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che ringraziamo per la collaborazione e la disponibilità accordate |
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ai giorni nostri |
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Platone e Aristotele che discutono di filosofia (Campanile del Duomo di Firenze, formella di Luca della Robbia) |
Synt, pseudonimo di Ivan, nasce a Como il 29 giugno 1983, ma cresce nella bassa padana. Ha alle spalle un diploma di analista contabile, lavora come grafico tessile, ha fondato un sito di filosofia e si è iscritto due volte alla Statale di Milano: la prima in Scienze Politiche, la seconda in Filosofia... Purtroppo, a causa della sua "riservatezza" giovanile, e in forza del richiamo della vil pecunia, non se ne è fatto nulla.
Visto che di filosofia si vive ma non si guadagna, ha deciso di fare dell'amore per la sapienza il suo secondo, più gradito lavoro; si vanta di essere un dilettante, nell'accezione che Alberto Savinio (Andrea De Chirico) gli ha insegnato: dilettante è colui che prova diletto in ciò che fa.
Attualmente collabora con il sito di filosofia di Diego Fusaro (www.filosofico.net) e si getta spesso nell'agone filosofico del suo forum (www.filosofia.eu.org), una fossa dei leoni, degna degli spettacoli gladiatòri, nelle vesti di reaziario, di belva o di imperatore, indifferentemente
Assodato che omne quod movetur, ab alio movetur, il nostro Synt vedrà di darsi una mossa e di rendere quest'angolino di sapienza un'occasione di crescita e di arricchimento, sia intellettivo che spirituale.
ABLUZIONI PRELIMINARI - discorso
di benvenuto ai visitatori
Abluzione è un termine latino che proviene dalla parola ablùere ("lavare"). L'abluzione è quel rituale per cui ci si pulisce in vista di una purificazione (catarsi), in modo da ritornare ad uno stato originario di semplicità. Chi si addentra nella città filosofica, che sia per la prima o per l'ennesima volta, dovrebbe senz'altro sottoporsi a questo rito.
Qualcuno ha scritto che La filosofia deve essere liberata il più possibile dalla calca. Per chi vuole cominciare a capire qualcosa, meglio la radura che il sovraffollamento. Quale miglior viatico?
Dunque, che le verità partano dalle fondamenta, nulla sia lasciato inspiegato alla base delle palafitte che reggono le strutture del pensiero, e che lo stesso metodo filosofico sia epurato da ogni preconcetto che lo intende sterile e nebuloso di fronte alla fecondità e alla praticità della scienza moderna.
Non esistono verità complesse, esistono però pessimi divulgatori. Mi rivolgo quindi ai lettori di questo sito, se qualcosa sembra incomprensibile, non sfiduciatevi, e molto probabile che non riusciate a capire non per colpa vostra, ma per colpa di chi vi scrive.
Come corollario del paragrafo precedente potete poi aggiungere che ciò che leggendo non si rende chiaro nasconde l'oscurità dello scrittore, perciò vi invito a non colpevolizzarvi se ciò che leggete sembra superiore alle vostre capacità, date pure la colpa a me, e io darò la colpa agli scrittori che a loro volta mi hanno insegnato oscuramente una materia che dovrebbe invece fare chiarezza.
La filosofia, come del resto ogni cosa positiva a questo mondo, dovrebbe essere qualcosa di gioioso e non qualcosa di tormentato e di tormentoso. Ogni pensiero filosofico ha una sua spiegazione, ogni concetto una sua chiarezza, soprattutto dopo averlo capito. Che la conoscenza non abbia come termine ultimo il timore di sapere troppo, ma se si considera la conoscenza come nemica della felicità, allora ci si illuda pure, si scelga pure un'altra strada.
Con questo, vi auguro una buona e piacevole lettura.
Synt
PS - Su ciò che non vi è chiaro potete chiedere delucidazioni