
RAIMON
PANIKKAR
|

|
ORIENTE-OCCIDENTE :
DIVERSITA'
COMPATIBILI
|
RAIMON PANIKKAR
è uno dei maggiori filosofi contemporanei e uno dei testimoni
più importanti a livello internazionale per tutto il variegato
lavoro sul dialogo interculturale e sulla pace
Panikkar è considerato uno dei maestri
del nostro tempo (premio Nonino 2002) e una delle grandi anime
del dialogo fra oriente e occidente. Figlio di padre indiano e
induista e madre catalana, cattolica, Panikkar è nato a
Barcellona nel 1918. E' laureato in filosofia, chimica e teologia.
Ha lavorato a stretto contatto con i grandi filosofi contemporanei,
da Ricoer a Levinas a Kereniy, ad Habermas, Popper, a Chomsky.
Dopo aver insegnato in Italia, in Germania e Francia si è
trasferito in India dove ha insegnato all'università di
Varanasi per vent'anni diventando uno dei maggiori intellettuali
indiani
Pasolini parla di lui nel suo libro "Sapore
dell'India" del 1961 come uno degli scrittori famosi incontrati
in quel viaggio fatto con Moravia e la Morante. Gli ultimi quindici
anni di insegnamento Panikkar li ha passati negli Stati Uniti
dove è stato professore di filosofia delle religioni ad
Harvard e poi a Santa Barbara in California dove è professore
emerito di filosofia e storia delle religioni
Panikkar ha scritto una cinquantina di opere
fondamentali sul rapporto fra le religioni e le culture, sulla
pace e sul disarmo culturale. Molte sono tradotte in italiano.
Ultimamente è impegnato per salvaguardare le culture dal
rischio dell'uniformismo all'egemonia occidentale
In questi giorni esce un volume del giornalista
Cesare Medail, che interroga Raimon Panikkar insieme ad alcuni
grandi scrittori e pensatori da Zolla a Castaneda, da Ginsberg
al Dalai Lama sul tema di Dio e del suo mistero nelle tante culture
del mondo
Recensioni - Saggistica
Corriere della Sera, 1-3-2004, Pag. 23
Fra i dodici apostoli di un dio misterioso
Medail interroga Zolla e Panikkar, Steiner e Castaneda. A colloquio
con i profeti di una spiritualità senza dogmi
di Giorgio Pressburger
[Cesare Medail - Le piccole porte - Corbaccio]
“Siamo
ossessionati dalla ragione, ma se è presa in senso assoluto essa
toglie la libertà”
L’errore dell’Occidente è di
pensare che con il passaggio dal mito al logos tutto sia spiegabile
(R. Panikkar)
E' considerato un sapiente che ha costruito un ponte tra Oriente e
Occidente. R. Panikkar è uno dei grandi pensatori del nostro
tempo, aperto al dialogo tra le religioni, mette a confronto in un
nuovo libro la scienza e la fede. Sacerdote, dottore in filosofia,
scienze e teologia, tra le sue opere I
Veda (Bur 2001), Pace e
disarmo culturale (Rizzoli 2003), La dimora della saggezza (Mondatori
2005)
Raimon Panikkar è un uomo coltissimo, i cui interessi spaziano
dalla filosofia alla religione, alla scienza. Nato a Barcellona, da
padre indiano e madre spagnola, Panikkar ha vissuto per lungo tempo in
India. E’ considerato il più autorevole studioso in grado
di mettere a confronto religioni diverse. E’ un fautore del dialogo
interculturale. Splendide le sue traduzioni dal vedico. Il suo nuovo
libro La porta stretta della
conoscenza (a cura di Milena Carrara Pavan) è un
tentativo di far dialogare scienza e religione.
Professor Panikkar è davvero possibile il dialogo fra due forme
di sapere che per il fatto di voler essere dominanti, tendono a
escludersi?
“Perché sia un dialogo sensato e alla pari, ambedue le parti
devono spogliarsi della pretesa di esclusività. Occorre,
insomma, maggiore umiltà. E l’umiltà è una
virtù intellettuale, non solo morale”
Come si fa a essere umili se i linguaggi di scienza e religione parlano
di oggetti diversi? La scienza lascia fuori dio, la teologia a sua
volta guarda al regno delle quantità con occhio severo.
“Siamo esseri storici e come tali subiamo i pregiudizi. E’ un
pregiudizio immaginare che la scienza possa risolvere ogni cosa.
Così come è un pregiudizio della tradizione occidentale
identificare la religione con la chiesa. Da un punto di vista
indù sarebbe inconcepibile.”
Per un indù cos’è la religione?
“Una forma di vita, meglio la consapevolezza di una forma di vita”
Ma un teologo e uno scienziato come possono parlarsi?
“Al teologo direi di non dimenticare il mondo fisico che è
altrettanto reale del mondo teologico. Allo scienziato suggerire di non
ridurre tutto all’esperimento. C’è qualcosa di più
profondo dello sperimentabile”
E perché la scienza dovrebbe rinunciare all’idea di avere un
punto di vista più persuasivo sul mondo?
Perché non c’è un solo modo per avvicinarsi alla
verità. E soprattutto perché la vita umana non si lascia
strumentalizzare. Siamo talmente abituati al dominio della tecnica
scientifica da considerarla lo strumento principe per comprendere la
vita umana. Ma non è così”
Lei dice basta con la dittatura del pensiero strumentale che fonda la
sua forza sul calcolo. Che cos’è che non va nel suo metodo?
“Bisogna liberarsi dall’ossessione del perché, e dall’idea che
esista una causa finale. La ragione se è presa in senso assoluto
toglie la libertà. Non la favorisce.”
Ma è piuttosto difficile vivere in un mondo come il nostro e non
chiedersi mai perché.
“Attenzione. Sono le azioni ultime, come l’amore autentico, che si
fanno senza un perché”
Libertà da tutto tranne che dal proprio cuore?
“Si è liberi in quanto non diamo una ragione alle nostre
decisioni”
Siamo nel campo della fede o della follia.
“E’ solo l’Occidente che vuole giustificare ogni cosa, trovare una
spiegazione per tutto”
E’ il primato del logos
“Ma anche il rifiuto dello spirito. L’Occidente ha creduto che passando
dal mito al logos acquisisse una forma di conoscenza superiore. In
realtà non si è accorto che ha solo mitizzato la ragione.
Bisogna decostruire le proprie certezze. Sapendo che le nostre
conoscenze sono relative”
C’è differenza tra relatività e relativismo?
“Enorme. Il relativismo distrugge se stesso. Ai suoi occhi una cosa
vale l’altra. Ma non è così. La relatività invece
è la consapevolezza che qualsiasi cosa io possa dire ha un senso
e ha una pretesa di verità in relazione a un contesto del quale
io non sono completamente consapevole”
E che ruolo gioca la fede?
“Ogni uomo ha fede. Solo gli animali non ne hanno. Ogni uomo è
consapevole di non sapere tutto, sa che davanti a lui c’è
l’ignoto. Non capisce il mistero ma ne è profondamente
consapevole. E questa consapevolezza è la descrizione
fenomenologia della fede”
Lei distingue la fede dalla credenza.
“La credenza è l’interpretazione culturalmente, psicologicamente
e personalmente condizionata della nostra apertura al mistero”
La fede ha bisogno della credenza?
“Può farne a meno. Mentre la credenza ha bisogno della fede. Il
guaio è che se io identifico la mia fede con la mia credenza
allora divento un fanatico. Di qui le crociate, l’inquisizione,
l’intolleranza, l’assolutismo. Detto in modo filosofico, la fede non ha
oggetto. Capisco che per un occidentale che ha sposato in pieno il
pensiero razionale questo può sembrare una bestemmia”
Se si può arrivare a dire che la fede non ha oggetto, allora
possiamo anche affermare che Dio non esiste.
“Lo possiamo dire. E’ solo idolatria immaginare che Dio sia un oggetto.
Io non posso dire né che Dio esiste né che non esiste”
Con quest’ultima affermazione verrebbe da concludere: di che cosa
stiamo parlando?
“Vede, c’è subito lo smarrimento, il tono liquidatorio. E’ ovvio
che stiamo discutendo del mistero. Ma non possiamo parlarne se nei
nostri discorsi non c’è amore. Nel senso più ampio amore
è uscire da se stessi. L’amore è centrifugo, la
conoscenza è centripeta. E’ un doppio movimento senza il quale
non riusciremo a penetrare il mistero”
Lei parla di tre occhi: quello dell’intelletto, della
sensibilità e della fede. Qual è il più importante?
“Devono funzionare insieme. Guai ridurre un essere umano solo
alla parte razionale”
Ma se la ragione non guida c’è il rischio che le passioni, anche
le peggiori prendano il sopravvento. Come le tiene a bada?
“Dirà che sono troppo indiano : non reprimendole, rendendomi
conto che siccome questi istinti e queste forze stanno in me occorre
prenderne coscienza. Questa è la vera contemplazione. Che non ha
niente a che vedere con il vuoto. Ho vissuto tanti anni fuori dal mondo
occidentale e ho capito che l’Occidente non è un modello da
imitare. C’è una felicità innata altrove che qui non
trovo”
E’ l’elogio dei poveri di spirito?
“Beati coloro che non dipendono dalla volontà, il dogma
fondamentale dell’occidente. In sanscrito non esiste la parole
“volontà”, La famosa preghiera: “padre nostro che sei nei cieli,
sia fatta la tua volontà…”, presuppone un Dio volenteroso,
legislatore. Per l’India è un controsenso. L’insegnamento del
buddismo tende a escludere la volontà”
Il buddismo chiama volontà desiderio. Come si fa a non
desiderare?
“Distinguo tra aspirazione e desiderio. Il desiderio è
condizionato dall’esterno. Mentre l’aspirazione è qualcosa che
viene da dentro ed esce fuori.E’ chiaro che se il mio cuore non
è puro, il desiderio finirà con il prevalere”
Lei non usa mai la parola etica. Perché?
“Primo perché non sono un esperto di etica. E poi in ogni etica
vedo la tentazione di assolutizzare le proprie regole. Abbiano
certamente bisogno di un ethos ma questo non va legalizzato né
assolutizzato. Dio non è un legislatore, non c’è una
legge ultima che egli ha proclamato e alla quale attenersi”
Detta da un sacerdote, è un’affermazione paradossale.
“Dio non fa leggi, non ho detto che non esiste”
Dà l’impressione di aver abbracciato una forma di panteismo. E’
così?
“A mio parere il panteismo è un errore per difetto. Per il
panteismo tutto è divino.Che poi ciò che noi chiamiamo la
divinità si esaurisca in quel tutto aperto alla consapevolezza,
questo è ciò che rende il panteismo piccolo. Quando i
vecchi presocratici dicevano che microcosmo e macrocosmo si
corrispondono sapevano quello che volevano dire. Sapevano che ogni uomo
non è un mondo in piccolo, ma un piccolo mondo, nel quale vive
tutta la realtà. E’ questa la divinità umana, e in tal
senso la divinità è in ciascuno di noi. Come dice il
Vangelo: «voi siete dèi»”
Antonio
Gnoli
Almanacco dei libri – La Repubblica – 7 gennaio 2006
Siti web recanti documentazione
recente su
Panikkar:
http://www.geagea.com/40indi/40mostra_dariviste.htm
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010928c.htm
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/011021c.htm
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/020724.htm
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/020510a.htm
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010926.htm
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010924h.htm
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/000908c.htm
http://ospiti.peacelink.it/marino/testirel/pannikar.html
http://www.camaldoli.it/web_it/editoria/qc/i_01panikkar.htm
http://www.sacrofuoco.it/estrattimonaco.html
http://italy.peacelink.org/mosaico/articles/art_2135.html
http://www.il-margine.it/archivio/1995/c6.htm
Bibliografia
2004
La realtà cosmoteandrica. Dio-uomo-mondo
Panikkar Raimundo ; Jaca Book - Euro 20,00 |
2003
Iniziazione ai veda. Compendio da «I veda. Testi fondamentali
della rivelazione vedica»
Panikkar Raimundo; Carrara Pavan Milena ; Servitium - Euro 9,00
La nuova innocenza. Innocenza cosciente
Panikkar Raimundo ; Servitium - Euro 13,50
Pace e disarmo culturale
Panikkar Raimundo ; Rizzoli - Euro 16,00
|
2002
L'esperienza di Dio
Panikkar Raimundo ; Queriniana - Euro 9,81
Pace e interculturalità
Panikkar Raimundo ; Jaca Book - Euro 12,00
|
2001
Ecosofia: la nuova saggezza. Per una spiritualità della
terra
Panikkar Raimundo ; Lampi di Stampa - Euro 1 6,00
Incontro delle religioni: l'indispensabile dialogo
Panikkar Raimundo ; Jaca Book - Euro 9,30
I Veda. Mantramanjari. Testi fondamentali della rivelazione
vedica
Panikkar Raimundo ; Rizzoli
Euro 20,66
|
|
2000
L'esperienza filosofica dell'India
Panikkar Raimundo ; Cittadella - Euro 16,53
I fondamenti della democrazia. Forza, debolezza, limiti
Panikkar Raimundo ; Lavoro - Euro 7,75
Mito, fede ed ermeneutica
Panikkar Raimundo ; Jaca Book - Euro 2 7,89
|
1999
La pienezza dell'uomo. Una cristofania
Panikkar Raimundo ; Jaca Book - Euro 19,00 |
1996
La nuova innocenza. Vol. 3: Lampi azzurri.
Panikkar Raimundo ; Servitium - Euro 12,91 |
1994
Alle sorgenti del Gange. Pellegrinaggio spirituale
Le Saux Henri; Baumer Odette; Panikkar Raimundo ; Servitium - Euro 11,36
Cristofania. Nove tesi
Panikkar Raimundo ; EDB - Euro 5,16
|
1993
Saggezza stile di vita
Panikkar Raimundo ; Cultura della Pace - Euro 11,36 |
1992
Il fascino del buddhismo
Panikkar Raimundo ; Quattroventi - Euro 2,58
Il silenzio di Dio. La risposta del Buddha
Panikkar Raimundo ; Borla - Euro 25,50
|
1991
La sfida di scoprirsi monaco
Panikkar Raimundo ; Cittadella - Euro 10,33 |
1990 La torre di Babele. Pace e
pluralismo
Panikkar Raimundo ; Cultura della Pace - Euro 9,30 |
1989
Trinità ed esperienza religiosa dell'uomo
Panikkar Raimundo ; Cittadella - Euro 8,26 |
1988
Il dialogo intrareligioso
Panikkar Raimundo ; Cittadella - Euro 10,33 |
(Data di pubblicazione non disponibile)
La nuova innocenza. Vol. 1
Panikkar Raimundo ; Servitium - Euro 11,36
La nuova innocenza. Vol. 2
Panikkar Raimundo ; Servitium - Euro 12,91
|
Edizioni l'altrapagina 1997
Come sopravvivere allo
sviluppo
(La globalizzazione sotto inchiesta)
R. Panikkar - S. George - R. A. Rivas
|