L’IMPORTANZA DI DIVENTARE VEGETARIANI



Ciò che il vertice Fao "ha dimenticato" di discutere è il cuore del problema della fame nel mondo, che non è solo legato ai costi di produzione e distribuzione dei cibi, ma soprattutto alle abitudini alimentari della popolazione del pianeta. Occorre una rivoluzione nell´alimentazione dei Paesi ricchi per dare il via concretamente e subito ad una soluzione della tragedia dei Paesi poveri, dove si soffre la fame. Noi siamo alle prese con il problema opposto: aumenta l´obesità fra i nostri figli, le nostre adolescenti anoressiche usano il troppo cibo come ricatto e se ne privano fino a lasciarsi morire, la nostra dieta opulenta ci fa ammalare sempre di più.

Proprio su questi temi si riuniranno a Venezia a settembre alcuni fra i maggiori esperti per la Quarta Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza: «Food and Water for Life». Io penso che l´ingiustizia alimentare sia una delle peggiori iniquità dei nostri tempi: una questione di civiltà e di cultura, che ci riguarda tutti da vicino. C´è un comportamento individuale responsabile, infatti, che può contribuire a riequilibrare questi due drammatici estremi ed è la riduzione del consumo di carne.

Molti uomini di scienza e pensiero hanno creduto che la scelta vegetariana fosse quella giusta per l´armonia del pianeta. Dal genio rinascimentale di Leonardo da Vinci, che non poteva sopportare che i nostri corpi fossero le tombe degli animali, fino ad Albert Einstein, il più grande scienziato del ´900, che presagiva che nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla Terra, quanto l´evoluzione verso una dieta vegetariana. Anch´io sono convinto che il vegetarianesimo sia inevitabile, per tre motivi.

Il primo è di ordine ecologico/sociale. I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare i sei miliardi di abitanti, se venissero equamente divisi, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare i tre miliardi di animali da allevamento. Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini, polli e ovini, con una perdita di oltre l´80% di potenzialità nutritiva; in pratica il 50% dei cereali e il 75% della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali d´allevamento. L´America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l´Austria. Trentasei dei quaranta Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti, dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per nutrire animali destinati al macello. Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all´acqua pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono più di trentamila litri di acqua.

Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti potrebbe evitare un minor consumo di carne. Veniamo così indirettamente alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute. Non ci sono dubbi che un´alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l´azione dei radicali liberi, cioè quelle molecole che possono alterare la struttura delle cellule e dei loro geni. Si può quindi pensare che chi segue un´alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e possa vivere più a lungo.

C´è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall´atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull´erba che, mangiata dal bestiame (o attraverso i mangimi), introduce le sostanze nocive nei suoi depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la carne. L´accumulo di sostanze tossiche ci predispone a molte malattie cosiddette "del benessere" (diabete non insulino-dipendente, aterosclerosi, obesità). Anche il rischio oncologico è legato alla quantità di carne che consumiamo.

Le sostanze tossiche si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici. Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti negli alimenti. I vegetali poi, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e inibitori della cancerogenesi (come i flavonoidi e gli isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di "diluirne" la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate.

La terza motivazione, ma non ultima, è di ordine etico-filosofico ed è quella che ha fatto di me un vegetariano convinto da sempre. Io ero un bambino di campagna, amico degli animali e oggi sono un uomo che ha il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando questa non può far valere le proprie ragioni. Il cibo è per me una forma di celebrazione della vita, ma non mi piace celebrare la vita negando la vita stessa ad altri esseri.

Umberto Veronesi

Fonte: www.repubblica.it  - 6.06.08


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Restiamo sempre disorientati quando personaggi famosi e 'importanti' appoggiano cause che difficilmente si potrebbero non condividere, e al tempo stesso si mettono in palese contraddizione con se stessi nel sostenere posizioni di gran lunga meno nobili. Nel caso del prof. Veronesi, ci riferiamo all'opzione del nucleare e al ricorso agli inceneritori nella gestione dei cosiddetti rifiuti.

Logica vorrebbe che il 'filo conduttore' per interpretare problemi e bisogni della società contemporanea li portasse alla coerenza di auspicare un comportamento individuale virtuoso su tutti gli orizzonti. La fame nel mondo è di certo legata alla sperequazione nell'impiego delle risorse e alle sbagliatissime abitudini alimentari, ma è anche 'figlia' del consumo esasperato di cui alla crescente domanda energetica e al distorto ciclo di vita dei beni che porta all'insostenibile accumulo delle scorie.

Redazione
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Il ragionamento di Veronesi non fa una grinza ma rimane in superficie. Spingendo la sua logica fino in fondo, infatti, sarebbe stato normale che criticasse anche la politica di penetrazione forzosa dei semi OGM e la politica d'incentivazione oscena degli inceneritori. E a dire il vero il suo discorso appare in contraddizione plateale con il suo appoggio agli inceneritori e il suo colpevole silenzio sugli OGM. C'è da chiedersi se sia la stessa persona...

Perché tutti questi elementi: aumento vertiginoso delle derrate alimentari e dei cereali, aumento dei rifiuti, inquinamento crescente, attacco alla biodiversità con la brevettabilità della materia viva derivano tutti da un'unica causa, per niente citata da Veronesi che imputa la crisi alimentare UNICAMENTE alle cattive abitudini alimentari, che pur contribuiscono in modo rilevante. Ma non sono le uniche.

Perché infatti questi allevamenti intensivi e la standardizzazione/normalizzazione dei lager per animali con tanto di sostegno delle USL e delle autorità le quali puniscono severamente il commerciante sotto casa se mi vende uova di galline ruspanti o pollo ruspante? Quelli si che sarebbero con poche o niente tossine. Per un'unica e identica ragione: il sistema monetario/finanziario usurocratico che dalla Bank of England è passato alla Federal Reserve e adesso alla BCE, banche private composte da una banda di impuniti che decidono di tassi, massa monetaria e speculazioni varie, e che hanno deciso di CONTROLLARE/MONOPOLIZZARE/BREVETTARE IL NOSTRO CIBO, fino a farci dimenticare come cresce un ortaggio o come si alleva un pollo (ruspante)...

E' per il sistema finanziario che si specula sui titoli della monnezza, ed è il sistema usurocratico che spinge a costruire i lager di animali come numeri dei tassi d'interesse, come pure è lo stesso sistema che spinge a consumare carne. Un sistema DISUMANO dalla legge cannibalistica del mangi o sei mangiato, che inizia dalle abitudini alimentari. Un sistema che crea interesse (royalties) sui semi e vegetali brevettati, attaccando pesantemente la biodiversità, rendendo i semi fuori registro fuori legge, vietando lo scambio di semi e imponendo royalties sulla coltura della canapa ad esempio che negli anni 70 venne pesantemente sradicata dalle forze dell'ordine, e il cui brevetto è in mano a un laboratorio francese... Un sistema criminale ideato da una banda di criminali diventati potentissimi e che fanno dell'inquinamento della distruzione della natura fonte di monopolio abusivo delle risorse del pianeta.

E il prof. Veronesi non si chiede come mai la carne sia diventata così inquinata. Ovunque sostanze inquinanti, che fuoriescano dagli inceneritori o dagli escrementi di bestiame/umani pieni zeppi di medicinali, antibiotici ormoni e steroidi. Un'umanità ipnotizzata e drogata nel senso letterale del termine (drug=farmaco) che distrugge la vita e che ci fa ammalare. Ed è così che, anche se non vogliamo mangiare OGM, ce li faranno mangiare per forza e già li fanno mangiare alle bestie che poi mangiamo, e se non fermiamo questo scempio saremo vittime del maggiore esperimento umano globale mai sperimentato sul nostro DNA.

Ed è così che, dietro le quinte, si fa commercio con gli organi di pseudo morti cerebrali, cui si prelevano gli organi a cuor battente e con tanto di anestesia - perché non sono morti. Ed è così che si fannoe sperimenti, come nella migliore tradizione nazista, sulle ibridazioni uomo/bestia con le migliaia di ovociti e spermatozoi lasciati nelle banche. Ed è così che si clonano le bestie e sicuramente gli umani, che una banda di criminali apprendisti stregoni gioca con il nostro DNA, la Terra, la nostra vita, il nostro futuro.

Quando si fanno affermazioni come quelle di Veronesi non bisogna rimanere in superficie e bisogna chiedersi come mai sempre più allevamenti intensivi di carne e come mai diventa sempre più difficile trovare ortaggi e frutta di qualità e diversità che soddisfino il palato e la salute?

Vi è un attacco massicio sui nostri semi vegetali, e non solo, poiché i semi umani sono avvelenati da tutte quelle sostanze di cui parla Veronesi e che sono tutti attorno a noi, non ultime quelle che escono dagli inceneritori e su cui tutti gli scienziati INDIPENDENTI concordano.

Sarebbe bene che un Veronesi lasciasse da parte la sua avidità e parlasse sinceramente di questi argomenti, senza interessi di parte e per il BENE DELL'UMANITA' se non vorrà essere ricordato un giorno come una delle persone ambigue che, PUR SAPENDO, NON PARLARONO APERTAMENTE CONTRO OGM, INCENERITORI E SISTEMA FINANZIARIO INTERNAZIONALE., E CHE, PUR POTENDO, NON FECE DI TUTTO PER EVITARE IL DISASTRO, CREANDO CONSAPEVOLEZZA E PARLANDO CHIARAMENTE.

marimari
www.comedonchisciotte.org

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