Don
Primo Mazzolari
Perdona loro
Or
Gesù diceva:
Padre,
perdona loro,
non sanno quello che si fanno
(Luca, XXIII, 34)
Stupisce che un morente, invece di
badare a sé, non solo si occupi degli altri, ma si dia cura di
scagionare gli stessi che lo fanno morire.
Che quelli lo facciano
morire e morire sulla croce, è vero, ma è ancora
più vero che Gesù muore per loro e che i crocifissi
appartengono alla Carità della sua Morte e ne godono per primi,
secondo la Regola ch'Egli ha compiuto avanti di predicarla. Cristo si è
fatto obbediente sino alla morte e alla morte di croce e nell'obbedienza ci sta, senza
mostrane il costo. Nessuno s'accorge neppure ch'Egli faccia fatica a
legare la sua Offerta a degli indegni o a degli immeritevoli.
Chi di noi è degno
e merita di essere amato? Amandoci come ci ama e amandoci come siamo,
il Signore ha reso manifesto che l'Amore è oltre il diritto, un
superfluo, il Dono, che ridimensiona l'uomo, com'era al principio.
lo sono qualcuno
perchè Lui mi vuol bene senza ch'io lo meriti: sono qualcuno
perchè posso voler bene, dietro il suo esempio e con il suo
aiuto, a chi non lo merita. Il piano
commerciale del do
ut des
è superato da questo elemento
di “follia”, che è la Croce, la quale è prima di tutto
perdono perchè è soprattutto e unicamente amore.
Posso aiutare il mio
nemico senza volergli bene, persino pregare, senza averlo ospitato.
É comodo affidarlo a Dio perchè io non ne voglio sapere.
Un biglietto di presentazione costa così poco. Gesù non manda dal
Padre i suoi crocifissori prima di averli perdonati: vuole la conferma
del perdono ch'Egli ha dato per averne consolazione.
Non sanno quello
che si fanno. L'arringa
più breve e più convincente, in bocca all'avvocato
più degno. Ci ha ricomperati a
caro prezzo: la Redenzione
è una operazione più costosa della Creazione, ed è
giusto che Colui che ha dato la Vita per noi, non ci voglia perdere e
ci difenda presso il Padre.
Questo linguaggio non
s'addice al Mistero della SS. Trinità, ma come far capire a me
stesso l’ineffabile di un Amore che pare aggiunga qualche cosa allo
stesso infinito Amore che mi ha creato?
La Carità del
Figlio scongiura la Carità del Padre, e per placarlo, quasi Gli
ricorda che il rischio è legato alla Missione ch'Egli ha
ricevuto. Dio ha tanto amato
il mondo da mettergli in mano il suo Unigenito.
E le mani del
mondo si chiamano le mani di Caino. Quindi, tutto è scontato,
anche la morte di croce per il nuovo Abele.
Perdona
loro perchè essi non sanno quello che si fanno: perdona me, che
consapevolmente, liberamente, amorevolmente ho fatto causa con loro:
perdona te stesso che per amore di loro m'hai lasciato andare...