatti misurare un cerchio o un triangolo, se non avessimo mai visto o toccato un cerchio o un triangolo? Come farsi un'idea imperfetta dell'infinito, se non facendo retrocedere dei limiti? E come togliere dei limiti, senza averne mai visti o sentiti?
[Voltaire, Dizionario filosofico, Einaudi, Torino 1969, pp. 402-404]
SENTIMENTO
Nell'infanzia di tutti i popoli, come in quella dei singoli individui, il sentimento ha sempre preceduto la riflessione ed è stato il suo primo maesstro
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 36]
SE STESSI
È facile essere se stessi quando si è qualcuno
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 146]Non si po' aver maggior né minor signoria che quella di se medesimo
[Leonardo da Vinci, Aforismi, novelle e profezie, Newton Compton, Roma 1993, p. 37]È forse contro la ragione o contro la giustizia amare se stessi? E perché dobbiamo volere che l'amor proprio sia sempre un vizio?
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 75]
SILENZIO
Il silenzio è l'atteggiamento più sicuro per chi diffida di se stesso
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 50 (79)]
SINCERITÀ
Sincerità è cuore aperto. La si trova in pochissime persone: quella che si vede di solito è soltanto una sottile dissimulazione per accattivarsi la fiducia altrui
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 47 (62)]Ci guadagneremmo di più a lasciarci vedere come siamo che a cercar di sembrare quel che non siamo
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 113 (457)]Nessuno è meno sincero di chi ti chiede di esserlo
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 91]
SOCIETÀ
Ci lamentiamo della nostra società dimenticando che non è che il prodotto dei suoi componenti
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 126]
SOFFERENZA - DOLORE
I mali se affliggono duramente affligono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare
[Epicuro, Lettera sulla felicità (a Meneceo), Stampa alternativa, Milano 1992, p. 19]Nessuno sta male per molto tempo, se non per colpa sua
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 86]Soffrire è sempre colpa nostra
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 126]
SOGNI
Fidatevi dei sogni, perché in essi è nascosto il passaggio verso l'eternità
[Kahalil Gibran, Il Profeta, Newton Compton, Roma 1995, p. 83]
SOLITUDINE
Ho sempre amato la solitudine, una caratteristica che tende ad accentuarsi con l'età
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 154]Chi sa star solo non si sente mai solo
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 42]La solitudine è, per lo spirito, ciò che la dieta è per il corpo
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 144]
SOPPORTAZIONE
Tutti abbiamo forza sufficiente per sopportare i mali altrui
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 40 (19)]
SPERANZA
La speranza non è che un ciarlatano che c'inganna senza posa
[Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, Guanda, Parma, 1998, p. 12]La speranza, per ingannevole che sia, serve almeno a condurci alla morte per una strada piacevole
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 65 (168)]Fa più vittime la speranza che l'astuzia
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano, 1989 p. 138]
STORIA - STORICO
Resoconto per lo più falso di eventi per lo più irrilevanti provocati da sovrani per lo più mascalzoni e da soldati per lo più folli
[Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, TEA, Milano 1988, p. 165]Che cos'è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 205]Forse la sola consolazione che ci offre lo studio della storia è la constatazione di come la scelleratezza sia sempre esistita
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 59]
STUPIDITÀ
Stupido è chi si stupisce di tutto, ma ancor più stupido è chi non si stupisce di niente
[Ruggero Guarini, Il pensiero quotidiano, Rizzoli, Milano 1993, p. 130]
SUICIDIO
Non manca mai a nessuno una buona ragione per uccidersi
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 102]I suicidi sono omicidi timidi. Masochismo invece che sadismo
[Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 405]William James pare dicesse ai candidati al suicidio: "Aspettate il giornale di domani"
[Vladimir Jankélévitch, Pensare la morte?, Raffaello Cortina Editore, Milano 1995, p. 81]
SUCCESSO
Il successo che più c'invidiano è quello che abbiamo meritato
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 91]
TECNICA
La tecnica nella sua essenza è qualcosa che l'uomo di per sé non è in grado di dominare
[Martin Heidegger, Ormai solo un dio ci può salvare, Guanda, Parma 1987, p.132]L'evoluzione della tecnica è arrivata al punto di produrre l'inermità di fronte alla tecnica
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 345]
TEMPO
Non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce
[Epicuro, Lettera sulla felicità (a Meneceo), Stampa alternativa, Milano 1992, p. 9]Voi vorreste misurare il tempo, che è smisurato e immisurabile
[Kahalil Gibran, Il Profeta, Newton Compton, Roma 1995, p. 65]Il tempo che passa lascia il tempo che trova
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 111]Che cosa è dunque il tempo? Chi mai potrebbe in maniera agevole e in breve spiegarlo? Chi potrebbe averne una precisa comprensione almeno nel pensiero, tanto da trarne una spiegazione a parole? Eppure che cosa mai nella nostra conversazione torna più familiare e più noto dell'idea del tempo? Certo è che ben lo intendiamo quando ne parliamo, ben lo intendiamo anche quando ne sentiamo parlare da un altro. Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessidarne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so. Così, in buona fede, posso dire di sapere che se nulla passasse, non vi sarebbe il tempo passato, e se nulla sopraggiungesse, non vi sarebbe il tempo futuro, e se nulla fosse, non vi sarebbe il tempo presente
Ma in quanto ai due tempi passato e futuro, in qual modo essi sono? Quando il passato, da una parte, più non è, e il futuro, dall'altra, ancora non è?
In quanto poi al presente, se sempre fosse presente, e non trascorresse nel passato, non più sarebbe tempo, ma sarebbe, anzi, eternità.
Se, per conseguenza, il presente, per essere tempo, in tanto vi riesce in quanto trascorre nel passato, in qual modo possiamo dire che esso sia, se per esso la vera causa di essere è solo in quanto più non sarà, tanto che, in realtà, una sola veraragione vi è per dire che il tempo è, se non in quanto tende a non essere? [...]
Chi mai, dunque, avrà il coraggio di venirmi a dire che non vi sono tre tempi, come da fanciulli imparammo e ai fanciulli abbiamo insegnato, cioè il passato, il presente e il futuro, ma che v'è soltanto il presente, perché quei due altri non sono affatto? [...] Sono, dunque, sia il futuro che il passato [...]
Se, in verità, futuro e passato sono, voglio sapere dove sono
Ché se non ancora da me valgo a saperlo, so tuttavia che, dovunque essi siano, colà non v'è futuro né passato, ma soltanto presente. Se, infatti, colà qualcosa vi è come futuro, esso non ancora vi è, e del pari se qualcosa vi è come passato, esso più non vi è. Essi, dunque, dovunque siano, di qualsiasi natura siano, non sono che come presente
Ciò che ormai appare chiaro ed evidente è che né il futuro né il passato sono, e che non si può dire conproprietà: i tre tempi sono il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro. Sono questi tre determinati momenti che io vedo nell'anima nostra, e altrove non li vedo: presente delle cose passate è la memoria, presente delle cose presenti è quanto noi vediamo, presente delle cose future è quanto attendiamo
[Agostino, Confessioni, XI, 14, 18, 20]
TEORIA - PRATICA
La prova più forte contro una teoria è la sua applicabilità pratica
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 166]
TIMIDEZZA
La timidezza è timore d'esser giudicato male
[Roberto Gervaso, Il grillo parlante, Bompiani, Milano 1983, p. 62]
TOLLERANZA
Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza. Questa è l'essenza della vera tolleranza, intesa nel suo significato più ampio, senza la quale non si può porre il problema di una vera moralità
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 92]La tolleranza è un amore malato d'alterigia
[Kahalil Gibran, Aforismi (sabbia e spuma), Newton Compton, Roma 1993, p. 69]
TRISTEZZA
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi
[Karl Kraus, Detti e contraddetti (Pro domo et mundo, Di notte), Adelphi, Milano 1992, p. 178]Il motivo della tristezza lo si scopre soltanto dopo
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (3), Scheiwiller, Milano 1980, p. 47]
UMORISMO
Non si scherza con l'umorismo. L'umorismo è una cosa seria
[Alessandro Morandotti, Le minime di Morandotti (2), Scheiwiller, Milano 1980, p. 75]
UOMO
Il migliore fra gli uomini è colui che arrossisce quando lo lodi e rimane in silenzio quando lo diffami
[Kahalil Gibran, Massime spirituali, Newton Compton, Roma 1993, p. 38]Di tutte le vanità, la più vana è l'uomo
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 580]L'uomo non è altro che ciò che si fa
[Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, Mursia, Milano, s.d., p. 51]L'uomo non può essere che ciò che è, e può immaginare solo secondo la sua portata.
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 683]L'uomo è davvero insensato. Non saprebbe fare un pidocchio, e fabbrica dèi a dozzine
[Michel de Montaigne, Saggi, Mondadori, Milano 1970, p. 698]L'uomo non è niente altro che quello che progetta di essere; egli non esiste che nella misura in cui si realizza; non è, dunque, niente altro che l'insieme dei suoi atti, niente altro che la sua vita
[Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, Mursia, Milano, s.d., p. 77]L'uomo è un essere nel quale l'essenza è preceduta dall'esistenza
[Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, Mursia, Milano, s.d., pp. 99-100]
VANITÀ
Si parla poco quando la vanità non fa parlare
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 60 (137)]Quel che ci rende insopportabile la vanità degli altri, è che essa offende la nostra
[François de La Rochefoucauld, Massime, Rizzoli, Milano 1992, p. 102 (389)]È ben difficile stimare qualcuno come egli vorrebbe esser stimato
[Vauvenargues, Riflessioni e massime, TEA, Milano 1989, p. 18]