8 dicembre 2004
Vangelo: Luca (1,26-38) - Dogma importanteIn quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell' Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo", Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
Quest'anno la celebrazione dell'Immacolata è importante, perché ricorrono i 150 anni della definizione del dogma, nel 1854. È importante perché porta l'attenzione su la carta di identità di Gesù Cristo. Non si è mai finito di parlare di Gesù Cristo, direttamente o indirettamente dobbiamo fare i conti con Lui.
Porterò le prove di ciò che affermo: "Gesù non era Ebreo". Questa è la tesi che sostengo alla luce di due dogmi, uno dei quali è questo dell'Immacolata Concezione, che però va capito a dovere.
Fu difficile coniugare correttamente il fatto che il padre di Cristo fosse in "cielo", mentre la madre era in terra, e se era in terra deve fare i conti con "l'etnia" in cui si trova. Vi dimostrerò che Maria e Gesù, meno che meno si trovano in una etnia, e contesto il fatto che qualcuno dica: io sono ebreo. Se si intende dire che è di religione ebraica, mi sta bene, così come io dico sono cristiano, ma se mi si dice, sono ebreo così come io dovessi dire sono italiano, sarebbe inaccettabile. Questi aggettivi sono di origine storica.
La definizione è molto chiara: Maria fin dal primo istante della sua concezione, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale, questo è rivelazione di Dio - dice il dogma - e deve essere creduto da tutti i fedeli. L'affermazione è ancora più radicale di quanto credevano coloro che vivevano all'epoca della Madonna e di Gesù. Quindi essere preservata immune dal peccato originale, non si tratta della concezione attiva (atto generatore di Gioacchino e di Anna papà e mamma della Madonna), ma si tratta della concezione passiva (atto generatore al termine) e al termine arrivato alla sua perfezione nel momento in cui l'anima si unisce al corpo, poiché solo in quel momento Maria esiste come persona umana, e questo è vero per ognuno di noi anche oggi.
C'era all'epoca una discussione in atto che la definizione ignora. S.Agostino, per esempio, diceva che tra il momento della concezione e il momento in cui l'anima entra nel corpo, c'è un distacco temporale, ma era una opinione filosofica; la Chiesa non ha mai accettato questa distinzione, fatta per giustificare il problema del peccato originale nella Madonna.
Solo in quel momento - dicevo - Maria esiste come persona umana, a Lei questa condizione è stata data nel primo istante della sua esistenza, per cui sfugge realmente al male del peccato originale, quindi, è riscattata in modo più nobile degli altri, è preservata e non liberata.
Io sono solito portare un piccolo esempio che può servire a illustrare bene il concetto. Dobbiamo immaginare il peccato originale come un treno che travolge tutti quelli che sono sui binari. Cristo era fuori dal binario, perché lui è nato verginalmente. Pure la Vergine, era sul binario giacché non era nata verginalmente, ma per privilegio, prima che passasse il treno ne fu tratta, quindi preservata. Anche noi siamo travolti dal peccato originale, poi mediante il Battesimo, la Grazia, siamo risanati.
La prova dobbiamo trovarla nella scrittura, perché questo è anche il criterio della Chiesa Cattolica stessa e lo troviamo nel passo che abbiamo letto: "Ti saluto o piena di grazia il Signore è con te". Andiamo a vedere il testo greco per avere la traduzione esatta di queste parole e lì si dice: "Tu che sei da sempre piena di grazia", quindi non c'è stato mai un istante in cui Maria è caduta sotto il peccato originale, ma "da sempre sei piena di grazia il Signore è con te".
I protestanti invece dicono: "Ti saluto o favorita dalla grazia" in questo caso vuol dire che c'è stato un tempo in cui non la era, favorita dalla grazia, ed è il motivo per cui loro non credono nella Immacolata Concezione.
L'altra obiezione si trova nelle genealogie, secondo l'opinione comune. Cito da S.Luca: "Gesù era figlio di Giuseppe, il quale a sua volta era figlio di Eli, e su su fino a figlio di Adamo, figlio di Dio. Mi dispiace per l'evangelista, Gesù non è figlio di Dio allo stesso modo in cui lo è Adamo, perché Adamo è creato da Dio, Gesù è generato o procede dal Padre. Come a dire che Michelangelo ha creato il Mosè, ma non è il padre del Mosè, è l'autore dell'opera d'arte.
Chiarito questo, anche le generazioni che implicano il passaggio terreno nella genealogia di Gesù, sono carenti alla luce del dogma.
Gesù quindi non era ebreo, e ciò perché Gesù doveva essere Dio e uomo in assoluto, cioè non appartenere ad alcuna etnia o ad alcun popolo culturalmente delineato. Nel testo è chiaro: "Si è fatto uomo", non si è fatto ebreo, francese o greco e così via.
Rivendico quindi, l'assoluta umanità di Cristo che è il modello di tutti e non di una etnia soltanto.
Se Gesù è figlio di Dio e di Maria Immacolata, l'etica dei cristiani dovrebbe essere suggerita dal Messaggio dell'Uomo Dio, solo così potrebbe chiudersi o cominciare a chiudersi l'epoca del "branco". Branco, vuol dire l'epoca dell'homo homini lupus (uomo lupo all'altro uomo).
Anche nella costruzione dell'Europa, non ci sono le idee chiare, ai parlamentari cristiani dico: o voi affermate che con l'Europa unita dobbiamo andare verso un governo mondiale, di cui, l'Europa dovrebbe dare l'esempio, o diversamente si andrà a creare un blocco che porterà alla guerra, fra quanti anni non so, ma siamo sempre all'epoca del branco, in cui l'uomo è lupo per l'altro uomo.
Noi cristiani allora, dobbiamo essere pronti a rientrare in martirio come nei primi tre secoli, per affermare queste verità: Gesù è venuto a chiudere l'epoca delle religioni, il cristianesimo non è una religione.
Cito i testi e continuerò a citarli: "Si vedono i cristiani, non la loro religione"; "Ogni paese straniero è patria per il cristiano, ogni patria è paese straniero". Ecco le due affermazioni che i cattolici impegnati in politica debbono continuare ad affermare a costo di andare in martirio. Lasciamo stare le radici cristiane dell'Europa, sono io il primo a non volerlo, perché quelle sono le radici della religione cristiana, con tutte le sue stupidità. Le vere radici sono quelle dei cristiani che sono entrati in martirio per affermare quei due principi che possono portare finalmente la pace e la giustizia nel mondo.